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venerdì 13 febbraio 2015

TEST'I AMOCI 2015: DIFENDERSI DALL’AIDS E DALLE MALATTIE TRASMESSE SESSUALMENTE

L'Osservatorio Diritti dei Minori "Lucia Natoli", in collaborazione con il CESV, Centro Servizi per il Volontariato di Messina, inaugura la Campagna “Test’i AMOci” 2015, per la prevenzione primaria e secondaria delle malattie sessualmente trasmesse (Mst), con l'Aperitivo di San Valentino, domenica 15 febbraio, alle ore 9:30, sotto i Portici di Piazza Lo Sardo conosciuta anche come Piazza del Popolo. 



Alla Campagna "Test’i AMOci", in programma dal 14 febbraio all’8 marzo a Messina, aderiscono i laboratori del Policlinico Universitario "G. Martino" e dell’Ospedale Papardo, dove si potranno eseguire i Test per l'HIV in assoluto anonimato, gratuitamente e senza la richiesta del medico curante.

Diverse le iniziative di informazione e sensibilizzazione per combattere, ridurre e arrestare le fonti di contagio. La campagna prevede incontri pubblici, dibattiti, proiezioni di film sull’argomento e delle serate a tema in locali pubblici. Grazie anche alla collaborazione del Cineforum Orione e RadioStreet con lo speaker radiofonico Alfredo Reni.

“Per fare brillare ancora i fiocchetti rossi, simbolo della lotta contro l’Aids, ritorna l’appuntamento del test - dice Saro Visicaro, coordinatore dell’Osservatorio sui Temi e i Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza "Lucia Natoli" - una sorta di mobilitazione collettiva durante la quale prevediamo di organizzare spettacoli cinematografici, teatrali e concerti a tema. Appuntamenti dei volontari che nei fine settimana davanti a bar e locali notturni consegneranno preservativi e invoglieranno a fare subito l'esame gratuito e anonimo presso i laboratori del Policlinico e del Papardo. Il problema è proprio l'educazione sessuale. Da noi ci si concentra quasi esclusivamente sulla prevenzione della gravidanza. Quasi nessuno si azzarda a parlare di Aids. Siamo dentro una contraddizione: mai come ora i ragazzi sono bombardati da messaggi sessuali espliciti, modificano le loro abitudini, hanno rapporti sempre più precoci, cambiano spesso partner e affrontano tutte queste esperienze nella più totale ignoranza.

“Il virus è ai suoi minimi storici e ormai messo sotto controllo dalle cure farmacologiche, i giovani di oggi sono la prima generazione che cresce senza l'incubo del contagio. Si muore di meno ma aumentano i casi tra i giovani. - spiega Saro Visicaro - L'emergenza finita ha fatto attenuare le campagne di prevenzione. Un’indagine Doxa, condotta tra giovani di età compresa tra 16 e 34 anni, ci dice che 1 giovane su 5 è a rischio perché non ha mai sentito parlare a scuola di questi problemi. In Italia le nuove diagnosi di HIV si attestano sulle 4 mila unità. Solo il 35% dei ragazzi usa abitualmente il preservativo e solo il 29% dichiara di avere fatto un Test per l’HIV. In Sicilia ogni anno si registrano 160 nuovi casi d’infezioni. La percezione del rischio di contagio tra i giovani resta molto bassa mentre più alta è la possibilità di sieropositività. Bassissima invece la percentuale di chi effettua prelievi regolari.

Quelli che hanno tra i 18 e i 30 anni - prosegue Visicaro - non hanno mai visto un amico morire in un letto d'ospedale, dopo mesi di sofferenza, non hanno memoria delle immense coperte colorate con i nomi delle vittime, non hanno pianto guardando il film “Philadelphia” e dunque non pensano di correre un pericolo tutte le volte che fanno sesso non protetto. Oltre all'ignoranza, pesa anche il cambio di percezione della malattia, vissuta ormai con un disturbo cronico, poco più di un fastidioso raffreddore con cui si può convivere, prendendo qualche farmaco. Molti, infatti, sono convinti che basta prendere antivirali per non ammalarsi e dunque si credono immuni dal contagio, ma non è così.

Renderli consapevoli è quello che intendiamo fare con l’aiuto delle famiglie, delle istituzioni scolastiche e dei media. Data l'allarmante situazione riteniamo indispensabile coinvolgere il mondo della scuola, e in particolare gli Istituti superiori. Ecco perché - conclude Visicaro - l’Osservatorio “Lucia Natoli”, anche quest’anno, ripropone la campagna Test’i AMOci dal 14 febbraio all’8 marzo". 


Antonella Di Pietro

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