È stato inaugurato ieri pomeriggio nella Cripta del Duomo di Messina l’ExpoArte dei Due Mari 2026 che coinvolge vari siti di interesse del...
È stato inaugurato ieri pomeriggio nella Cripta del Duomo di Messina l’ExpoArte dei Due Mari 2026 che coinvolge vari siti di interesse delle due sponde dello Stretto unite da un comune tema: le “Connessioni”.
All’inaugurazione sono intervenuti Gianfranco Pistorio e Stefania Arcidiacono, rispettivamente presidente e vicepresidente della Biennale d’Arte di Messina, l’assessore alla Cultura Enzo Caruso, i due storici dell'arte Giampaolo Chillè e Giovanna Famà e la giornalista Letizia Lucca, madrina dell’evento. La kermesse, che si concluderà il prossimo 25 ottobre, prevede mostre dedicate alla pittura, alla scultura, alla fotografia e alle installazioni e con diversi eventi collaterali che coinvolgeranno 12 sedi espositive – 9 a Messina e 3 a Reggio Calabria – con apertura dei siti calabresi dal 3 al 18 ottobre.
A seguire, è stata inaugurata a Palazzo Zanca, la Mostra fotografica “Connessioni | Sguardi” che riunisce una pluralità di autori all’interno di un impianto espositivo volutamente unitario. Le fotografie, presentate nel formato comune di 70×50 cm, costruiscono un racconto corale nel quale ogni autore porta il proprio modo di osservare e interpretare il reale. Paesaggio, figura, territorio, memoria, ambiente, quotidianità e ricerca personale diventano differenti punti di osservazione che, accostati, generano nuove relazioni. Sempre nell'atrio di Palazzo Zanca si è tenuto il concerto “Corde per la Pace”, a cura di Ars Nova Messina, con un Ensemble giovanile di chitarre, dirette dal maestro Alessandro Monteleone. Inoltre sarà possibile ammirare anche l’esposizione a cura di Vespa Club Messina.
Alle 20,30 a Palazzo dei Leoni è stata inaugurata la Mostra fotografica “Connessioni | Linguaggi” che esplora invece la fotografia nella sua dimensione più propriamente autoriale e materica. Stampe fine art convivono con procedimenti storici come la cianotipia; immagini realizzate su pellicola incontrano quelle nate dal digitale e dalla sua elaborazione; il bianco e nero dialoga con il colore. Le scelte tecniche e materiche diventano così parte integrante dell’opera e del rapporto che essa stabilisce con lo spazio e con il pubblico.
Alle 21 al Monte di Pietà è stata inaugurata la Mostra di pittura, scultura e installazioni, seguita dallo spettacolo “Anime al Sud”, ideato, scritto e diretto da Carla Luvarà, sul palco con Alessandro Acciaro, anche lui protagonista di The Voice Senior 2025. Le voci saranno sostenute dalle chitarre dello stesso Acciaro e di Tano Foti con la partecipazione straordinaria dell’attore Gianni Di Giacomo.
Domenica 27 settembre, alle 17,30 al Tempio di Cristo Re, gestito dall’associazione Roccaguelfonia Cristo Re, sarà la volta dell’inaugurazione della mostra di pittura dell'artista Francesco Bavastrelli.
Alle 18,30 al Palacultura, a cura del Cnr sarà inaugurata “AQUAE - Il futuro è nell’oceano”, un’imponente mostra interattiva di altissimo valore scientifico, per la prima volta in Sicilia. Un viaggio immersivo nell’universo marino articolato in tre sezioni tematiche: “I segreti del mare”, “L’impatto umano” e “Innovazione e ricerca scientifica”, attraverso esperimenti dal vivo, strumentazioni d’avanguardia, modelli in scala e suggestive videoinstallazioni. L’offerta culturale dell’evento sarà arricchita da tre sezioni espositive collaterali: la mostra fotografica e divulgativa “Obiettivo Scienza”, firmata Cnr; la Wunderkammer “Francesco Costa”, costituita da una selezione di reperti naturalistici, a cura di BCsicilia e “Tecnologie per il mare”, esposizione di apparecchiature scientifiche fornite dalle sedi Cnr-Irbim di Messina e Capo Granitola.
Infine, al Monte di Pietà, ore 21, teatro con "Il dio delle blatte" con Gerry Cucinotta - Regia Roberto Bonaventura, Produzione "Il castello di Sancho".
Il 28 settembre alle 18 nella chiesa dei Catalani si terrà la mostra di icone greche dal titolo “La luce che non tramonta” a cura di Daniele Macris, presidente della Comunità Ellenica dello Stretto, che offre uno “specimen” di iconografia greca contemporanea, erede di tradizioni millenarie, vissute nel dialogo interiore e con altre culture, come a Creta durante il dominio veneziano. Messina, per lunghi secoli, è stata un importante entro di commissione e di venerazione di icone, grazie alla fiorente comunità greca e ai frequenti rapporti con l’Oriente.
Alle 18,30, a cura di Ars Nova Messina, l’Ensemble Alétheia composto da Tiziana Filiti - voce mezzosoprano; Alessandro Monteleone – chitarra; Raimondo Broccio – flauto traverso; Alessandro Previti - chitarra, basso. Si tratta di quattro musicisti dalle personalità differenti e complementari, alla scoperta delle nostre radici e della bellezza della nostra terra.
Il 2 ottobre alle 16 inaugurazione della a cura di Collettivo 4 la mostra “Senza Testimone” e il convegno “Verificare lo sguardo: Arte, scienza e intelligenza artificiale”. Alle 19 sarà la volta del convegno “Le Neuroscienze e la Musicoterapia”, a cura dell’associazione Ammi, presieduta da Francesca De Domenico. A relazionare sul tema i dott. Marinella Ruggeri e Nicolò Schepis, con intermezzo musicale affidato alla violinista Luisa Grasso.

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