Ci sono romanzi che possiedono il respiro dei grandi viaggi e la profondità delle confessioni sussurrate. Il vento dei ricordi, l'ultima...
Ci sono romanzi che possiedono il respiro dei grandi viaggi e la profondità delle confessioni sussurrate. Il vento dei ricordi, l'ultima fatica letteraria di Susanna Tesoriero pubblicata da Maurizio Vetri Editore, appartiene a questa rara categoria. Arricchito dalla preziosa prefazione di Ramuntcho Matta, il libro si presenta come un’intensa saga familiare che abbatte i confini geografici e temporali per esplorare l'animo umano attraverso gli occhi di tre straordinarie figure femminili.
La narrazione si snoda lungo l'intero Novecento e si muove con impressionante fluidità tra mondi antitetici. Tutto ha inizio nell'atmosfera sospesa, intima e solare di Panarea, la più piccola delle isole Eolie, per poi spiegare le ali oltre l'oceano, toccando le terre tormentate del Cile e spingendosi, infine, fino ai confini glaciali e silenziosi dell'Antartide. È un viaggio che non è solo geografico, ma squisitamente interiore.
Al centro di questa immensa tela si muovono Amanda, Stella Maris e Beatriz. Tre generazioni di donne distanti nel tempo, ma unite da un filo invisibile e indissolubile. Le loro esistenze si incontrano e si rincorrono come "le onde del mare", affrontando a viso aperto i traumi e le macerie del "secolo breve". Sullo sfondo delle loro vite private, infatti, l'autrice dipinge con precisione i grandi drammi della storia collettiva: la brutalità delle due guerre mondiali e la successiva, atroce pagina della dittatura cilena. La repressione politica che ha spezzato i sogni democratici di milioni di persone diventa qui il banco di prova per la resilienza delle protagoniste, che non accettano mai di essere semplici spettatrici passive del proprio destino.
Il vero fulcro emotivo attorno a cui ruota l'intera opera è il potere salvifico del ricordo. Il titolo stesso evoca una forza invisibile ma palpabile, capace di spazzare via il superfluo e far riaffiorare la verità. Susanna Tesoriero sembra voler piantare un'ancora nel caos della modernità, suggerendoci che, per quanto la vita possa correre a velocità impetuosa e per quanto la storia possa ferire, la memoria degli affetti e delle proprie radici profonde rimane una luce inestinguibile. Nel romanzo spicca l'immagine simbolica di un ulivo piantato in ricordo di Amanda, un segno tangibile di come l'amore e l'identità possano sopravvivere all'oblio.
Ciò che colpisce maggiormente della scrittura di Susanna Tesoriero è l'equilibrio millimetrico tra il rigore della ricostruzione storica e la sensibilità poetica del racconto. L'autrice riesce a far convivere le grandi tragedie geopolitiche con quella che viene definita "la disarmante purezza delle piccole cose", restituendo dignità ai dettagli intimi della quotidianità.
Il vento dei ricordi è un romanzo consigliato a chiunque ami le grandi saghe familiari dal sapore epico e mediterraneo, a chi cerca nella lettura una bussola per comprendere il legame tra identità personale e memoria collettiva. Una storia che emoziona e fa riflettere, lasciando nel lettore la certezza che le persone che abbiamo amato continueranno a vivere finché ci sarà qualcuno pronto a ricordarle.
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Antonella Di Pietro

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