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giovedì 28 novembre 2013

NELLE MENSE PUBBLICHE SICILIANE SOLO PRODOTTI BIOLOGICI E A KM 0


La giunta regionale siciliana riunita questo pomeriggio, ha deliberato di dare mandato agli assessorati Risorse Agricole e Alimentari, Salute e Istruzione e Formazione Professionale di costituire il gruppo di lavoro interassessoriale che dovrà:
  • Predisporre apposite direttive rivolte alle amministrazioni pubbliche regionali che gestiscono in qualsiasi forma mense pubbliche prescolastiche, scolastiche e universitarie, di ospedali, luoghi di cura e assistenza per incentivare la diffusione del consumo dei prodotti de quibus, anche attraverso specifiche previsioni ai fini della valutazione delle offerte da inserire, da parte degli enti interessati, negli avvisi e nei capitolati speciali per l’affidamento della gestione delle mense pubbliche scolastiche e/o ospedaliere; le predette direttive dovranno contenere la % di prodotti minima a km 0 da utilizzare e prevedere espressamente l’attribuzione di valore preminente all’elemento relativo alla qualità dei prodotti e del servizio offerto in riferimento anche alla specifica valorizzazione dei contenuti culturali ed educativi, oltre a quelli nutrizionali, dietologici ed igienici, ai sensi dell’art. 59 co. 4 legge n. 488/1999;
  • Elaborare materiale informativo finalizzato a: divulgare le valenze nutrizionali, culturali e gastronomiche degli alimenti biologici, da agricoltura integrata, tipici e tradizionali, con particolare riguardo ai prodotti Born in Sicily;
  • Definire menù che, nel tutelare e migliorare la salute dei cittadini, valorizzino i prodotti di cui al punto precedente;
  • Realizzare programmi di educazione alimentare che, oltre alle norme di una sana e corretta alimentazione, comprendano anche la conoscenza delle caratteristiche culturali e gastronomiche dei prodotti tradizionali Born in Sicily.


1 commento:

  1. Trovo questa un'iniziativa veramente lodevole. Le istituzioni in questo modo danno l'esempio ed aiutano la crescita dell'agricoltura biologica che non può che essere un valore positivo per la regione stessa. Mi auguro che questo genere di delibere siano prese ad esempio da altre regioni e che questo diventi sempre più una prassi.

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