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I PITTORI DELLA LUCE - DA CARAVAGGIO A PAOLINI

Fino al 2 ottobre Lucca ospita negli spazi della Cavallerizza di Piazzale Verdi una mostra impossibile, capace di raccontare attraverso i ca...

Fino al 2 ottobre Lucca ospita negli spazi della Cavallerizza di Piazzale Verdi una mostra impossibile, capace di raccontare attraverso i capolavori del Seicento il ruolo della luce nella pittura da Caravaggio, il primo regista della storia dell’arte, fino a Pietro Paolini, protagonista lucchese della nuova scuola naturalistica. 


«La mostra parte dalla rivoluzione di Caravaggio, indiziaria, con la presenza di un’opera assai notevole come il Cavadenti, sulla quale, per taglio e genere, sicuramente Paolini dovette riflettere, testimoniando la più integrale coerenza tra i pittori di luce» Vittorio Sgarbi


Circa 100 dipinti – provenienti da musei italiani e esteri, dalle Diocesi, oltre che da prestigiose collezioni private e internazionali – dei numerosi pittori che, per tutta la vita, hanno inseguito Caravaggio, lo hanno incontrato, qualcuno forse superato, o addirittura per certi aspetti anticipato. Sono i luministi, chiamati qui “i Pittori della Luce”, perché in tutte le loro opere è la luce la vera protagonista. Viva, imprescindibile, innovativa.


Caravaggio è così grande perché tutto, nei suoi dipinti, dalla luce al taglio della composizione, fa pensare a un’arte che riconosciamo, a un calco di sensibilità ed esperienze che non sono quelle del Seicento ma quelle di ogni secolo in cui sia stato presente e centrale l’uomo. In mostra si possono ammirare tre momenti fondamentali della sua produzione artistica. Il primo, per cronologia, è il Ragazzo che monda un frutto, un’opera giovanile, intima, pura, riempita di luce soffice e rassicurante, dipinta durante il suo esordio romano, alla metà degli anni novanta del Cinquecento. Siamo nella prima stanza del percorso espositivo, e ci troviamo di fronte all’immagine più importante del Caravaggio maturo: il Seppellimento di Santa Lucia, appartenente al FEC, un’opera cardine, realizzata dopo l’evasione dal carcere di Malta e l’arrivo a Siracusa come pala per l’altare maggiore della basilica di Santa Lucia al Sepolcro, nel sito dove, secondo la tradizione, la santa fu martirizzata e sepolta. A fianco, un dipinto notevole, proveniente dalle Gallerie degli Uffizi e concesso in mostra fino a marzo: Il Cavadenti, che rappresenta a pieno la rivoluzione di Caravaggio e testimonia il legame con l’arte di Pietro Paolini (Lucca, 1603 – 1681).


Paolini vede le opere di Caravaggio e ritorna a Lucca, portando una serie di novità pittoriche. E Con lui altri toscani, i quali si distinguono per l’utilizzo della luce in cupi notturni. Tra gli artisti esposti: Caravaggio, Pieter Paul Rubens, Pietro Paolini, Jusepe de Ribera, Mattia Preti, Matthias Stomer, Pietro Ricchi, Trophime Bigot, Giovanni Serodine, Giovanni Domenico Lombardi, Orazio Gentileschi, Orazio Riminaldi, Orazio Borgianni, Giovanni Baglione, Bernardino Mei, Paolo Biancucci, Rutilio Manetti, Niccolò Tornioli, Bartolomeo Manfredi, Giovanni Francesco Guerrieri, Simone del Tintore, Francesco Rustici, Bernardino Santini, Antiveduto Gramatica, Valentin De Boulogne, Antonio Gherardi, Cecco del Caravaggio, Tomaso Salini, Baccio Carpi, Angelo Caroselli, Pseudo Caroselli, Pietro della Vecchia, Girolamo Scaglia, Giovanni Coli e Filippo Gherardi, Paolo Guidotti, Paolo Biancucci, Giovanni Battistello detto Caracciolo, Pietro Sigismondi, Alessandro Turchi detto l’Orbetto.


Il colpo di scena è sull’allestimento, con le maestose sculture di Cesare Inzerillo e Marilena Manzella che emergono dal buio delle pareti in stretto dialogo con i dipinti dei quali ne ricordano dettagli ingigantiti. Un Sudario, consumato di dolore, a ricordare la passione dei martiri e del Cristo. Una Pera, oltremodo matura, confusa fra le nature morte dei trionfali banchetti seicenteschi. Una Viola, muta, dinanzi al Concerto di Paolini e ai suoi cantori. Infine un Candelabro, che sta per cadere sul passante, il quale forse potrà, incuriosito, distogliere lo sguardo dai lampi di luce di Pietro Ricchi. Autentiche presenze, oltre la scultura e al di là della materia, volumi e ombre ideali, in perfetto equilibrio tra dramma e ironia, morte e vita.


Ad animare le stanze le musiche originali di Lello Analfino, autentiche poesie sonore costruite, registrate, composte, immaginate, desiderate. Certamente udite da questi autori che ancora si muovono insieme a noi dentro queste stanze.


La mostra, promossa da Regione Toscana e dalla Città di Lucca, è prodotta da Contemplazioni – che ne segue anche la direzione artistica – e vanta la collaborazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, della cui collezione espone diverse opere, e di Camera di Commercio Lucca e Lucca Promos. Diverse realtà territoriali di alto prestigio hanno contribuito alla realizzazione della mostra, tra cui Martinelli Luce – che ha curato l’illuminazione delle sale espositive – e la Banca del Monte di Lucca, insieme alla sua omonima fondazione.


Si ringrazia inoltre: Tolaini, Kairos, Apuana Marmi, e ancora: Guido Gini, Baldassari, Laboratorio Delta, Vando Battaglia Costruzioni, Il Ciocco, Grand Universe, Residenze Seicento, Lucca Apartments & Villas, Edra. La Nazione e UniCoop Firenze, sono i media partner di mostra.


La mostra è visitabile tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 20.00 (la biglietteria chiude alle ore 18:45) Biglietto intero 12 € Ridotto 10 € (under 18, over 65, studenti universitari)

Scuole 6 € (studenti di ogni ordine e grado)

Famiglie (1 o 2 adulti + ragazzi dai 7 ai 19 anni = adulto 10€ + figlio 6€, gratuito fino a 6 anni).

Gruppi da 11 a 20 persone 9 €

Gratuito (Minori fino ai 6 anni, disabili, un accompagnatore per disabile che ne richieda la presenza, giornalisti con tesserino ODG per servizio e preventivamente accreditati a: carmen@contemplazioni.it, guide turistiche munite di tesserino di abilitazione)

Per info: lucca@contemplazioni.it – 389 2346010

È disponibile online e presso il bookshop il catalogo della mostra I Pittori della Luce. Da Caravaggio a Paolini, casa editrice Contemplazioni, 2021, 400 pagine, edizione in lingua italiana, prezzo di copertina 49,00 €




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