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TEATRO-DANZA INDIANO AL MUSEO PASQUALINO

Il Kūṭiyāṭṭam sulla scena contemporanea dall’India all’Europa e lo spettacolo di Kapila Venu che rompe gli schemi con la “rilettura” della d...

Il Kūṭiyāṭṭam sulla scena contemporanea dall’India all’Europa e lo spettacolo di Kapila Venu che rompe gli schemi con la “rilettura” della dea Parvati




Venerdì 22 maggio al Museo la giornata di studi, frutto di importanti collaborazioni. Sabato 23 alle 21, lo spettacolo evento di Kapila Venu, danzatrice-attrice simbolo dell’India contemporanea. Un appuntamento da non perdere, che unisce tradizione e innovazione, teoria e pratica del Kūṭiyāṭṭam, tra le più antiche e suggestive forme di teatro-danza indiano, tutelato dall'Unesco come Capolavoro del patrimonio orale e immateriale dell'umanità. Un codice di gesti antichi, sguardi e ritmi che insieme raccontano una storia senza tempo.


Nell’ambito del Dottorato di ricerca Mediascape, La giornata di studi Il Kūṭiyāṭṭam sulla scena contemporanea dall’India all’Europa avrà luogo al Museo delle Marionette venerdì 22 maggio a partire dalle 9. Inaugureranno i lavori Valentina Favarò, direttrice del Dipartimento Culture e Società (Università degli Studi di Palermo), Fabrizio D’Avenia, coordinatore del Corso di Laurea Magistrale in Religioni e Culture (Università di Palermo), Rosario Perricone, direttore del Museo Internazionale delle Marionette Antonio Pasqualino, Ignazio Emanuele Buttitta, presidente della Fondazione Ignazio Buttitta.

Sabato 23 maggio, ancora al Museo ma alle 21, la danzatrice e attrice Kapila Venu interpreterà la sua opera Kūṭiyāṭṭam PĀRVATĪ VIRAHAM. Allieva del leggendario maestro Ammannūr Mādhava Cākyār, Kapila Venu è considerata oggi una delle più importanti attrici-danzatrici dell’India.  Nel suo spettacolo rilegge un pezzo tradizionale, storicamente interpretato da soli uomini, inserendovi una forte sensibilità contemporanea e sfumature che sottolineano l'empatia e i tratti femministi della dea Parvati.

Il convegno - realizzato grazie alla collaborazione tra Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino, Università degli Studi di Palermo, Sapienza Università di Roma, Fondazione Giorgio Cini, Fondazione Ignazio Buttitta, Accademia di Belle Arti di Palermo e Dottorato di ricerca Mediascape - si focalizza sul Kūṭiyāṭṭam, una delle più antiche tradizioni teatrali ancora esistenti (risalente all’XI secolo circa), basata su opere teatrali sanscrite e praticata nel Kerala. Un tempo messo in scena nello spazio sacro del tempio da attori appartenenti alla classe officiante dei Cākyār e dalle donne, le Naṅṅyār, è stato secolarizzato negli anni Settanta del secolo scorso.

L'obiettivo della giornata di studi e della rappresentazione teatrale - all’interno del progetto Text Act, che fa capo a Sapienza Università di Roma - è far luce sul processo creativo della messa in scena, dalle fonti letterarie alle rappresentazioni contemporanee. Più specificamente, si concentra sull'evoluzione dei ruoli femminili, sia come personaggi della letteratura e della mitologia indiana, sia come donne che recitano dal vivo sul palcoscenico.

In quest’ottica, nella rappresentazione teatrale dell’opera di Kapila Venu, Pārvatī Viraham (“La separazione di Pārvatī da Śiva”), l’artista inserisce la sua visione poetica femminista dentro il Naṅṅyār-kūttu, la forma femminile del Kūṭiyāṭṭam, spingendo uno dei pezzi teatrali più famosi del repertorio classico verso sottili e radicali cambiamenti che sono in sintonia con la sensibilità indiana contemporanea.

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