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giovedì 29 maggio 2014

ISTANZA AL SINDACO ACCORINTI PER NOMINA GARANTE DETENUTI A MESSINA


Con il patrocinio del Comune di Messina e dell'Università degli Studi di Messina, si è svolto ieri, nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, un incontro pubblico per discutere dell’attuazione dell’articolo 27 della Costituzione anche alla luce della sentenza Torregiani della Corte Europea che condanna l’Italia per le inumane condizioni delle carceri nel nostro Paese.

Tra i relatori: il dott. Marcello Minasi, già procuratore generale presso la Corte d’Appello di Messina; l’avv. Carmelo Scillia, Presidente del Centro Studi “Cesare Beccaria; il prof. Giovanni Moschella, ordinario di Istituzioni di Diritto pubblico e Saro Visicaro, Presidente dell’Associazione Radicale “Leonardo Sciascia”.

A conclusione dell’incontro, è stata consegnata una istanza al sindaco di Messina, Renato Accorinti con la quale si chiede formalmente la nomina di un Garante comunale per le persone private della libertà personale. 

"A seguito dell’ultimatum di Strasburgo, che scadeva appunto ieri,  - spiega Saro Visicaro - l’Italia dovrebbe risarcire una somma di 15 mila euro per ogni detenuto ricorrente. Ad oggi i ricorrenti sono 6.829 per un ammontare complessivo vicino ai 100 milioni di euro da pagare".

Al dibattito, oltre i sottoscrittori dell’istanza al sindaco Accorinti, sono anche intervenuti il dott. Emanuele Crescenti, procuratore aggiunto presso il Tribunale di Palmi, l’avv. Gianluca Novak ed Ennio Marino per l’Osservatorio Minori “Lucia Natoli”. 

Radio Radicale ha curato la registrazione dei lavori dell’intero incontro.

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