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lunedì 14 novembre 2016

I TANTI VOLTI DELLA SICILIA NEI LIBRI D'AUTORE DELLA RASSEGNA "100SICILIE" CURATA DA MILENA ROMEO


Nel libro "Cento Sicilie" di Gesualdo Bufalino leggiamo: "Dicono gli atlanti che la Sicilia è un'isola e sarà vero, gli atlanti sono libri d'onore. Si avrebbe però voglia di dubitarne, quando si pensa che al concetto d'isola corrisponde solitamente un grumo compatto di razza e costumi, mentre qui tutto è dispari, mischiato, cangiante, come nel più ibrido dei continenti. Vero è che le Sicilie sono tante, non finiremo mai di contarle. Vi è la Sicilia verde del carrube, quella bianca delle saline, quella gialla dello zolfo, quella bionda del miele, quella purpurea della lava...".

Milena Romeo
E vi è anche la Sicilia di Milena Romeo, da sempre impegnata nella valorizzazione dell’identità siciliana e presidente dell’Associazione Culturale "Cara beltà" che promuove, anche quest'anno, la rassegna “100Sicilie” dedicata al mare che unisce e separa i popoli. Il titolo dell'edizione 2016-2017, infatti, sarà "Medi-terraneo, l’intero mondo" e prevede una Anteprima libri 2016 che si svolgerà a Messina nei giorni 18-24-26 novembre e 2 dicembre 2016. La manifestazione culturale sarà presentata in conferenza stampa nella Sala Sinopoli del Teatro Vittorio Emanuele alle ore 11:00 di mercoledì 16 novembre. 

Copertina
Nell'ambito della rassegna “100Sicilie”, curata e coordinata da Milena Romeo, in attesa dell’edizione completa di aprile, verranno presentati quattro libri d’autore incentrati sul tema del Mediterraneo, meta di nuove rotte migratorie, dal punto di vista storico, culturale, geopolitico, e delle eccellenze della Sicilia di ieri e di oggi. Si parlerà degli esuli istriani in Sicilia nel libro di Fabio Lo Bono "Popolo in fuga. Sicilia terra d'accoglienza" (Lo Bono Editore) che verrà presentato venerdì 18 novembre alle ore 11:30 all’Istituto “F. Bisazza” e alle 18:30 a Villa Cianciafara, Zafferia. Nella premessa dell'autore leggiamo che il libro racconta “una pagina complessa della nostra storia, carica di sentimenti che pone un interrogativo doloroso: gli italiani nati nella città di Zara e di Fiume, nelle isole del Quarnaro-Cherso e del Lussino nella penisola istriana, passate sotto il controllo slavo furono costretti a intraprendere un amaro viaggio alla ricerca "dell’identità rubata dal vento della storia?” Interrogativo senza tempo, che ci spinge a cercare risposte. Non si può rimanere in silenzio di fronte a tanta sofferenza: è la sofferenza del nostro popolo, disperso, senza lingua e senza patria. Quando, alla fine del secondo conflitto mondiale si ebbe la necessità di accogliere i profughi la Città di Termini Imerese li accolse, prima con diffidenza e poi a braccia aperte, mostrando il lato migliore della sicilianità. Il Campo Profughi “La Masa” e i cittadini termitani, “gente buona e dal cuore immenso”, memori degli insegnamenti greci, hanno accolto i circa duemila profughi con rispetto e affetto, dando grande prova di solidarietà e garantendo loro una “quasi” normale vita quotidiana". Giuliana Almirante de Medici, Presidente della Fondazione Giorgio Almirante e figlia del leader del MSI, firma la prefazione del libro. Fabio Lo Bono, laureato in Lettere Moderne all'Università degli Studi di Palermo e studioso del Novecento, è responsabile amministrativo del Museo Civico "Baldassare Romano" di Termini Imerese e direttore culturale del Museo Etnoantropologico "Giovanna Bellomo" di Montemaggiore Belsito.

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Il prossimo appuntamento è previsto per giovedì 24 novembre, alle ore 17:30, al Feltrinelli Point Messina, con il libro “Federico II e il suo tempo. Il Regnum e l’impero, il papato, le etnie, le culture” (Edizioni di Storia e Studi Sociali) di Ferdinando Maurici, Ferdinando Raffaele, Carlo Ruta e Teresa Sardella. Federico II di Svevia: una figura di monarca complessa e affascinante, su cui non si è mai smesso di discutere, sin dagli anni in cui egli visse e dominò la scena dell’impero romano-germanico, quando per i partigiani del papato, i guelfi, era l’Apocalisse e un “sultano battezzato” mentre per altri era lo Stupor mundi. Chi fu realmente? Un cristiano autentico? Un campione dell’interculturalità? In quale misura introdusse elementi di laicità nel governo della cosa pubblica? Quale il peso effettivo che ebbe nella vicenda intellettuale del XIII secolo? Fu, per indole e ispirazione, un “moderno” o un medievale? Queste le domande cui rispondono in quest’opera quattro studiosi, che scandagliano la figura dell’imperatore svevo da diverse prospettive.

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Verrà presentato dal figlio Giovanni il libro edito da Marsilio “I Racconti dell’Isola”, ambientato nelle Isole Eolie, del Maestro Giuseppe Sinopoli che iniziò la sua formazione musicale a Messina dove visse dal 1951 al 1962. L'evento avrà luogo sabato 26 novembre, alle ore 17:30, alla Sala Laudamo. Interverranno Ninni Panzera e Angelo Campolo. Il grande musicista rintracciava nella parte orientale della Sicilia la sua autentica "terra natale", in una porzione di territorio che ancora oggi misteriosi legami uniscono all'originaria cultura degli antichi Greci. "La musica è il segno più sublime della nostra transitorietà. La Musica, come la Bellezza, risplende e passa per diventare la memoria, la nostra più profonda natura. Noi siamo la nostra memoria." La fertilità e la tenacia di questi legami vengono ribaditi in questi racconti dell'isola, le cui pagine esprimono l'intensità degli affetti e delle ragioni che riconducevano l'autore a questi orizzonti in cui il tempo pareva trasfigurare nell'eterno. Egli sottolinea l'importanza della passione e del disincanto, e ribadisce quanto sia importante ascoltare in modo consapevole il presente e accorgersi della sotterranea persistenza di un passato che legittima la nostra attualità. Giuseppe Sinopoli è stato un compositore e direttore d'orchestra italiano (Venezia 1946 - Berlino 2001). Laureato in medicina e specializzato in psichiatria, studiò al conservatorio di Venezia, poi composizione a Darmstadt e direzione d'orchestra a Vienna. Fu direttore stabile della New Philarmonia di Londra (1983-94), dell'orchestra dell'Accademia di S. Cecilia (1983-93) e della Staatskapelle di Dresda (dal 1992). Tra le sue composizioni Hecklephon (1972), Klavierkonzert (1974), Kammerkonzert (1977-78), l'opera Lou Salomé (1981), nonché musica elettronica (Isoritmi, 1971; Volts, 1972). È deceduto nel corso di una recita di Aida alla Deutsches Oper di Berlino.

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La Anteprima libri 2016 della rassegna “100Sicilie - Medi-terraneo, l’intero mondo” si concluderà il 2 dicembre, ore 17:30, alla Libreria Feltrinelli, con la presentazione del libro "Nomismata. Studi di numismatica antica" a cura di Lavinia Sole e Sebastiano Tusa. Nomismata raccoglie una serie di saggi offerti ad Aldina Cutroni Tusa per il suo novantatreesimo compleanno. Già docente di Numismatica antica presso l’Università degli Studi di Palermo, essa è una profonda conoscitrice delle monete antiche, al cui studio ha dedicato oltre sessant’anni di vita, pubblicando tra il 1955 ed oggi circa 200 contributi sull’argomento. Alla monetazione greca di Sicilia sono dedicati i lavori di Christof Boehringer, che si occupa della genesi della principale opera scritta da Antonino Salinas, fondatore del medagliere del Museo Archeologico di Palermo, di François de Callataÿ, che approfondisce l’origine de "l’admiration esthétique quasiuniverselle portée aux monnayages grecs de Sicile", di Wolfgang Fischer-Bossert e di Keith N. Rutter. Le emissioni di Selinunte costituiscono il tema principale degli articoli di Carmen Arnold- Biucchi e di Nicola Parise. All’hinterland della Sicilia, popolato da genti indigene e gruppi allogeni di natura mercenariale, si riferiscono invece i contributi di Renata Cantilena, che prende in esame le problematiche dei Tyrrhenoi e dei Sileraioi, di Suzanne Frey-Kupper, che ritorna sul popolamento campano di Entella, e di Lavinia Sole, che affronta lo studio sui rinvenimenti monetali nei santuari indigeni dell’entroterra siciliano. Giovanni Gorini argomenta sulla presenza di monete di zecche siciliane nel territorio aquileiese, mentre alla numismatica della Sicilia punica è dedicato lo studio di Lorenza Ilia Manfredi. Chiudono il volume tre contributi sulla numismatica romana. Uno, a firma di Andrew M. Burnett e di Andrew McCabe, tratta il caso di un bronzo a leggenda Romano, un altro, di Maria Caccamo Caltabiano, riguarda il quadrigato aureo con tariffa XXX, mentre l’ultimo, offerto da Salvatore Garraffo, è uno studio sulle monete tardoimperiali e, in particolare, su un’emissione rinvenuta nel tesoro di Misurata.

Locandina
La rassegna culturale “100Sicilie” proseguirà con altri eventi artistici che arricchiranno l'edizione 2016-17. Oltre alla presentazione di libri d'autore, sono previste performance teatrali, video proiezioni, conferenze sulle eccellenze della Sicilia del passato e del presente.

La manifestazione vede tra i partner l'ARS, la Confcommercio, il Teatro Vittorio Emanuele, l'ISS “F. Bisazza”, il Conservatorio “A. Corelli”, la Fondazione "Crimi", l'ArcheoClub e le Associazioni Culturali “Alessandro Tasca Principe di Cutò”, “Antonello da Messina”, “Convegni di Cultura Maria Cristina di Savoia”.



Antonella Di Pietro

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