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LA VARDERA, NISCEMI TRAGEDIA ANNUNCIATA

A Niscemi sono in corso indagini per disastro colposo “Annuncio che nei prossimi giorni mi recherò in procura a Gela per consegnare una seri...


A Niscemi sono in corso indagini per disastro colposo


“Annuncio che nei prossimi giorni mi recherò in procura a Gela per consegnare una serie di documenti che parlano di evidenti conoscenze degli atti riguardanti la frana, di alcuni vertici della regione. Sia al vertice politico che amministrativo. L’autorità giudiziaria deve sapere così da poter fare gli accertamenti che riterrà opportuno fare". A parlare il deputato regionale e leader di Controcorrente Ismaele La Vardera.

"Sono stato il primo a raccontare durante una seduta del Parlamento siciliano, del documento del Pai in cui figura il nome di Musumeci, dove si evince che già il ministro nel 2022 era a conoscenza di gravi criticità. Leggo che oggi, anche altre forze di opposizione hanno chiesto di audire il ministro in Parlamento. Ritengo che da parte sua sia doveroso un passo indietro, stupisce vedere che anziché assumersi le sue responsabilità butti la palla sul sindaco di Niscemi. Uno spettacolo indecoroso. Comprendo che è un momento in cui dobbiamo pensare alla tragedia però ahimè questa vicenda si sapeva già. Il ministro, allora presidente alla Regione, Musumeci a mio avviso era a conoscenza di tutto perché ha firmato il Piano per l'assetto idrologico", conclude La Vardera.

Per tre volte, tra il 2021 e il 2023, il Comune di Niscemi è stato sollecitato dall'Autorità di Bacino siciliana a presentare un progetto esecutivo a completamento delle richieste di intervento per il consolidamento del versante ovest del paese e del belvedere. Nessuno, però, ha dato esito alle sollecitazioni. L'amministrazione comunale, nel 2014 e nel 2019, aveva presentato tramite la piattaforma Rendis delle proposte progettuali, documenti che vanno poi integrati con i progetti esecutivi, per i due interventi per un ammontare complessivo di oltre 11 milioni di euro. Ma l'assenza della progettazione esecutiva ha bloccato l'iter. Da quanto si apprende, inoltre, dei 141 progetti da finanziare con i soldi previsti dall'Accordo di coesione siglato tra Regione e Governo nessuno riguarda la frana di Niscemi.

“Ho una cartella sul mio computer, gli uffici hanno la documentazione. Inoltre ad ogni anniversario della frana del 1997 ho mandato una lettera al presidente della Repubblica, al presidente della Regione, al presidente del Consiglio, ai capi dipartimento. Peraltro solo a dicembre del 2025 abbiamo ottenuto i soldi previsti nella fase 2 e 3 della frana di 29 anni fa, per cui ci abbiamo lavorato. Ad ogni modo ci confronteremo, non voglio polemizzare. In questa fase noi ci occupiamo dell'immediatezza delle esigenze e dell'assistenza dei cittadini” dice il sindaco di Niscemi (Caltanissetta), Massimiliano Conti, nel rispondere a chi contesta al Comune di non avere presentato progetti per opere di consolidamento della collina dopo la frana del 1997.

“Con decreto, domani disporrò l'estensione dell'area di rischio a tutela della popolazione di Niscemi di circa 25 chilometri quadrati. In questa area sarà imposto il divieto di inedificabilità assoluta”: è la decisione del segretario generale dell'Autorità di Bacino del Distretto idrografico della Sicilia, Leonardo Santoro. La zona rossa resterà invece di 150 metri. Il decreto, che aggiornerà il Piano di Assetto Idrogeologico, si è reso necessario dopo il monitoraggio dei tecnici che, avvalendosi di droni, hanno sorvolato la zona interessata dalla frana. L'area interessata dal decreto si estende a valle del costone crollato.

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