Un festival sotto tono che nemmeno la presenza di Ibrahimovic nè l'ironia di Fiorello è riuscito a salvare. Un effetto soporifero che è ...
Un festival sotto tono che nemmeno la presenza di Ibrahimovic nè l'ironia di Fiorello è riuscito a salvare. Un effetto soporifero che è andato ad aumentare con l'esibizione di Achille Lauro che era la caricatura di se stesso un anno fa. Una noia mortale che è stata spazzata via in un attimo dalla band dei Maneskin.
Il loro brano "Zitti e buoni" cantato dal frontman Damiano David e accompagnato da un buon ritmo mi ha letteralmente risvegliata dal torpore. Esilarante la battuta finale di Fiorello ai Maneskin: "I fiori sono per lei ma li potete mangiare anche voi". Finora questo gruppo è l'unica vera presenza in un festival moscio e, come cantava il grande Califano, tutto il resto è noia.
Antonella Di Pietro


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