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LA RISCOPERTA DEL GENIUS LOCI NEL SOLSTIZIO D'ESTATE

Domenica 21 giugno, alle ore 17, nella Basilica dei S.S. Apostoli Pietro e Paolo d'Agrò di Casalvecchio Siculo si terrà il convegno "Miti, Poeti, Sogni, Pittori e Santi nella Valle d'Agrò - La Riscoperta del Genius Loci nel Solstizio d'Estate". 



Il Genius loci è un'entità naturale e soprannaturale legata a un luogo e oggetto di culto nella religione romana. Tale associazione tra Genio e luogo fisico si originò forse dall'assimilazione del Genio con i Lari a partire dall'età augustea. Secondo Servio, infatti, nullus locus sine Genio (nessun luogo è senza un Genio) (Commento all'Eneide, 5, 95). Nel neopaganesimo, secondo il Movimento Tradizionale Romano, il Genius loci non va confuso con il Lare perché questi è il Genio del luogo posseduto dall'uomo o che l'uomo attraversa (come i Lari Compitali e i Lari Permarini), mentre il Genius loci è il Genio del luogo abitato e frequentato dall'uomo. 

Nell’Abbazia dei SS. Pietro e Paolo D’Agrò, lo scorso 16 giugno, si è ripetuto il fenomeno di rifrazione della luce del sole che, penetrando attraverso la finestra dell’abside, illumina l’altare e la croce. Nel solstizio (dal latino “Solis statio” fermata, arresto del Sole) del 21 giugno il sole raggiunge l'apice della luminosità in quello che viene considerato il giorno più lungo dell'anno nell'emisfero boreale, per poi riprendere il cammino inverso, in pratica noi crediamo che cominci l'estate, ma in realtà, da quel momento in poi, il sole comincia a calare, per dissolversi, al fine della sua corsa verso il basso, nelle brume invernali. 

Il Sole e il suo simbolo, il fuoco, sono al centro di tutte le religioni delle antiche civiltà e rappresentano le divinità positive, contrapposte a quelle tenebrose e malvagie. Astronomi e sacerdoti, quindi, all'alba della civiltà, si identificano. Altari e osservatori astronomici si confondono. Non c’è da stupirsi, quindi, se in ogni tempo e luogo il giorno del Solstizio viene celebrato con feste, falò, rituali magici e religiosi. 

Quella dei relatori del convegno si trasforma dunque in una delicatissima opera di “scavo” percettivo, che cercherà di individuare nella sedimentazione profonda, celata nel “non luogo ”che sembra diventata la Valle d’Agrò, brandelli di memorie, narrazioni, relazioni, identità, per recuperarne il Genius Loci e, se possibile, contribuire a farlo rivivere nel tentativo di promuovere una nuova fruizione turistica e culturale ricca di nuovi spunti ed itinerari. Quattro tematiche, quattro studiosi che rileggeranno in chiave mitica, onirica, cosmologica e religiosa la Valle. 

La relazione del geom. Santino Mastroeni narrerà della Valle Mitica di Ulisse e la mandria dei Buoi del Sole in prossimità con quello che i Greci battezzarono “Arghennon Acron”, oggi Capo Sant’Alessio, con il supporto di brani dell’”Ulissea” dell’attore Carlo Barbera e dei bozzetti per l’Odissea, progetto di opera da realizzare lungo il litorale della Valle, del maestro Nino Ucchino. L’avvocato e giornalista Filippo Brianni racconterà la Valle degli scavi di Scifì, dei sogni di un maestro elementare, Giuseppe Lombardo, e di una Basilica sull’altra sponda del “Fluvio Agrillae”, ovvero il Torrente Agrò. L’archeologo Giuseppe Finocchio presenterà un intervento riguardante le possibilità di Percorrere Antonello nella Valle d'Agrò con importanti riferimenti ad opere e pittori e tratterà della Valle di gonfaloni perduti, ripercorrendo ipotesi di tracce di Antonello da Messina fino al quadro di S. Nicola custodito nel museo di Casalvecchio Siculo. Don Francesco Broccio illustrerà infine l’intensa suggestione della Valle di Santi che la evangelizzano, ovvero il memoriale di riti e misteri della festa di San Filippo d’Agira. Durante la serata è prevista inoltre un’anteprima del “Savoca Guitar Festival 2015”. 


L’evento celebra la fine dell’anno sociale del Lions Club Letojanni Valle d’Agrò che ha visto quale presidente l’arch. Ketty Tamà, la sua riconferma per l’anno successivo e la presentazione del nuovo direttivo del Club. Il convegno viene organizzato nell’ambito del tema di studio del Distretto Lions 108yb Sicilia “La nostra storia: Cultura, Tradizioni e Risorse. Conosciamoli! Potenziali veicoli per una rinnovata crescita sociale ed economica”, in collaborazione con l’Archeoclub Area Ionica ed è patrocinato dal Comune di Casalvecchio Siculo e dalla Regione Siciliana Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana.



A.D.P.



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