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giovedì 15 dicembre 2016

IL MONDO DEI DESIDERI DI IGOR SIBALDI


Una tre-giorni d’eccezione a Messina, dal 16 al 18 dicembre, con Igor Sibaldi che terrà una conferenza e un seminario sul tema del suo ultimo libro “Il mondo dei desideri - 101 progetti di libertà” (Edizioni Tlön). 


«Desidero parlare con te di quel che sto scoprendo sui desideri. È un argomento antico: non c’è mai stato libro, non c’è fiaba, non c’è religione che non lo intercetti; perciò ci porterà lontano: esplorandolo, attraverseremo secoli».
Sarà nella Città dello Stretto, ospite dell’Associazione “Anthurium Rosa” presieduta da Mirella Restuccia, il celebre studioso di teologia e storia delle religioni, Igor Sibaldi, grande conoscitore dei miti antichi e moderni, dei testi sacri e della filosofia delle civiltà. Autore di molte opere sulle Sacre Scritture, sullo sciamanesimo e sugli angeli, fra cui la trilogia “Il libro degli angeli”, “Il libro della personalità” e “Il libro delle epoche”, pubblicata da Sperling & Kupfler. Filologo e slavista, Sibaldi si dedica da anni al disvelamento delle strutture superiori e atemporali della coscienza, portando avanti una preziosa opera di divulgazione e insegnamento attraverso libri, conferenze e seminari. Venerdì 16 dicembre, alle 20, all’Auditorium Fasola (in via San Filippo Bianchi, 30) terrà una conferenza sul tema “Il mondo dei desideri”. Sabato 17 e domenica 18 dicembre, dalle 9 alle 18, condurrà un seminario intensivo sullo stesso tema, nella sala Arb Service (in via Romagnosi 18). Il doppio appuntamento messinese fa parte del programma di “Incontri esperienziali” dell’Associazione “Anthurium Rosa”. Durante la conferenza e, soprattutto, durante il seminario, Igor Sibaldi parlerà di ciò che ha scoperto sui desideri: un argomento antico, che verrà esplorato attraversando i secoli e traccerà un quadro di lavoro sul mondo interiore, invitando i partecipanti a riconoscere e riconoscersi. Per Sibaldi, occorre, infatti, annullare l’ansia del desiderio, che con gli anni diviene sempre più tormentosa e fa pensare all’assenza di desideri come a una liberazione. Per lo studioso, lo scopo è anche di cancellare il timore di essere egoisti, dietro a cui si cela, a volte, una difficoltà o un’incapacità a ricevere, e di adoperare il proprio senso della felicità per scegliere i propri desideri.

Mirella Restuccia
“Anthurium Rosa - spiega la presidente dell’Associazione, Mirella Restuccia - con la presenza di Igor Sibaldi a Messina, tocca un argomento, i desideri, che muove profondamente la coscienza perché è un territorio dove si entra in contatto con frequenze catalizzatrici che rendono possibile l’impossibile, e come diceva Goethe “solo se si è pronti a considerare possibile l’impossibile si è in grado di scoprire qualcosa di nuovo”. E in tanti hanno sperimentato la tecnica dei 101 desideri di Sibaldi constatandone l’efficacia nella propria vita. Incontro, quello del 16/17/18 dicembre con Igor Sibaldi, che arriva a distanza di un mese dall’interessante e coinvolgente Conferenza del Professore Corrado Malanga di sabato 5 novembre, e che prosegue il ciclo delle conferenze esperienziali di Anthurium Rosa. La conoscenza della nostra struttura animica e spirituale nell’ampliamento di Coscienza, e nella molteplicità delle proposte. Non esiste un’unica strada ma tante vie per arrivare alla comprensione di chi siamo realmente ma queste strade devono essere raccontate nella loro essenza primaria, quindi una ricerca delle fonti”. “Due dati interessanti emergono, a distanza di 4/5 anni - prosegue - e sono una bella inversione di tendenza sulla atavica rotta Sud/Nord che improvvisamente e con grande nostra gioia sta diventando Nord/Sud poiché tanti amici dell’Italia intera prendono in considerazione l’idea di venire a trovarci nelle iniziative che proponiamo e ripartono con nel loro bagaglio un’esperienza serena e soddisfacente e il desiderio di tornare, e il crescente interesse verso percorsi di studio e di ricerca che siano personali e cioè staccati dall’idea del “Maestro spirituale” che indichi la rotta e muova le pedine, pensiero che riecheggia insieme alle parole Libertà, Coraggio, Verità in casa Anthurium Rosa e su cui si basa tutto il nostro lavoro di proposte per Messina e per il Sud”.

Locandina
Per Igor Sibaldi “ogni desiderio che noi riusciamo ad esprimere è una sorta di premonizione: è un improvviso estendersi della nostra percezione, fino a cogliere nel futuro una qualche occasione che sta venendo proprio verso di noi e che può servire al nostro sviluppo interiore”. “Desiderare”, in Italiano, è un atto bellissimo, viene dalla parola Sidera, “stelle”, e significa letteralmente accorgersi che nel nostro cuore c’è qualcosa di più di quel che, per ora, le stelle stanno concedendo all’umanità. "Intanto, caro diavolo, faresti bene a tener presente che desiderare è una parola coraggiosa. Viene dal latino siderei, “astri”. Siderare e considerare significava ragionare in termini astrologici, cioè valutare ciò che in un dato momento gli astri consentono di fare. Desiderare, invece, voleva dire: smettere di dipendere dalle potenze astrali, e guardare altrove."

Copertina

Nel suo libro “Il mondo dei desideri - 101 progetti di libertà” (Edizioni Tlön) vi è una "Dedica" che riportiamo integralmente:
"Ti parlerò dei desideri, ma tu, per favore, dammi torto.Ti dimostrerò che senza desiderio non si vive, si finge soltanto di vivere, e che la maggior parte delle persone non lo sa, o l’ha dimenticato. Ma tu convincimi che non è vero.Io sosterrò che l’arte, la scienza, la filosofia, il bisogno di religione sono tutti modi di desiderare, e che dunque ogni cultura si nutre di desideri: ma tu di’ che esagero. E quando ti racconterò di come il desiderio conduca oltre i confini del mondo, e cominceremo a superarli, tu cerca di fermarmi, di convincermi che di cose da capire ne abbiamo già abbastanza nella vita di tutti i giorni, senza andare a cercarne altrove.Insomma, fa’ per me quel che il diavolo fa per tutti, da quando il diavolo è stato inventato.Tanti credono che il cosiddetto diavolo spinga a chiedere più di ciò che si ha già, ma è il contrario: le sue tentazioni mirano a farci rassegnare ai limiti che il mondo ci ha imposto - come quando, nel deserto, consigliava a Gesù di rinunciare al progetto di far evolvere l’umanità. Lascia che rimangano nei loro incantesimi di sempre - diceva - nella venerazione del denaro, dei potenti, dei miracoli. Tentazioni diaboliche sono il “bisogna farsi piacere il proprio lavoro”, o “tanto non cambierà mai nulla” o “in fondo, tutto ciò non è nient’altro che...”Dimmi cose del genere, per scoraggiarmi. Oppure dimostrami che chi desidera ha più problemi di chi non desidera, mentre chi soffoca un desiderio ha l’impressione di aver trovato una soluzione. Io invece voglio moltiplicare i miei problemi e trovarne di sempre più grandi, e ci riuscirò meglio, se tu dai voce a quel diavolo ragionevole e conformista che tutti abbiamo in qualche angolo della mente: ogni volta che mi ostacolerai, io troverò argomenti più forti, per dissuaderti. Proviamo?"

Per informazioni e prenotazioni:

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