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VIDEORAMA. LA SICILIA SULLO SCHERMO DELL'ARTE

VIDEORAMA. LA SICILIA SULLO SCHERMO DELL'ARTE

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"Arte del tempo reale" al Museo Lab Forma di Spadafora. All'interno della Rassegna "Contemporary Art in Sicily" la mostra "Videorama. La Sicilia sullo schermo dell’arte ", curata da Pasquale Fameli.



Videorama. La Sicilia sullo schermo dell’arte vedrà la proiezione di 8 installazioni video scelte da Pasquale Fameli, giovane critico, studioso della computer e digital art, già affermato a livello nazionale. “Il video è lo strumento più flessibile dell’arte contemporanea - spiega Fameli - perché riesce ad essere sintesi leggera di tutte le tendenze artistiche del ‘900, comprendendo arte astratta, decorativismo, performance. Alcuni degli artisti selezionati per Videorama hanno scelto di rendere globali gli elementi della tradizione siciliana; altri hanno messo da parte l’influenza delle origini, per seguire un’indagine universale. Il video diventa lo strumento più attuale e completo, mostrando, in questa sede, come la Sicilia riesca a parlare un linguaggio internazionale. Sarà una mostra - conclude - eterogenea che intende aprire il dibattito sulla video arte, in Sicilia e nel mondo”.

Pasquale Fameli è dottorando in Arti visive dell'Università di Bologna, e si interessa prevalentemente di ricerche extra-pittoriche del Novecento, dedicando particolare attenzione alle sperimentazioni sonore e video, argomenti su cui ha scritto vari saggi. Tra i suoi libri ricordiamo “Il corpo risonante. Vocalità e gestualità nel Novecento” (Campanotto, Udine 2013), una storia della poesia sonora e della musica gestuale dal Futurismo a oggi, con prefazione di Renato Barilli.


Videorama. La Sicilia sullo schermo dell’arte. Gli artisti in mostra:

Rita Casdia
Nata nel 1977 a Barcellona Pozzo di Gotto (ME), ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Brera. Nelle sue opere l’artista ricorre ad alcune delle più “primitive” tecniche di animazione, combinando la modellazione della plastilina con la ripresa a passo uno, con radici in grandi maestri dell’animazione ceca come Jiří Trnka e Jan Švankmajer. I suoi lavori hanno preso parte ai più importanti festival europei di settore.

Armenia
Nata a Ragusa nel 1986, ha studiato pittura all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Nelle sue opere emerge il folklore della Sicilia, rapportato alle tradizioni di paesi lontani. La sua ricerca si nutre di sincretismi, di contaminazioni etniche. La gamma di segni e simboli delle diverse culture che l’artista riesce a mescolare sono riprodotti con materiali di comune reperibilità e di basso valore anche se sapientemente composti.  

Gabriella Ciancimino
Nata a Palermo nel 1978, dopo il diploma in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Palermo, ha esposto le sue opere nei principali musei d’arte contemporanea d’Europa e del Mediterraneo, come il Macba di Barcellona e L’appartement 22 a Rabat. L’artista è dedita a performance e pratiche relazionali che hanno come filo conduttore le potenzialità dei dialetti italiani, il plurilinguismo e l’osservazione di usi e costumi di vari paesi.

Silvia Giambrone
Nata ad Agrigento nel 1981, ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Roma, prima di diventare protagonista di residenze artistiche a New York, Varsavia, Asti. Dal 2007 espone in mostre personali e collettive in tutto il mondo. Tramite la video arte, affida un’indagine delle relazioni, degli affetti e delle convenzioni a mezzi concettuali, dalla scrittura alla performance, alla fotografia, forte di una grammatica minima ed essenziale.

Mili Romano
Nata a Siracusa nel 1953, insegna Antropologia Culturale all'Accademia di Belle Arti di Bologna. Con le sue opere disvela la poesia delle piccole cose, cogliendo l’intimità di tutti quegli intervalli apparentemente insignificanti che scandiscono le nostre azioni quotidiane. Nel suo lavoro il video recupera il suo ruolo di conservatore dell’effimero, ma si riscatta immediatamente dal rischio di una fretta e distaccata documentazione, riuscendo a vestirsi di poesia.

Concetta Modica
Nata a Modica (RG) nel 1969, ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Brera (Milano). Ha esposto in mostre collettive e personali che hanno toccato paesi come l’Austria, la Finlandia, il Regno Unito. Con la sua opera mostra i profondi legami tra videoarte e musica, realizzando una sorta di tappeto fotografico, dal carattere fortemente decorativo, che cattura lo sguardo in una forma di ipnosi coadiuvata dai ritmi elettronici in sottofondo.

Maria Domenica Rapicavoli
Nata a Catania nel 1976, vive e lavora a Londra. Nel 2005 ha conseguito un Master in Fine Art presso il Goldsmiths College di Londra e nel 2001 si è diplomata presso l'Accademia di Belle Arti di Catania. Con i suoi video e le sue fotografie ha vinto diversi premi e borse di studio, partecipando a numerose mostre in Italia e all'estero. La sua opera è orientata a far riflettere sull’instabilità dell’identità nel rapporto quotidiano con la società.

Domenico Mangano
Nato a Palermo nel 1976, vive e lavora ad Amsterdam. Si è affermato sulla scena internazionale per i suoi video, che si collocano tra il surreale e il documentativo. La sua cifra stilistica è l’indagine dei contrasti della realtà, la sua ricerca è da sempre incentrata sulle situazioni di marginalità. Con la video arte ha dimostrato di saper rielaborare il linguaggio teatrale rovesciando il dramma in parodia e dosando sempre con sapienza la grammatica cinematografica.

Sarà possibile visitare la mostra “Videorama. La Sicilia sullo schermo dell’arte” con ingresso gratuito tutti i giorni dalle 16.30 alle 20.30, mentre il sabato e la domenica il Lab Forma di Spadafora (ex Museo dell’Argilla) sarà aperto anche dalle 10.30 alle 13.00.



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