Uscito il 5 marzo del 1981, “Ricomincio da tre” è il film che segna l’esordio alla regia di Massimo Troisi, attore, autore e filosofo pop tr...
Uscito il 5 marzo del 1981, “Ricomincio da tre” è il film che segna l’esordio alla regia di Massimo Troisi, attore, autore e filosofo pop tra i più grandi del Novecento napoletano. A Messina si deve il suo successo.
“Ricomincio da tre” di Massimo Troisi compie 40 anni. Una storia di sentimenti ma soprattutto un racconto di crescita e di introspezione sentimentale. Il film, costituito dalla successione di tante scene e quadri teatrali, ottenne un enorme successo di pubblico e di critica anche se fu girato in soli 6 mesi.
La Napoli di “Ricomincio da tre” è una antologia di ritratti. C’è Raffaele (Lello Arena), l’amico asfissiante di Gaetano (Massimo Troisi), un napoletano “tradizionale”, che si rifugia in un atteggiamento vittimista, incapace di decidere da solo, a quelli del padre del protagonista che, ostinato nel non voler accettare la perdita di una mano, si attacca all’incrollabile fede nella Madonna. Tanti i temi del film, dalla malattia alla mai risolta questione meridionale, dal disincanto verso il futuro alle nuove dinamiche dei rapporti.
Scritto con Anna Pavignano, sua compagna all’epoca, il film descrive una femminilità moderna. Gaetano-Troisi racconta di uomini in crisi per lo sconvolgimento antropologico dovuto al nuovo stile di vita femminile e al conseguente nuovo rapporto tra i sessi.
Poco prima di girare Ricomincio da tre, Massimo Troisi aveva conosciuto Pino Daniele che firmò le splendide musiche del film, dando così inizio ad una collaborazione professionale ma, soprattutto, ad una grande amicizia.
E per ricordare i 40 anni dell’uscita nelle sale italiane del film “Ricomincio da Tre”, l’Assessore alla Cultura del Comune di Messina, Enzo Caruso è stato ascoltato oggi dai microfoni della radio regionale campana Radio Marte, nella trasmissione “La Radiazza”, condotta da Gianni Simioli. In collegamento anche il consigliere regionale della Campania Francesco Emilio Borrelli e Umberto Parlagreco, il figlio dell’allora titolare del Cinema Garden, Gianni Parlagreco. Fu il produttore Fulvio Lucisano, presidente della Italian International Film, a scommettere sull’esordio cinematografico di Massimo Troisi.
Il film – nei ricordi di Umberto Parlagreco, contattato grazie ad Egidio Bernava – fu presentato in prima assoluta a Messina, quando altrove nessuno sembrava essere interessato; prima dell’uscita, infatti, gli esercenti non erano sicuri delle sue potenzialità perché si pensava che gli spettatori, da Roma in su, non lo avrebbero compreso.
Grazie alla lungimiranza di Gianni Parlagreco, che accolse la proiezione assumendosi il rischio d’impresa in tempi in cui il cinema italiano viveva una profonda crisi, e alla contemporanea partecipazione di Troisi a “Domenica In”, il film ebbe invece un successo inatteso, divenendo invece campione d’incassi della stagione 1980/81 con circa 15 miliardi di lire. Qualche anno dopo, proprio nella sala cinematografica di Gianni Parlagreco, stessa sorte ebbe “Nuovo Cinema Paradiso” che vide a Messina il suo trampolino di lancio.
L’Assessore Caruso, intervistato ai microfoni di Radio Marte, nell’esprimere vivo compiacimento a nome del Sindaco e della Città per questa pagina di storia, che vede Messina compartecipe del successo del film, grazie ad un suo cittadino-imprenditore degno di merito, si è reso disponibile a nome dell’Amministrazione ad accogliere la richiesta per l’affissione di una targa commemorativa della ricorrenza e del particolare evento.
“Un grazie a Gianni Parlagreco – dichiara l’Assessore Caruso – per la sua passione e la sua capacità di ‘guardare oltre’, al di là di facili guadagni o di immediati successi, ma che ha saputo cogliere la genialità inizialmente incompresa di Troisi e che, dopo pochi anni, si rese protagonista del successo di un altro film proiettato al Cinema Aurora: “Nuovo Cinema Paradiso” di Tornatore. In quell’occasione, non rassegnandosi a vedere la sala vuota, decise di fare un’altra di quelle cose probabilmente uniche nella storia del cinema: si piazzò fuori dall’ingresso del suo cinema e placcò letteralmente i passanti invitandoli a vedere il film “facciamo una cosa – propose – intanto entrate a guardarlo gratis, se vi piace mi pagate alla fine”. Sono questi – conclude Caruso – gli esempi di cui abbiamo bisogno per rendere grande Messina”.
Le battute “storiche” di Massimo Troisi nel film "Ricomincio da tre" sono divenute cult, così come resta una delle scene più straordinarie della storia del cinema italiano, una crisi di gelosia di Gaetano davanti allo specchio in bagno in un monologo indimenticabile che vi proponiamo nel video che segue.
E per concludere posso dire che alla prima di quel film io c'ero.
A.D.P.

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