Pistunina, il sindaco Basile attiva il COC dopo il crollo della palazzina. Attivati il Centro operativo comunale e i Servizi sociali per gar...
Pistunina, il sindaco Basile attiva il COC dopo il crollo della palazzina. Attivati il Centro operativo comunale e i Servizi sociali per garantire assistenza e supporto alle persone coinvolte. Inviate ruspe della struttura di risanamento nel luogo del crollo. È stato recuperato il corpo di uno dei sei dispersi, si tratta dell'imprenditore e proprietario del palazzo, Carmelo Leone, che era rimasto incastrato sotto un solaio.
La notizia ha profondamente colpito la città, Carmelo Leone apparteneva a una famiglia conosciuta nel panorama imprenditoriale messinese, proprietaria dell’immobile crollato. Per anni, al piano terra della palazzina, ha operato lo storico negozio di elettrodomestici della famiglia Leone, un’attività che ha rappresentato un punto di riferimento per numerosi cittadini. Originaria di Monforte San Giorgio, la famiglia Leone è nota anche oltre i confini del capoluogo peloritano. Carmelo Leone aveva consolidato negli anni rapporti personali e professionali anche a Taormina, dove era particolarmente conosciuto e stimato.
A seguito del crollo parziale della palazzina a Pistunina, il sindaco di Messina Federico Basile, ha disposto l’immediata attivazione del Centro Operativo Comunale (COC) per assicurare il coordinamento delle attività di assistenza e il necessario supporto alle persone coinvolte. Contestualmente sono stati attivati anche i Servizi sociali del Comune di Messina, che sono a disposizione per fornire assistenza e supporto a eventuali persone coinvolte e alle famiglie interessate dall’emergenza. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, le forze dell’ordine, la Polizia Municipale e i servizi di emergenza, impegnati nelle operazioni di soccorso e nella messa in sicurezza dell’area.
L’Amministrazione comunale comunica che, in segno di rispetto e vicinanza alle persone coinvolte nel tragico crollo parziale della palazzina avvenuto ieri nel villaggio di Pistunina, sono annullate tutte le iniziative pubbliche in programma per oggi, venerdì 31 luglio 2026. L’Amministrazione comunale continuerà a seguire l’evolversi della situazione, fornendo tempestivamente aggiornamenti e assicurando la piena collaborazione con gli organi preposti alla gestione dell’emergenza.
Il sindaco di Messina Federico Basile, la Giunta e l’Amministrazione comunale esprimono vicinanza e solidarietà alle persone coinvolte e ai loro familiari, assicurando il pieno impegno delle strutture comunali nelle attività di assistenza e supporto connesse alla gestione dell’emergenza.
Il presidente della Regione Siciliana e commissario straordinario al risanamento di Messina Renato Schifani ha disposto l'invio dei mezzi impiegati nei cantieri di demolizione delle ex baraccopoli di Messina nel luogo del crollo a Pistunina a supporto delle squadre impegnate nelle operazioni di ricerca e soccorso. Le ruspe delle attività di risanamento sono state messe a disposizione per supportare gli aiuti, in particolare, è stato inviato sul sito del disastro un escavatore con la pinza selezionatrice e la benna. La struttura per il risanamento, diretta dal sub commissario Santi Trovato, segue da vicino l’evolversi della situazione e stamattina, su disposizione del commissario Schifani, è stato effettuato un sopralluogo per fare il punto sulle operazioni in corso e valutare ulteriori aiuti ed eventualmente garantire l’impiego di altri mezzi.
A crollare è stato un edificio molto noto in città: una costruzione della fine degli anni Ottanta. Quattro piani di circa 2.500 metri quadrati ciascuno. L'immobile era composto da un seminterrato destinato a magazzini, un piano terra affittato a una macelleria in fase di ristrutturazione; il primo piano era occupato da un grande negozio gestito da cinesi, mentre ai piani superiori c'erano gli appartamenti dei proprietari dell'edificio e una terrazza.
Tutto è accaduto intorno alle 16 di ieri, giovedì. Prima il boato, poi il fumo bianco, raccontano alcuni testimoni su quanto accaduto a Pistunina, nella zona sud di Messina. Il cedimento sarebbe stato lento, tanto da consentire a chi ha capito cosa stava accadendo di mettersi in salvo. Poi il crollo, che ha sbriciolato l'intera palazzina. L'edificio di tre livelli è collassato e l'ipotesi che sta prendendo piede è il cedimento strutturale dello stabile nel quale a quanto pare erano in corso lavori di ristrutturazione - che potrebbero avere un ruolo nel crollo - rispetto a quella dell'esplosione come ipotizzato nell'immediato.
Prosegue la ricerca degli altri cinque dispersi tra le macerie. I tre feriti accertati, di cui uno in codice rosso, sono stati portati al Policlinico universitario "Gaetano Martino" di Messina dove è scattato il piano di emergenza interno e dove sono stati richiamati medici da altri ospedali. Altri feriti sarebbero stati portati in diversi ospedali della città, ma non sarebbero in pericolo di vita. Restano ancora dispersi le sorelle di Carmelo Leone, Sara e Rosa, il marito di quest'ultima Santino Magazzù, e un domestico che era con loro, il cingalese Lhairu Warnakulasuriya. La quinta dispersa è una commessa del bazar cinese che si trovava al primo piano, la messinese Alessandra Frazzica. La zona del disastro è tutta transennata e interdetta al traffico per consentire l'intervento dei soccorritori in condizioni di sicurezza. I vigili del fuoco da ore cercano i dispersi e persone vive.
Troppo presto per avere certezze sulle cause del disastro su cui la Procura di Messina ha aperto un'indagine ancora a carico di ignoti. Secondo quanto si apprende, il crollo sarebbe stato preceduto da un tremore: circostanza che escluderebbe l'esplosione. Più probabilmente si è trattato di un cedimento strutturale. I vigili del fuoco hanno messo in sicurezza quel che resta della palazzina e spento un principio di incendio scoppiato dopo il crollo e continuano a scavare seguendo le indicazioni fornite dalle piantine del palazzo. A coadiuvarli Usar, cinofili, droni e unità Saf.
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