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venerdì 20 giugno 2014

TIR A MESSINA: ACCORINTI VS FRANZA

Manifestazione No Tir del Comitato La Nostra Città 28-11-2012

L’Amministrazione comunale è stata nuovamente ascoltata stamattina dall’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato nell’ambito dell’istruttoria in corso in relazione all’attraversamento dello Stretto di Messina. Nelle settimane scorse l’Amministrazione aveva fatto istanza di adesione al procedimento istruttorio e, all’inizio di questa settimana, la richiesta è stata accolta. Durante l’audizione di oggi sono stati approfonditi vari aspetti relativi, tra l’altro, al sistema di attraversamento, alle “deroghe”, all’ecopass. 

Il vicesindaco di Messina, Guido Signorino, l’assessore alle politiche del mare, Filippo Cucinotta, e il segretario generale, Antonio Le Donne, hanno illustrato varie criticità, evidenziando il punto di vista dell’Amministrazione, fornendo il materiale e le informazioni che erano stati richiesti e sottolineando l’imprescindibile necessità di strutturare un sistema che liberi la città dalla servitù del traffico pesante. 

In linea con questo intendimento, nei giorni scorsi, il sindaco, Renato Accorinti, aveva voluto approfondire con l’Autorità portuale le caratteristiche strutturali e la disponibilità di aree a ridosso degli attuali approdi a Tremestieri. Avendo riscontrato l’esistenza a Tremestieri di spazi adeguati a valle della “chiocciola” di competenza dell’Autorità e destinabili ad ospitare aree di stoccaggio, il sindaco Accorinti ha scritto al presidente dell’Autorità portuale, per chiedergli di realizzare tali infrastrutture. Attualmente i camionisti in arrivo a Tremestieri devono necessariamente imbarcare sul primo vettore disponibile, per evitare il formarsi di code sulla chiocciola ed il blocco degli accessi agli scivoli. La realizzazione delle aree di stoccaggio (tecnicamente ottenibile in tempi molto ridotti e con costi altrettanto contenuti) potrà consentire di offrire un regime di effettiva libera scelta del vettore per gli autotrasportatori (potrebbero crearsi infatti zone di attesa specializzate per vettore) e, inoltre, data l’apertura imminente del secondo scivolo, consentirebbe il sostanziale azzeramento delle “deroghe”, dato che non potrebbe più verificarsi la congestione della “chiocciola”.

Intanto questa mattina si è svolto un incontro tra il sindaco Accorinti e il Gruppo Franza che pare non essere andato a buon fine. In conferenza stampa il sindaco ha dichiarato:

"Abbiamo chiesto a Cartour di non effettuare sbarchi e imbarchi di giorno e loro ci hanno risposto che il programma e gli impegni per questa estate erano stati già presi e non erano mutabili. A quel punto ho detto loro che avremmo accettato il cambio di orario a due condizioni. La prima era che i Tir che utilizzavano Cartour di giorno fossero compensati da quelli che vanno alla Rada S. Francesco. Cioè meno deroghe all'ordinanza di divieto dell'utilizzo del porto commerciale, per un numero proporzionale a quello che usa la Cartour. La seconda, che ha fatto saltare la trattativa di stamattina, riguardava la garanzia che questa estate sarebbe stata l'ultima nella quale i mezzi avrebbero attraversato la città durante il giorno. Ciò avrebbe comportato l'impegno che imbarco e sbarco avvenissero per tutto l’anno di notte e non solo d'inverno”. A questo punto gli armatori hanno detto che non potevano assicurarlo e questo ha fatto chiudere le trattative.

Entro il 20 luglio l’Amministrazione comunale preparerà una determina che vieti l'utilizzo a tutti i mezzi pesanti del Cavalcavia che porta alla zona Falcata e quindi al molo Norimberga. E' un atto al quale non volevamo arrivare perché nel corso dell’incontro di oggi abbiamo chiesto invano un passo indietro rispetto alle ultime scelte. Il nostro obiettivo sono soluzioni condivise, ma al primo posto dobbiamo mettere la vivibilità e le vite umane dei cittadini, evitando altri morti nelle nostre strade. Quello che prima dicevamo da cittadini, oggi con coerenza lo ripetiamo da amministratori. Loro difenderanno i loro interessi ma noi tiriamo dritto con la nostra scelta", ha concluso il sindaco Accorinti aggiungendo "al primo posto la vita, non vogliamo più andare ai funerali, i messinesi mi hanno votato per mettere fuori i Tir dalla Città".

Oltre al sindaco erano presenti l'assessore alla mobilità, viabilità e trasporti, Gaetano Cacciola, ed il dirigente il dipartimento mobilità, Mario Pizzino, insieme al funzionario, Luigi Tumino, i direttori generali, della società Cartour, Calogero Famiani, e della Caronte Tourist, Luigi Genghi; il comandante della Capitaneria di Porto, Antonino Samiani; il segretario generale dell'Autorità portuale, Francesco Di Sarcina; Giuseppe Sciumè, in rappresentanza del gruppo Bluferries; ed il commissario ispettore del Corpo di Polizia Municipale, Giovanni Giardina.

In merito all'incontro odierno il sindacato OR.S.A. ha scritto la seguente nota: "Il muro contro muro che i media riportano come risultato dell'odierno incontro tra l'amministrazione Accorinti con il Gruppo Caronte e Tourist è l'ennesima dimostrazione di una chiara non volontà dell'armatore a voler venire incontro ai disagi e ai pericoli di una città soffocata da anni dall'attraversamento dei mezzi pesanti. Nessuno vuole penalizzare l'impresa nè tantomeno i lavoratori - dichiara l'Orsa - ma alle proposte ragionevoli avanzate da chi rappresenta gli interessi di tutti i cittadini ci aspettiamo si risponda con una diversa sensibilità e un maggior senso di responsabilità. Ci auguriamo prevalga comunque il buon senso da parte del Gruppo Caronte e che si trovi subito un'idonea soluzione per evitare l'imbarco e lo sbarco diurno dal Norimberga che farebbe riversare nel breve lasso di tempo di un paio d'ore sul tragitto cittadino circa 140 Tir, ma in caso contrario chiediamo all'amministrazione Accorinti di prendere posizioni ferme e decise e schierarsi da subito alla testa della protesta che non è di una "zona grigia" della città ma dell'intera società civile messinese".

Ma sono in parecchi ad avere delle perplessità su quanto dichiarato dal sindaco Accorinti.

Alessandro Tinaglia di Reset scrive sul suo profilo Facebook: "Pur plaudendo alla scelta del Sindaco di chiudere il cavalcavia ai tir nelle ore diurne non comprendo il perché della chiusura a partire dal 20 luglio. Forse nel prossimo mese non sarà pericoloso e dannoso per la città? La sicurezza dei messinesi non può essere subordinata al fatto che gli armatori abbiano venduto qualche biglietto. Non lo comprendo. Su certe cose non esiste mediazione o meglio non dovrebbe esistere".

Sulla stessa lunghezza d'onda il presidente del Comitato La Nostra Città, Saro Visicaro che afferma: "Una commedia. I fatti sono che per tutto luglio i tir sbarcheranno al Molo Norimberga nell'orario che volevano. Poi ad agosto si vedrà... ! Il sindaco Accorinti ha teatralmente detto che chiuderà il cavalcavia sapendo che non lo farà.  Poi tutto quel fumo è tipico di chi non ha l'arrosto...".

Di seguito il video di Enrico Di Giacomo (Stampa Libera) della conferenza stampa odierna. 


Antonella Di Pietro

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