Mafia, a RaiNews24 consigliere Csm Sebastiano Ardita su Lettera al Quirinale. L’anticipazione dell’intervista di Pino Finocchiaro nel suo re...
Mafia, a RaiNews24 consigliere Csm Sebastiano Ardita su Lettera al Quirinale. L’anticipazione dell’intervista di Pino Finocchiaro nel suo reportage.
Febbraio 1993. Una lettera al Quirinale indica i destinatari degli attentati del terrorismo di mafia: il Vaticano, colpito con l’attentato di San Giovanni al Velabro, il vescovo della città di Firenze, colpita con la strage di via dei Georgofili e persino Maurizio Costanzo che sfuggirà per pura tempistica all’attentato di via Fauro.
Una lettera scoperta dal magistrato Sebastiano Ardita quando era dirigente al Dap: "Con la possibile abolizione dell’ergastolo per i mafiosi torna di attualità la lettera di minaccia al Presidente Oscar Lugi Scalfaro che fece da preludio alle bombe del 1993 contro il 41bis. Una lettera sottovalutata", commenta il consigliere togato del Csm in una lunga intervista di Pino Finocchiaro concessa a RaiNews24.
Entrato in magistratura all'età di 25 anni, Sebastiano Ardita ha iniziato come sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Catania, divenendo poi componente della Direzione distrettuale antimafia, ove si è occupato di criminalità organizzata di tipo mafioso, di inchieste per reati contro la pubblica amministrazione e di infiltrazioni mafiose nei pubblici appalti e forniture. Come consulente della Commissione parlamentare antimafia della XIII Legislatura ha redatto il documento relativo all'indagine sulla mafia a Catania. È stato direttore generale dell'ufficio detenuti, responsabile dell'attuazione del regime 41bis. Attualmente è procuratore della Repubblica aggiunto presso il Tribunale di Messina. È autore di Ricatto allo Stato (Sperling & Kupfer 2011), Catania bene (Mondadori 2015) e Cosa Nostra S.P.A. (Paper First 2020).
A.D.P.
Vi proponiamo un'anteprima dell'intervista.

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