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AGRIGENTO TRA LE CANDIDATE A CAPITALE DELLA CULTURA

La Giuria per la selezione della “Capitale Italiana della Cultura” 2025 ha individuato i 10 progetti finalisti, presentati dalle seguenti ci...


La Giuria per la selezione della “Capitale Italiana della Cultura” 2025 ha individuato i 10 progetti finalisti, presentati dalle seguenti città: Agrigento, Aosta, Assisi (Perugia), Asti, Bagnoregio (Viterbo), Monte Sant’Angelo (Foggia), Orvieto (Terni), Pescina (L’Aquila), Roccasecca (Frosinone) e Spoleto (Perugia).


«Agrigento ha tutte le caratteristiche per diventare Capitale italiana della Cultura per il 2025. Città che vanta un’importante tradizione culturale e artistica e straordinarie bellezze, a cominciare dalla Valle dei Templi, dichiarata Patrimonio dell’Umanità a partire dal 1997. Auspichiamo che il 31 marzo il ministero della Cultura possa attribuirle il prestigioso titolo, che contribuirebbe a dare un ulteriore impulso, anche dal punto di vista della crescita turistica ed economica, non soltanto all’intero territorio agrigentino ma alla Sicilia tutta. Unica città dell’Isola in lizza, la designazione la porrebbe al centro dell’attenzione nazionale e internazionale. In caso di designazione il governo regionale farà la sua parte per sostenere le attività previste dal progetto». Lo dichiara l’assessore regionale per i Beni culturali e l'identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato, in vista dell’audizione dei 10 progetti finalisti alla selezione della “Capitale Italiana della Cultura 2025”.


Le singole proposte saranno illustrate alla Giuria, presieduta dal presidente Davide Maria Desario, e composta da 7 esperti del mondo della cultura, delle arti, della valorizzazione territoriale e turistica, nel corso di audizioni pubbliche, così come previsto dal bando, che si svolgeranno in presenza nei giorni 27 e 28 marzo 2023, a Roma, nella Sala del Refettorio di Palazzo Venezia. Le città avranno a disposizione 30 minuti per presentare la propria candidatura, seguita da una sessione di ulteriori 30 minuti per le domande della commissione.


Di seguito il calendario delle audizioni:

27 marzo
Ore 9.00–10.00
Agrigento “Il sé, l’altro e la natura. Relazioni e trasformazioni culturali”
Ore 10.15–11.15
Aosta “Aostæ Città Plurale”
Ore 11.30–12.30
Assisi (Perugia) “Creature e creatori”
Ore 14.00–15.00
Bagnoregio (Viterbo) “Essere Ponti”
Ore 15.15–16.15
Monte Sant’Angelo (Foggia) “Monte Sant’Angelo 2025: un Monte in cammino”
28 marzo
Ore 9.00–10.00
Orvieto (Terni) “Meta meraviglia la cultura che sconfina”
Ore 10.15–11.15
Pescina (L’Aquila) “La cultura non spopola”
Ore 11.30–12.30
Roccasecca (Frosinone) “Vocazioni. La cultura e la ricerca della felicità”
Ore 14.00–15.00
Spoleto (Perugia) “La cultura genera energia”
Ore 15.15–16.15
Asti “Dove si coltiva la cultura”
Diretta streaming sul canale YouTube del Ministero della cultura


La città vincitrice, grazie anche al contributo statale di un milione di euro, potrà mettere in mostra, per il periodo di un anno, i propri caratteri originali e i fattori che ne determinano lo sviluppo culturale, inteso come motore di crescita dell’intera comunità.


“Sono orgoglioso che quell’intuizione della Capitale della Cultura, in questi anni, sia cresciuta di edizione in edizione dimostrando quanto la progettazione, la programmazione, la condivisione con le realtà locali sia fondamentale per lo sviluppo dei territori. E’ significativo notare, nelle ultime edizioni, la partecipazione di città anche di piccole dimensioni, a dimostrazione che questo riconoscimento sia diventato una grande opportunità che, come dimostrano i dati, assicura ritorni in termini di visibilità, di pubblico e, quindi, anche di turismo e occasioni di sviluppo”, ha dichiarato il Ministro della Cultura, Dario Franceschini.


Il titolo di Capitale Italiana della Cultura nasce dalla vivace e partecipata competizione che culminò il 17 ottobre 2014 nella designazione di Matera Capitale Europea della Cultura 2019. L’impegno, la creatività e la passione che avevano portato le sei finaliste a costruire dei dossier di candidatura di elevata qualità progettuale convinsero il Governo a proclamare le altre cinque concorrenti, ossia Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena, Capitali Italiane della Cultura 2015 e a indire contestualmente una selezione per individuare, a partire dal 2016, la città meritevole di questo titolo. La prima prescelta fu Mantova, a cui seguirono Pistoia nel 2017, Palermo nel 2018 e Parma nel 2020, titolo prorogato anche nel 2021 a causa dell’emergenza pandemica. L’edizione del 2022 è andata a Procida, nel 2023 sarà il turno di Bergamo e Brescia mentre nel 2024 andrà a Pesaro.


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