ADDIO AL PROF. MARIO CENTORRINO - MAGAZINE PAUSA CAFFE'

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Lutto nel mondo universitario messinese, scompare per un malore il professore emerito Mario Centorrino, docente ordinario di Economia Politica - Facoltà di Scienze Politiche - presso l'Ateneo peloritano. Avrebbe compiuto 72 anni il prossimo 12 ottobre.


Si trovava in vacanza in Alto Adige, a Bressanone, provincia di Bolzano con la moglie, la scrittrice e giornalista, prof.ssa Adele Fortino, per trascorrere una breve vacanza quando ieri, all'improvviso, si è sentito male a causa di una fastidiosa cistite della quale aveva già sofferto in passato, come mi ha comunicato la moglie raggiunta telefonicamente, che lo ha accompagnato in un ospedale di Brunico. Il prof. Mario Centorrino, però, non è voluto restare nel nosocomio e, ancora sofferente per il dolore e la febbre alta (39°), in serata ha preferito firmare le dimissioni volontarie, malgrado l'insistenza della moglie, per fare ritorno in albergo. 

Ma la situazione si aggrava e, nell'ascensore, il professore perde i sensi e sviene tra le braccia della moglie che, ragionevolmente sconvolta per l'accaduto, ha avuto tuttavia la forza di gestire la drammatica situazione. "Ancora non mi sembra vero - mi dice al telefono - sono impietrita, non ho versato nemmeno una lacrima perchè ho paura che, piangendo, io possa crollare e non essere d'aiuto al mio Mario...".

Poi aggiunge che, secondo le volontà del marito, verrà allestita una camera ardente all'Università degli Studi di Messina ed i funerali saranno celebrati, molto probabilmente, dopodomani giovedì 21 agosto, mentre domani la vedova sarà raggiunta da sua sorella e dal figlio del prof. Centorrino, Marco, anche lui docente e Delegato del Rettore per la Comunicazione. 

Di natura riservata e solitaria, Mario Centorrino era un uomo di rara cultura che amava stare in casa a leggere, seduto nella sua poltrona preferita, in un angolo della sua abitazione. L'ultima volta che l'ho visto mi è venuto incontro sorridendo, come sempre, per salutarmi. Ecco, quel sorriso non lo dimenticherò mai perchè rivelava la sua natura a tratti scanzonatoria e ironica, un po' distaccata dalla realtà come se nulla contasse alla fine più di tanto...! Un sorriso che, però, si addolciva quando incontrava lo sguardo della moglie Adele del quale era innamorato, ricambiato, come il primo giorno. Frizzante ed estroversa lei, sornione e mite lui, erano complementari l'uno all'altro. 

Alla morte, è vero, non ci si rassegna mai, ma è accaduto tutto talmente in fretta che adesso Adele avrà bisogno dei suoi tempi per riuscire a metabolizzare il dolore per la perdita di un uomo che le era non solo marito ma anche amico, padre e figlio tanto quanto lei era per lui moglie, sorella, figlia e madre, così come accade alle coppie davvero unite.

L'ultimo post su Facebook del prof. Centorrino, rivolto agli ex studenti neo-laureati, risale allo scorso 17 agosto: "Penso alla delusione dei giovani che credevano di aver conquistato il diritto ad un tirocinio retribuito grazie all'applicazione di una delle azioni a loro favore prevista dal Piano Giovani. Oltre che al fatto che di questa delusione nessuno vuole assumersi la responsabilità comportandosi in coerenza. False speranze. La cosa più brutta in assoluto che si possa offrire ad un giovane! Dovrebbero tradurre l'offerta di false speranze in un reato penale. Le carceri scoppierebbero!".

Ad Adele Fortino e al prof. Marco Centorrino vanno le mie più sentite e sincere condoglianze. 




Il prof. Mario Centorrino, nato nel 1942, ha compiuto studi di specializzazione in Economia (1966-1967) presso il Centro di Specializzazione e Ricerche Economico-Agrarie per il Mezzogiorno (Portici) e presso il Centro di Sviluppo dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (O.C.S.E.) di Parigi (1969-1970). Incaricato dell'insegnamento di Economia Politica nell'Università di Messina (1970) ed Economia e Politica Monetaria presso l'Università di Salerno (1973), è stato poi chiamato come professore Ordinario di Economia Politica nell'Università di Messina (dal 1976) ed eletto (dal 1985 al 1991) Preside della Facoltà di Scienze Politiche. Ha presieduto il corso per il Diploma Universitario in Servizio Sociale dell'Università di Messina (1998-2002) ed è stato Presidente del Consiglio d'Indirizzo Politico-Economico della Facoltà di Scienze Politiche. Ha fatto parte del Comitato della Programmazione della Regione Sicilia (1985- 90) e dall'aprile 1993 al maggio 1995 ha ricoperto l'incarico di Commissario Straordinario dell'IRCAC (Istituto Regionale per il Credito alla Cooperazione). E' stato vice-presidente (dal dicembre 1997 al maggio 2000) del Comitato Scientifico dell'Osservatorio Regionale sull'Economia Siciliana del Banco di Sicilia. Consulente esterno dal settembre 1996 al settembre 1997 del Ministero dell'Interno sui rapporti tra economia e criminalità organizzata. Consulente presso la Presidenza nazionale della Confcommercio ('96-97) su tematiche attinenti la criminalità economica. Dal settembre 1997 è stato consulente esterno della Commissione Parlamentare d'Inchiesta sul fenomeno della mafia (fino al giugno 1999). Consulente economico del Presidente della Regione Siciliana (dal dicembre 1998 al settembre 1999). Componente dell'Osservatorio socio-economico della criminalità organizzata presso il C.N.E. L. (1999-2001). E' stato Direttore del Centro per lo Studio e la Documentazione della Criminalità Mafiosa dell'Ateneo di Messina (1997-98) e componente del Comitato Scientifico del Centro Internazionale di Documentazione sulle Mafie e sul Movimento antimafia di Corleone.(2000-2002). Ha svolto attività didattica e di ricerca presso il Formez (dal 1998) e la Scuola per la Pubblica Amministrazione locale (dal 1998). E' stato chiamato a tenere corsi di lezione in Università straniere (Università di Valencia, Venezuela; Università di Rosario, Argentina; Università di Roskilde, Danimarca su tematiche attinenti al rapporto tra criminalità, corruzione, sviluppo. (Università di Varsavia, Polonia). Era stato di recente nominato presidente del Nucleo di valutazione dell’Università e stava svolgendo un approfondito monitoraggio sui risultati del sondaggio tra gli studenti in merito ai servizi universitari. Inoltre, Il prof. Mario Centorrino, esponente del Pd messinese è stato, fino a giugno 2012 Assessore all’Istruzione ed alla Formazione Professionale della Regione Sicilia, e anche Assessore al Bilancio del Comune di Messina. Autore di numerose pubblicazioni su temi di teoria della moneta e dello sviluppo locale si è particolarmente interessato in questi ultimi anni a problemi relativi al rapporto tra Economia e Istituzioni con riferimento a fenomeni macroeconomici (inflazioni, spesa pubblica), ad aree territoriali specifiche (Mezzogiorno d'Italia e fenomeni degenerativi (economia illegale). Tra le sue pubblicazioni significative "Economia assistita da mafia", Rubbettino, 1995; "Macroeconomia della mafia", Nis, 1997; "Il nodo gordiano. Criminalità economica e Mezzogiorno", Laterza, 1999; "L'impatto criminale sulla produttività del settore privato dell'economia", Giuffrè 2001, vincitore del Premio Saraceno nel 2002. E' stato co-curatore insieme a Piero David del rapporto sull'Economia della provincia di Messina, di cui si ricordano qui le ultime due edizioni: "Le città della fata morgana", FrancoAngeli, 2009, e "Senza corona e senza scorta", Armando Siciliano Editore, 2007. Editorialista dal 1992 del quotidiano "La Sicilia" di Catania, ha svolto attività di pubblicista su il "Sole 24-0re", su "La Repubblica", sull'Unità e su "Live Sicilia". 

"Esprimo la mia partecipazione al dolore dei familiari di Mario Centorrino e il mio cordoglio per la scomparsa di uno studioso, un economista attento e sensibile allo sviluppo della Sicilia". A dirlo è il sindaco di Palermo e presidente di Anci Sicilia, Leoluca Orlando, dopo aver appreso della morte dell'economista Mario Centorrino.


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