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martedì 17 maggio 2016

DA VENEZIA A MESSINA TUTTE LE TAPPE DEL MERAVIGLIOSO VELIERO AMERIGO VESPUCCI

Nell’anno della ricorrenza del suo 85° anniversario e dopo una lunga sosta per i lavori di ammodernamento, la Nave Scuola Amerigo Vespucci torna a spiegare le vele al vento.



Nella fase iniziale, la Campagna Navale dell’ottantacinquesimo anno, tocca alcuni tra i principali porti italiani, per salutare la popolazione e permettere al pubblico di visitarla, prendere parte a mostre itineranti, partecipare a eventi culturali e di beneficienza a bordo. Nella seconda fase, dopo aver imbarcato gli allievi dell’Accademia Navale, il Vespucci farà rotta per una Campagna addestrativa in Mediterraneo e Nord Europa.

Il veliero più antico della Marina Militare Italiana farà tappa a Messina dall'1 al 3 giugno, "per sottolineare il forte legame che esiste con la Forza Armata e le sue tradizioni, nella certezza che la cittadinanza sarà affascinata dalla Nave Vespucci, e la accoglierà con affetto ed entusiasmo”. Durate la permanenza nel porto di Messina sarà possibile salire a bordo per visitare la “nave più bella del Mondo”

Il Tour della Vespucci è iniziato il 27 aprile 2016 dal porto di assegnazione di La Spezia dove tornerà il 13 giugno per ripartire il 24. Precedentemente la Nave Scuola ha toccato i porti di Cagliari, Corigliano Calabro, Bari e Trieste. Proseguirà a Venezia (dal 17 al 20 maggio), Ancona (dal 21 al 24 maggio) e Dubrovnik - Croazia (dal 26 al 29 maggio). Dopo Messina, l'itinerario prevede Trapani (dal 5 al 7 giugno), Genova (dal 10 al 13 giugno), Napoli (dal 27 giugno al 2 luglio) e Livorno (4 luglio). L’ingresso è gratuito e gli orari saranno comunicati di volta in volta.

Nave Amerigo Vespucci
La Nave porta il nome del celebre navigatore Amerigo Vespucci in onore del quale il "Nuovo Mondo" fu chiamato America. Vespucci partecipò all'allestimento della seconda spedizione di Cristoforo Colombo, occasione che fece nascere l'amicizia fra i due. Sui viaggi effettuati da Vespucci sono sorte nel tempo numerose controversie storiche; in relazione a diverse tipologie di documenti esistono due differenti tesi sul numero di viaggi a lui attribuibili: due o quattro; i più recenti studi sono tesi a stabilire in quattro il numero reale. Tuttavia, i viaggi di Amerigo Vespucci furono di fondamentale importanza nella storia delle scoperte, perché convinsero gli studiosi del momento che le terre recentemente scoperte non facevano parte dell'Asia, come riteneva Colombo, ma erano realmente un "Nuovo Mondo". Inoltre, a differenza delle scoperte di Colombo, tenute gelosamente celate dalla Spagna, i viaggi di Vespucci furono da egli stesso resi noti al mondo scientifico e culturale dell'epoca. Il nome di Vespucci entrò quindi prima di quello di Colombo nell'immaginario collettivo dell'epoca, quale scopritore del "Nuovo Mondo"; per questo motivo, il geografo tedesco Waldseemüller propose, nella sua opera Cosmographiae introductio, pubblicata nel 1507, il nome di "America" per le nuove terre scoperte.

Motto
La Nave Scuola Amerigo Vespucci, è l'Unità più anziana in servizio nella Marina Militare interamente costruita e allestita presso il Regio Cantiere Navale di Castellamare di Stabia. Dalla sua entrata in servizio la Nave ha svolto ogni anno attività addestrativa principalmente a favore degli allievi dell'Accademia Navale, ma anche degli allievi del Collegio Navale, ora Scuola Navale Militare "Francesco Morosini", degli allievi nocchieri, nonché di giovani facenti parte di associazioni veliche, quali la Lega Navale Italiana, la Sail Training Association - Italia ed anche l’ANMI. Oltre a numerose brevi campagne in Mediterraneo, l'Amerigo Vespucci ha effettuato Campagne di Istruzione, svolte nel periodo estivo, che toccano per lo più porti esteri contribuendo ad affermare l'immagine nazionale e della Marina Militare nel mondo.

Il motto della Nave è "Non chi comincia ma quel che persevera", assegnato nel 1978; originariamente il motto era "Per la Patria e per il Re", già appartenuto al precedente Amerigo Vespucci, sostituito una prima volta, dopo il secondo conflitto mondiale, con "Saldi nella furia dei venti e degli eventi".


A.D.P.


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