Due giornate di confronto tra istituzioni, esperti e rappresentanti del mondo accademico, scolastico e imprenditoriale. Tra i protagonisti...
Due giornate di confronto tra istituzioni, esperti e rappresentanti del mondo accademico, scolastico e imprenditoriale. Tra i protagonisti anche IBM, con la partecipazione del Dott. Marco De Ieso. Al centro dell'iniziativa consapevolezza, maturità e sovranità digitale.
Si è conclusa con successo GIA 2026 – Governare l'Intelligenza Artificiale, la kermesse tecnologica promossa da ESIDIA – Ente Siciliano per l'Innovazione Digitale e l'Intelligenza Artificiale, che nelle giornate del 17 e 18 ottobre ha riunito online rappresentanti delle istituzioni, esperti, professionisti ed esponenti del mondo accademico, scolastico e imprenditoriale per un ampio confronto sulle sfide e sulle opportunità della trasformazione digitale.
Prodotto e presentato dal presidente Antonino Sapienza coadiuvato da Aurelia Spitaleri, Referente PR Esidia, l'evento ha registrato migliaia di visualizzazioni complessivamente dalle dirette trasmesse sui diversi canali social, a testimonianza dell'interesse suscitato dall'iniziativa e della crescente attenzione verso le tematiche legate all'Intelligenza Artificiale.
L'edizione 2026, dedicata a consapevolezza, maturità e sovranità digitale, ha affrontato l'evoluzione dell'Intelligenza Artificiale attraverso prospettive differenti, evidenziando come il governo delle nuove tecnologie richieda non soltanto competenze tecniche, ma anche responsabilità, conoscenza e capacità di comprenderne gli effetti sulla società.
Nel corso della prima giornata, il confronto ha approfondito i temi della sovranità digitale italiana ed europea, dei rischi geopolitici legati alla dipendenza tecnologica e delle prospettive di governance dell'Intelligenza Artificiale. Ampio spazio è stato inoltre dedicato alle applicazioni dell'AI nella sanità, nella prevenzione e sicurezza sul lavoro, nonché all'innovazione nei processi economici e finanziari. Particolare attenzione è stata riservata al mondo della scuola e della formazione, con un panel dedicato all'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale generativa nei processi educativi, al ruolo dei docenti, alle competenze digitali e alle nuove sfide che attendono le giovani generazioni.
La seconda giornata ha posto al centro il rapporto tra Intelligenza Artificiale e mondo delle imprese, affrontando le strategie di adozione delle nuove tecnologie, la maturità digitale delle organizzazioni e le opportunità per le piccole, medie e grandi aziende. Gli interventi degli speaker di assoluta eccellenza, che è possibile rivedere integralmente nella differita sui canali ESIDIA, hanno contribuito ad arricchire il confronto in modo puntale e competente. Di particolare rilievo la partecipazione di IBM, rappresentata da Marco De Ieso, Senior Client Engineering Manager di IBM Technology, intervenuto sul tema dell'adozione dell'Intelligenza Artificiale nelle imprese, dalle piccole alle grandi realtà aziendali, con particolare attenzione alla consapevolezza, alla maturità digitale e alle strategie di innovazione.
Il programma ha inoltre affrontato gli aspetti normativi e le responsabilità connesse all'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale, con un approfondimento sull'AI Act, oltre a una riflessione filosofica e umanistica sulla centralità della persona nell'evoluzione tecnologica.
GIA 2026 ha rappresentato non soltanto un'importante occasione di divulgazione e approfondimento, ma anche uno spazio di dialogo tra competenze, esperienze e visioni differenti, favorendo nuove relazioni e ponendo le basi per future collaborazioni e progettualità.
ESIDIA rivolge un sentito ringraziamento a tutti i relatori, agli ospiti e a quanti hanno contribuito alla realizzazione dell'iniziativa, mettendo a disposizione conoscenze, esperienze e professionalità e al numeroso pubblico che ha seguito le dirette attraverso le diverse piattaforme web e social.
La conclusione di GIA 2026 segna un'ulteriore tappa nel percorso di ESIDIA per la diffusione di una cultura dell'innovazione responsabile, inclusiva e umanocentrica, nella convinzione che la vera sfida non sia soltanto adottare nuove tecnologie, ma sviluppare la capacità di comprenderle, utilizzarle consapevolmente e governarle.

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