ore

Breaking

Post Top Ad

mercoledì 14 dicembre 2016

7° EDIZIONE DEL PREMIO "ORIONE", MITICO FONDATORE DI MESSINA


Giunge alla settima edizione il Premio “Orione” organizzato dall’Accademia Peloritana dei Pericolanti, presieduta dal Magnifico Rettore Prof. Pietro Navarra, e dall’Associazione Culturale MessinaWeb.Eu, fondata dal Presidente Rosario Fodale, con il patrocinio gratuito dell’Assemblea Regionale Siciliana e del Kiwanis Club Messina. La Manifestazione di Consegna del Premio "Orione" avrà luogo venerdì 16 dicembre, alle ore 16:30, nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Messina. Il Premio “Orione”, peculiare riconoscimento di merito onorifico, viene assegnato da una Giuria a personalità di spicco del patrimonio culturale nel mondo della letteratura, del diritto, delle infrastrutture, della medicina, del teatro e dell’arte con finalità di divulgazione e promozione. Vi è anche il Premio Speciale “Orione” riservato ad Associazioni d’Arma, di Servizio e socio-culturali in rotocalco della Provincia di Messina. Il Premio è stato insignito della medaglia dell'ex Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano.

Medaglia
La Giuria del Premio “Orione”, presieduta dal Prof. Cosimo Inferrera, già ordinario di Anatomia Istologia Patologica e Citodiagnostica, socio emerito dell’Accademia Peloritana, Imm. Past President del Kiwanis Club Messina, è composta dall’Avv. Vincenzo Ciraolo, Presidente C.O.A Messina, dalla Dott.ssa Giuseppina D'Uva, Magistrato, Presidente sez. Lavoro Tribunale di Messina, dal Prof. Salvatore Fasulo, già ordinario di Anatomia comparata e Coordinatore del Dottorato di ricerca in Biologia, dal Prof. Vincenzo Fera, ordinario di Letteratura Italiana e Coordinatore del Dottorato di ricerca in Scienze Storiche, Archeologiche e Filologiche, dalla Prof.ssa Marianna Gensabella, ordinaria di Bioetica e Coordinatore del Corso di Laurea Magistrale in Metodi e linguaggi del Giornalismo, dal Prof. Domenico Majolino, ordinario di Fisica sperimentale, esperto di Fisica applicata ai Beni culturali, dal Dott. Salvatore Restivo, medico chirurgo, specialista in Medicina Interna Pneumologia – Igiene Generale, dall’Avv. Carlo Vermiglio, Assessore Regionale ai Beni Culturali e dell'Identità Siciliana.

Fontana di Orione
La denominazione del Premio è da ricondurre al Gigante dalla triplice paternità, generato dall'orina di Giove, Nettuno e Mercurio, ovvero Orione, mitico fondatore della Città di Messina, sul quale giungono a noi numerose versioni della sua leggenda che lo vuole costruttore nella primitiva Zancle. Secondo la mitologia romana Diodoro di Sicilia racconta che, in vita, Orione progettò e presiedette i lavori della costruzione della città siciliana di Zancle, che prenderà poi il nome di Messina. Secondo Esiodo, per arginare le frequenti mareggiate che si abbattevano sulla costa, Orione trasportò una grande quantità di terra davanti al porto di Messina. Il terrapieno che realizzò, costituì Capo Peloro sul quale Orione costruì un tempio dedicato a Nettuno. A ricordo della fondazione della Città di Messina, in Piazza del Duomo, gli è dedicata l'omonima Fontana dello scultore toscano Giovanni Angelo Montorsoli che è stata definita dallo storico d'arte Bernard Berenson “la più bella fontana del Cinquecento europeo”. Il Montorsoli chiese che giungessero marmi da Carrara e impiegò numerosi scultori locali che collaborarono attivamente per la sua realizzazione.

Copertina
Nel suo volume “Miti e leggende di Sicilia” Salvino Greco racconta così la leggenda di Orione: "Il mitico Zanclo o un suo successore dello stesso nome, volendo dare una sistemazione migliore al porto e alla città di Messina, chiamò a sé un grande genio di allora, un certo Orione che aveva fama di essere il migliore architetto del mondo. Per Zanclo, Orione costruì una grande reggia e, nell'odierna zona dei laghi di Ganzirri, uno splendido tempio dedicato a Nettuno, il dio del mare, ricco di opere d'arte e ornato d'imponenti colonne che, centinaia di anni dopo, caduto il tempio, furono recuperate e utilizzate per abbellire l'antico Duomo di Messina. Orione in Zancle realizzò anche altre mirabili opere, costruì il promontorio del Faro, per avvicinare la costa siciliana a quella calabra e, con l'accumulo dei detriti collinari, formò davanti alla città la penisoletta a forma di falce, da lui detta Acte, che oggi chiude e delimita l'ampio porto di Messina. Fatte queste cose, Orione se ne tornò tra la sua gente e poi morì, secondo una leggenda, nell'isola di Creta. […] A lui, perciò, l'antico Senato messinese volle dedicare un monumento che tramandasse ai posteri la loro origine e la loro discendenza semidivina. Chiamarono per questo fra Giovanni Angelo da Montorsoli, scultore ed architetto tra i più manieristici di quel tempo, discepolo e allievo di Michelangelo, nato nel 1507 e morto a Firenze nel 1563. Costui, ricevuto il mandato del Senato messinese, nel 1547 venne in Messina e, dopo essersi consultato con il grande scienziato messinese Francesco Maurolico, immaginò la costruzione di una grande fontana monumentale che sapesse "riflettere il desiderato dívísamento" e cioè la rappresentazione marmorea del fondatore mitologico di Zancle. L'opera fu portata a compimento in soli quattro anni di lavoro e fu inaugurata nel 1553".

Locandina
Alla Manifestazione di Consegna del Premio "Orione" interverranno: il Coro dell'Università degli Studi di Messina, il pianista David Carfì, il mezzo soprano Emy Spadaro. Presentano: Patrizia Causarano e Rachele Gerace












A.D.P.



Nessun commento:

Posta un commento