Cannizzaro e Basile: "Diamo avvio a un percorso concreto di integrazione". Mobilità, infrastrutture, turismo, cultura, università ...
Cannizzaro e Basile: "Diamo avvio a un percorso concreto di integrazione". Mobilità, infrastrutture, turismo, cultura, università e protezione civile tra gli ambiti di intervento.
Un nuovo passo istituzionale verso la costituzione dell’Area Integrata dello Stretto. I sindaci di Reggio Calabria e Messina, Francesco Cannizzaro e Federico Basile, hanno sottoscritto oggi, venerdì 16 ottobre 2026, a bordo della nave “Elio” del gruppo Caronte&Tourist, il Protocollo d’Intesa che definisce un percorso di collaborazione strategica tra le due città, con l’obiettivo di trasformare i legami territoriali, economici e sociali già esistenti in una concreta opportunità di sviluppo condiviso.
Alla sottoscrizione hanno partecipato le Giunte e i Consigli comunali di Messina e Reggio Calabria, insieme ai segretari e ai direttori generali dei due Enti, che hanno lavorato in sinergia nei giorni precedenti per definire i contenuti dell’accordo. Presenti anche rappresentanti istituzionali, esponenti del mondo imprenditoriale e delle associazioni di categoria.
La scelta della nave, in navigazione attraverso lo Stretto, assume un significato simbolico: un luogo che rappresenta quotidianamente il collegamento tra due comunità che, pur appartenendo a regioni diverse, condividono relazioni, servizi, attività economiche e una mobilità ormai consolidata.
Il sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro, ha ringraziato le istituzioni e gli uffici delle due città per il lavoro svolto, sottolineando il valore di un’intesa che punta a superare vent’anni di annunci, convegni e protocolli rimasti senza un’effettiva attuazione.
«Messina e Reggio Calabria sono due città che ogni giorno si guardano, si cercano, si corteggiano e si vivono. Oltre seimila persone attraversano quotidianamente lo Stretto: studenti, professionisti e cittadini che si spostano per lavorare, studiare e costruire relazioni. Ci sono personalità reggine che contribuiscono alla crescita di Messina e messinesi che fanno altrettanto a Reggio Calabria. Sono due città che vivono già un’unica realtà, separate soltanto da un tratto di mare. In attesa del Ponte, vogliamo consolidare, ufficializzare e integrare questa realtà attraverso strumenti più efficaci. Per vent’anni abbiamo assistito a slogan, convegni e protocolli. Oggi firmiamo un documento concreto, articolato in obiettivi e strumenti che ci consentiranno di andare a Roma e confrontarci con il Governo per arrivare al riconoscimento normativo dell’Area Integrata", ha dichiarato.
Il primo passo del percorso, che proseguirà con l’interlocuzione con il Governo, riguarda il rafforzamento di una mobilità capace di integrare concretamente le due sponde.
"A Messina abbiamo parlato della principale attività che unisce le due aree: la mobilità. Abbiamo chiesto di cambiare la denominazione dell’aeroporto di Reggio Calabria, perché siamo orgogliosi che Messina si senta protagonista dello sviluppo di uno scalo che serve entrambe le città. Anche i messinesi contribuiscono alla mobilità aeroportuale e vogliamo candidare lo scalo reggino a diventare un aeroporto di riferimento nel cuore del Mediterraneo. L’aeroporto di Reggio Calabria è, da oggi, anche aeroporto di Messina. Per rendere questa integrazione ancora più ufficiale, stiamo avviando le procedure per chiedere la modifica del codice identificativo dello scalo, affinché venga inserita anche Messina. Questo è un atto di integrazione formale e ufficiale", ha aggiunto Cannizzaro.
Il sindaco di Messina, Federico Basile, ha evidenziato il valore del percorso avviato e la necessità di trasformare una mobilità già esistente in un sistema più efficace, capace di offrire nuove opportunità ai cittadini e ai territori.
"Ringrazio la Giunta di Reggio Calabria, quella di Messina e i Consigli comunali delle due città, tutti imbarcati in una nuova avventura. Un percorso che in passato ha conosciuto una serie di protocolli, senza però riuscire a far partire l’Area Integrata. A luglio sono andato a trovare il sindaco Cannizzaro per un caffè e oggi, a ottobre, siamo qui a firmare un atto che comunica azioni concrete.
L’Area Integrata dello Stretto è già una realtà, che si esprime attraverso relazioni economiche, sociali e flussi di mobilità che superano i confini amministrativi delle nostre città. Ogni giorno migliaia di persone si spostano tra Messina e Reggio Calabria, attraversando uno Stretto che, più che dividere, unisce due territori profondamente connessi. Parliamo di un bacino di oltre un milione di abitanti, distribuiti su 6.449 chilometri quadrati e 205 Comuni, di cui 108 nella Città Metropolitana di Messina e 97 in quella di Reggio Calabria. Un sistema territoriale che vive già una dimensione integrata, grazie a un continuo interscambio di persone, attività e opportunità. La sfida, oggi, è dare a questa realtà una struttura istituzionale e una visione strategica condivisa, trasformando un’integrazione che esiste già nei fatti in un progetto concreto di sviluppo per entrambe le sponde. La nostra volontà è quella di imprimere un’accelerazione a un percorso che nel tempo ha subito troppe false partenze, promuovendo modelli di collaborazione istituzionale e buone pratiche amministrative. Tra le priorità individuate nel Protocollo figura anche la realizzazione di un sistema integrato di Protezione civile, supportato da tecnologie avanzate, capace di rispondere in maniera coordinata ed efficace alle esigenze di un territorio che, per le sue caratteristiche e peculiarità, richiede un’attenzione particolare", ha spiegato Basile
Il sindaco di Messina ha inoltre richiamato l’attenzione sulla necessità di rafforzare i collegamenti tra il sistema marittimo e quello aeroportuale, avviando una progettualità per il pontile di collegamento con l’aeroporto di Reggio Calabria. Un percorso che si inserisce in una strategia più ampia di integrazione infrastrutturale. In questo contesto, è stato ringraziato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, Francesco Rizzo, per il ruolo di raccordo tra le due sponde.
Nel corso dell’incontro è intervenuta anche la vicesindaca Laura Castelli, che ha sottolineato il valore politico e istituzionale dell’intesa e la necessità di superare divisioni e confini amministrativi per costruire un progetto condiviso.
"La politica riesce a dare il meglio di sé non soltanto quando si crede in un progetto, ma soprattutto quando si è capaci di superare i propri steccati. Oggi, al termine di un lungo percorso, abbiamo dimostrato di saper andare oltre le divisioni nell’interesse della collettività, consapevoli che soltanto mettendo ciascuno a disposizione il proprio contributo si possono raggiungere risultati importanti. Questo Protocollo non è soltanto un insieme di parole, ma racchiude una visione condivisa e la consapevolezza dell’impatto che può avere sul territorio. La sfida è soprattutto economica e riguarda un’area che non vuole piangersi addosso, ma che possiede tutte le potenzialità per crescere e svilupparsi ulteriormente. Siamo persone convinte che l’impegno di ciascuno possa fare la differenza, soprattutto quando si uniscono le energie di chi condivide gli stessi obiettivi e ha fatto della politica una scelta di vita", ha spiegato Laura Castelli.
Nel corso degli interventi è stata evidenziata anche la necessità di rafforzare la capacità di risposta congiunta delle due città, alla luce del contesto geopolitico internazionale e del ruolo strategico dello Stretto nel Mediterraneo.
L’assessore di Reggio Calabria Massimo Ripepi ha sottolineato: “Questo è il punto centrale del Mediterraneo e per questo dobbiamo strutturarci in tempo. Non si può stare da soli, perché le ragioni geopolitiche mondiali ce lo impongono oggi più che mai. C’è la volontà di dare un’impronta all’azione. Noi lo faremo, per fare il possibile per far crescere insieme quest’area meravigliosa”.
Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, Francesco Rizzo, ha richiamato, infine, la centralità geografica e strategica dell’area: “Siamo baricentro per Sud, Nord, Est e Ovest. Lo Stretto di Messina è assolutamente centrale in tutti i traffici marittimi e non solo. Questo momento politico è sinergico e si inserisce in un quadro internazionale”.
Il Protocollo: i contenuti
Il Protocollo d’Intesa individua diversi ambiti di collaborazione tra le due Amministrazioni. Sul fronte della mobilità, l’obiettivo è strutturare un collegamento intermodale tra Messina e l’aeroporto di Reggio Calabria “Tito Minniti”, attraverso il coordinamento dei servizi marittimi, ferroviari e su gomma, con particolare attenzione agli spostamenti di residenti e visitatori.
Tra le azioni previste anche la promozione di una richiesta congiunta per la denominazione commerciale dello scalo aeroportuale “Reggio Calabria-Messina” e lo sviluppo della progettualità relativa al pontile di collegamento con l’aeroporto.
L’intesa punta, inoltre, alla valorizzazione turistica e culturale delle due sponde, attraverso iniziative di promozione congiunta, un brand territoriale condiviso, la programmazione di eventi e percorsi integrati per la fruizione del patrimonio museale, archeologico e paesaggistico.
Ulteriori ambiti riguardano la collaborazione tra università e centri di ricerca, lo sviluppo di iniziative legate all’innovazione e all’economia del mare, la costruzione di un sistema integrato di Protezione civile e lo scambio di buone pratiche amministrative nei settori della digitalizzazione, delle politiche abitative, dell’economia sociale e dell’occupazione giovanile.
Il Protocollo, della durata di cinque anni, costituisce il quadro istituzionale per avviare le successive attività di collaborazione. Nei prossimi mesi le Amministrazioni intendono proseguire il confronto con il Governo nazionale per individuare gli strumenti normativi necessari al riconoscimento dell’Area Integrata dello Stretto. Un percorso che parte dalle istituzioni locali e punta a rafforzare una realtà già presente nella vita quotidiana delle comunità, trasformandola in una strategia condivisa di sviluppo per Messina, Reggio Calabria e l’intero territorio dello Stretto.

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