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LE UNIVERSITÀ PER GIULIO REGENI, A DIECI ANNI DALLA SCOMPARSA

UNIME ADERISCE ALL'INIZIATIVA PER LA LIBERTÀ DI RICERCA Martedì 21 aprile, alle ore 16.30, presso l’Aula Magna dell'Università di Me...

UNIME ADERISCE ALL'INIZIATIVA PER LA LIBERTÀ DI RICERCA




Martedì 21 aprile, alle ore 16.30, presso l’Aula Magna dell'Università di Messina, si terrà una proiezione speciale del documentario "Giulio Regeni - Tutto il male del mondo", prodotto da Fandango e Ganesh Produzioni, accompagnata da un dibattito dedicato ai temi della libertà di studio e di ricerca. 


Nel corso dell’incontro, dopo i saluti istituzionali della Rettrice, prof.ssa Giovanna Spatari, il prof. Lorenzo Casini interverrà sul tema "L'importanza della ricerca sul campo". Prenderà, poi, la parola la prof.ssa Daniela Melfa che parlerà di "Libertà accademica fuori e dentro l'Europa"; la prof.ssa Teresa Pollicino relazionerà, invece, sul tema "La libertà accademica nella ricerca scientifica: autonomia del sapere e nuove minacce”.  

L’evento è organizzato nell’ambito dell’iniziativa "Le Università per Giulio Regeni", promossa dalla Senatrice a vita e scienziata Elena Cattaneo, a dieci anni dalla scomparsa in Egitto del giovane ricercatore. Due mesi di incontri e proiezioni sulla libertà di ricerca. 

"Quest'anno ricorre il decennale dell'assassinio di Giulio Regeni, un giovane ricercatore che aveva una vita da vivere e da dedicare ai suoi ideali.  Il nostro Ateneo - sottolinea la Rettrice Giovanna Spatari - ha aderito immediatamente e con convinzione a questa iniziativa in suo ricordo e si unisce, ancora una volta, alla famiglia ed al coro di coloro che continuano a chiedere la verità su ciò che è realmente accaduto. Giulio era uno di noi e come universitari abbiamo il dovere di mantenerne viva la memoria affinché i riflettori restino accesi”.

Giulio Regeni – Tutto il male del mondo è il primo documentario che ricostruisce la verità  giudiziaria sul sequestro, le torture e l’omicidio del ricercatore italiano ritrovato ucciso nei pressi del Cairo il 3 febbraio del 2016. A raccontare la storia di Giulio, per la prima volta, sono i suoi genitori, Claudio Regeni e Paola Deffendi. Un padre e una madre che per arrivare alla verità hanno sfidato la dittatura militare di Abdel Fatah al-Sisi. Accanto a loro, la testimonianza esclusiva di Alessandra Ballerini, l’avvocato che li ha assistiti nella lunga battaglia legale che nel 2023, a distanza di otto anni dalla scomparsa di Giulio, ha portato al processo contro quattro agenti della National Security egiziana. Iniziato nella primavera del 2024, il processo andrà a sentenza entro la fine del 2026.

L’iniziativa, presentata oggi in Senato durante una conferenza stampa, a cui hanno preso parte, fra gli altri, la Senatrice Elena Cattaneo, i genitori di Giulio Regeni, l’avvocata Alessandra Ballerini e il regista del documentario Simone Manetti, gli autori Emanuele Cava e Matteo Billi, consiste in un ciclo di eventi che si terranno fra aprile e maggio 2026 in ben 76 Università in tutta Italia per un pubblico di oltre 15 mila persone, tra studenti, ricercatori, personale accademico e cittadini. 

"La storia di Giulio Regeni, grazie al coraggio e alla forza della sua famiglia - ricorda la Senatrice Cattaneo - non si è conclusa con il ritrovamento al Cairo del suo corpo senza vita, dieci anni fa: al contrario, Giulio continua a vivere e a 'fare cose' attraverso un movimento di persone che si riconosce nel valore fondamentale della libertà. Lo stesso che Giulio ha difeso da studioso".

“Siamo onorati e grati per questa iniziativa – hanno dichiarato i genitori di Giulio, Paola Deffendi e Claudio Regeni - che coinvolge numerose università, con professori, studenti e dottorandi che, ricordiamo, vanno sempre protetti. Dal documentario traspare sia la figura di Giulio ricercatore integerrimo ed appassionato che la violazione dei diritti che si sono compiuti su di lui.”

L'hashtag scelto per i social è #UniversitàperGiulio. L’iniziativa "Le Università per Giulio Regeni” è sostenuta dalla Fondazione Elena Cattaneo ETS, in collaborazione con Fandango e Ganesh Produzioni.


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