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venerdì 9 maggio 2014

FINANZIAMO LA RICERCA AIRC SENZA SPERIMENTAZIONE ANIMALE


Domenica 11 Maggio è la Festa della Mamma. Regala l'Azalea della Ricerca per mettere il cancro all'angolo. I volontari di AIRC (Associazione Italiana ricerca contro il cancro) ti aspettano a Messina, in Piazza Duomo a partire dalla ore 6:00. 

Come tradizione, in occasione della Festa della Mamma, con l'Azalea della Ricerca AIRC ti offre un modo unico e ricco di significati per festeggiare tutte le mamme. Con un contributo di 15 euro riceverai una pianta di Azalea, contrassegnata dal marchio AIRC, un regalo speciale per la tua mamma e un gesto concreto a sostegno dei progetti di ricerca sui tumori femminili.

La manifestazione, che giunge al 30° anno consecutivo e coinvolge in tutta Italia 2935 località con 3556 punti di distribuzione, è da sempre un momento di grande partecipazione collettiva e il suo successo è dovuto alla generosità dei cittadini italiani e alla disponibilità degli oltre 20.000 volontari che permettono all'AIRC una distribuzione capillare delle piante su tutto il territorio nazionale.

L'AIRC auspica il recepimento del testo originale della Direttiva 2010/63/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 settembre 2010, sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici. Direttiva ad oggi già recepita da 20 stati membri dell'Unione Europea.

La normativa, volta a eliminare le disparità tra le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri relative a questa materia, intende sostituire quella del 1986 e al punto 2 sottolinea che il benessere degli animali è un valore sancito dall'articolo 13 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea. Tra l'altro, il suo contenuto è già stato approvato dall'organizzazione animalista Eurogroup for animals, di cui fanno parte i principali gruppi animalisti di vari Paesi europei, inclusa l'italiana Lega AntiVivisezione (Lav), che hanno ritenuto la nuova direttiva migliorativa della precedente.

Il principio ispiratore fondamentale della nuova direttiva europea è la cosiddetta regola delle 3R che fa riferimento a tre fondamentali concetti: rimpiazzare (replacement), ridurre (reduction) e raffinare (refinement). Il ricercatore dovrebbe inizialmente cercare, con il maggiore sforzo possibile, di rimpiazzare, o sostituire, il proprio modello animale con un modello alternativo; il secondo passo è quello di cercare di ridurre il più possibile il numero di individui utilizzati in un certo protocollo sperimentale; infine, con l'ultima R si intende l'impegno a migliorare le condizioni sperimentali alle quali sono sottoposti gli animali.

Ricordiamo poi che la ricerca di base, che serve a capire i meccanismi biologici del cancro, oggi si svolge a livello molecolare, studiando quindi il DNA e i suoi prodotti - soprattutto RNA e proteine - con sistemi in vitro che escludono di norma l'uso di animali. La ricerca cosiddetta preclinica si svolge anch'essa nella quasi totalità in vitro.

Per i progetti sottoposti ad AIRC, che richiedono l'impiego degli animali (soprattutto topi da laboratorio, piccoli vermi, pesci, moschini), il processo di valutazione esige sempre obbligatoriamente il parere del Comitato etico per la sperimentazione animale. Questi Comitati includono, oltre a veterinari e ricercatori, anche persone che si occupano della difesa degli animali. Solo se il Comitato etico dà parere positivo, dopo aver accertato l'importanza della ricerca, l'impossibilità di condurla con sistemi alternativi e, soprattutto, dopo aver ricevuto le garanzie che gli animali saranno salvaguardati da ogni sofferenza, questi progetti possono avere accesso ai finanziamenti AIRC.


A.D.P.


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