Sticky Sidebar

TRUE

Top Headline

TRUE

Grid

GRID_STYLE

Post Snippets

TRUE

Hover Effects

TRUE

Breaking News:

latest

Sostieni Magazine Pausa Caffè. Grazie

XXXII EDIZIONE MANIFESTAZIONE NAZIONALE CHIESE APERTE

Domenica 10 Maggio sarà una grande festa dedicata alla conoscenza dell’immenso e capillarmente diffuso patrimonio ecclesiale del nostro terr...

Domenica 10 Maggio sarà una grande festa dedicata alla conoscenza dell’immenso e capillarmente diffuso patrimonio ecclesiale del nostro territorio nazionale



Quest’anno, che la manifestazione “Chiese Aperte” è dedicata al ricordo di San Francesco d’Assisi, nell’ottavo centenario della sua morte, l'Archeoclub Area Integrata dello Stretto ha voluto “aprire alla conoscenza” una chiesetta storica dedicata al Santo, ma poco conosciuta, la Chiesa San Francesco d'Assisi "ospizio". La piccola chiesa sorge alla periferia sud di Messina, a Pistunina , sulla Via Consolare Valeria, all’interno di “Fondo Villa Pugliatti”,  un fondo agricolo di proprietà privata con un bellissimo agrumeto di interesse storico ed etnoantropologico di particolare importanza.                    


Oggi la chiesa si presenta ancora nella sua antica struttura, quasi ignorando le manie del moderno che a volte hanno deturpato i nostri luoghi ed è la sede della più fiorente Fraternità dell’OFS che la Provincia monastica dei Cappuccini di Messina ha. Un folto gruppo di Terziarie Francescane con spirito di abnegazione, con generosità e devozione autogestiscono e fanno vivere la Chiesetta, tenendola netta ed adorna di quanto serve alla devozione e al decoro del luogo.

Anche quest''anno Archeoclub partecipa alla manifestazione su entrambe le sponde dello Stretto, “aprendo alla conoscenza” la Chiesa di San Giorgio al Corso, Tempio della Vittoria a Reggio Calabria. La manifestazione “Chiese Aperte”, che ha luogo ogni anno la seconda domenica di maggio, ha lo scopo di aprire al pubblico edifici sacri chiusi o comunque poco conosciuti o non utilizzati, nonostante il loro notevole valore storico-artistico ed architettonico. Luoghi a cui siamo devotamente legati, anche se, in alcuni casi, sono trascurati e abbandonati al degrado impietoso del tempo.

I Soci di Archeoclub Area Integrata dello Stretto, con la Presidente Rosanna Trovato, accoglieranno i visitatori che saranno guidati “alla conoscenza” della chiesetta dagli studenti dell’Istituto Collegio S. Ignazio di Messina, per l’occasione «apprendisti ciceroni», coordinati dal Prof. Giacomo Sorrenti. 

Dopo la celebrazione eucaristica delle ore 9.00, la visita della chiesetta potrà essere effettuata fino alle ore 13.00 

"Assisi ha la Chiesetta della Porziuncola, tanto cara a San Francesco, e Messina ha l’Ospizio di Pistunina , sempre attivo dal 1565 "

Qualche cenno sulla Chiesa San Francesco d'Assisi "ospizio" Pistunina

P. Bonaventura da Troina, nella sua Breve ma certa veridica notizia, parlando della fondazione del primo convento dei Cappuccini di Messina, racconta che nel 1565, essendo Generale P. Evangelista da Cannobio e Provinciale P. Giovanni Maria da Tusa, fu preso dai Frati l'ospizio della Furia vicino ai casali di Pistunina e Tremesteri in una chiesola chiamata di S. Nicolò la Rina, che era del monastero dei padri benedettini di S. Placido, e prima serviva di parrocchia a quei casali, ma essendovi fabbricate altre chiese, fu abbandonata. Accanto alla chiesa i frati avevano fabbricato alcune stanzette e vi dimoravano i cercatori dei casali.  Anche nel Dizionario Topografico della Sicilia di Vito Amico (vol. II,373) leggiamo: Pistunina, altrimenti Pistunà, "ivi si hanno i cappuccini una casa di ospizio". 

Dopo la soppressione degli Ordini Religiosi del 1866, anche l'Ospizio di Pistunina fu incamerato dal Governo, ma i Frati Cappuccini continuarono a rimanervi come Cappellani. L’ultimo di essi fu il P. Giambattista Fabiano da Catania, che vi rimase fino al 1968. La chiesetta, intitolata a San Francesco d’Assisi, fu distrutta dal terremoto del 1908; venne ricostruita nel 1913 e l’anno successivo si ricostruì il piccolo Ospizio. 


Di recente sono stati effettuati interventi di conservazione. Si può ammirare il portale tardo cinquecentesco caratterizzato dal rilievo con La vergine tra San Nicola e San Pietro, in atto visibile sulla semplice facciata, e all’interno un dipinto settecentesco di ignoto pittore messinese raffigurante La Vergine che porge il Bambino a San Felice da Cantalice (1750-1760ca.).



   

Nessun commento

Ads Place