Dove la materia respira e si trasforma, nasce una nuova deriva La Galleria d’arte Vega di Messina, sabato 30 maggio, alle ore 18:30 inaugura...
Dove la materia respira e si trasforma, nasce una nuova deriva
La Galleria d’arte Vega di Messina, sabato 30 maggio, alle ore 18:30 inaugura la personale di Laura Mircea che conclude la stagione espositiva 2025/26 curata da Marcello Sciacca.
La mostra, dal titolo “Tra derive e movimenti”, mette in risalto l’attenzione dell’artista verso tematiche ambientali oggi più che mai attuali. Il percorso espositivo comprende una ventina di opere a parete, realizzate su pannelli estroflessi ed introflessi, ed alcune sculture, tutte di recente realizzazione, di Laura Mircea, artista che realizza “mappe concettuali” del mondo, indagando i collegamenti invisibili tra i popoli, le reti di comunicazione sommerse e i segni lasciati dall’uomo sulla natura.
Il progetto è promosso dalle Gallerie d’arte Vecchiato Arte di Padova; Bonioni Arte di Reggio Emilia: Galleria Arte Vega di Messina; Art Luxury Gallery di Milano, Galleria Lara, Alberto e Rino Costa di Valenza e la galleria Matteo Ragni Arte Contemporanea di Forlì.
A seguire, un aperitivo con degustazione di vini della Tenuta Enza La Fauci, e musica dal vivo intratterranno i presenti al vernissage dell'artista.
Laura Mircea, è nata in Romania ma vive e lavora a San Pier d’Isonzo (GO). Alla fine degli anni novanta si trasferisce in Italia, dove segue corsi di pittura e frequenta come assistente gli studi di artisti friulani, approfondendo tecniche e significati culturali che confluiscono progressivamente in una ricerca personale e riconoscibile. Artista materica, fonde pittura e scultura trasformando la materia in un linguaggio espressivo capace di raccontare la bellezza e la fragilità del nostro pianeta. Il suo lavoro si distingue per l’utilizzo di materiali naturali e minerali quali quarzo, topazio, ematite, polvere di roccia vulcanica, ruggine autentica e verde rame: elementi che conferiscono unicità alle opere e diventano metafora del cambiamento e della trasformazione della Terra nel tempo.
Fin dagli esordi, la sua ricerca va oltre la semplice rappresentazione visiva. Le opere di Mircea si configurano come mappe concettuali del mondo, che narrano la deriva dei continenti, i collegamenti invisibili tra i popoli, le reti di comunicazione sommerse e i segni lasciati dall’uomo sulla natura, come le isole di plastica negli oceani. Attraverso il ciclo artistico Deriva dei Continenti, l’artista indaga la relazione profonda tra mondo fisico e dimensione umana, esprimendo con forza la necessità di un equilibrio tra uomo e natura.
L’opera simbolo della sua ricerca è il Mappamondo a forma di cuore, potente emblema di pace, unione tra i popoli e consapevolezza ambientale. La forma del cuore che accoglie i continenti diventa un invito a superare barriere e divisioni, riconoscendoci parte di un unico organismo vivente. Il suo percorso artistico è in continua evoluzione, in un dialogo costante tra arte, natura e società. Le sue opere diventano testimonianza del nostro tempo, raccontando il fragile equilibrio su cui si regge il mondo contemporaneo.
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