ore

Breaking

Post Top Ad

venerdì 27 dicembre 2013

MESSINA UNITA NEL RICORDO DEL TERREMOTO DEL 1908


Un ricco calendario di appuntamenti quello promosso dall'Amministrazione Comunale  di Messina per ricordare il terremoto che 105 anni fa causò quasi 85.000 morti nella città dello Stretto e a Reggio Calabria. All'iniziativa "Il disastro, la memoria ed il risveglio" hanno collaborato il Comitato cittadino "100 messinesi per Messina 2mila8", presieduto da Piero Chillè, l'Associazione musicale "Vincenzo Bellini", presieduta da Giuseppe Ramires, i cori "Note colorate" del maestro Giovanni Mundo e "Ouverture" del maestro Giovanni Mirabile. In programma domani, sabato 28, alle ore 5,21, l'accensione della luce nelle abitazioni dei messinesi per 37 secondi, la stessa durata del sisma del 1908; alle 9.30, il raduno all'ingresso del Gran Camposanto dove, alla presenza del prefetto di Messina, Stefano Trotta, del sindaco, Renato Accorinti, del commissario della Provincia regionale, Filippo Romano, delle associazioni, dei sindacati e delle Forze Armate di stanza a Messina, sarà deposta una corona di fiori, offerta dalla Città di Messina in memoria degli oltre 80 mila morti; alle ore 11, sempre all'ingresso del Gran Camposanto, il concerto del coro di voci bianche "Note Colorate", diretto da Giovanni Mundo, con la partecipazione del soprano Francesca Morabito, del baritono Christian Gravina e del pianista Piero Blanca.

"Anche quest'anno - ha detto Piero Chillè - vogliamo rinnovare il vincolo che ci lega agli oltre 80mila fratelli periti nel terremoto. E lo facciamo come sempre, invitando i messinesi a raccogliersi con noi in alcuni luoghi simbolici della città, per meglio esprimere il nostro sentimento di partecipazione e commozione. Ringrazio anticipatamente chi vorrà esserci in questo mesto pellegrinaggio che partendo dal cimitero si diffonderà in tutta la città".

"Sono felice di poter offrire il contributo della mia associazione alla lodevole iniziativa dell'assessore Daniele Ialacqua - ha dichiarato Giuseppe Ramires - perché ricordare è importante per una città come Messina, che dal quel terribile 28 dicembre è alla ricerca della sua identità. Spero che la memoria di quei tragici eventi si traduca giorno dopo giorno in una volontà di rinascita che coinvolga tutti i cittadini. In questo senso l'arte e la musica in particolare possono contribuire a creare un sentimento comune e popolare, nel senso della sensibilità e della solidarietà, per un nuovo progetto di rinascita e di sviluppo".

E' prevista, con adattamenti corali elaborati da Mundo e arrangiamenti pianistici di Piero Blanca, l'esecuzione dei brani: "Lo scriverò nel vento" (Livonelli - Galli), "Ave Maria" (Caccini), "Angele Dei" (Morricone), "All thing bright and beautiful" (tradizionale anglosassone), "Aria sulla quarta corda" (Bach), "Ave Maria" (Gounod), "Imagine" (Lennon)," Inno alla Madonna della Lettera" (Bisazza-Blanca). Il testo dell'Inno, scritto da Felice Bisazza nel 1842 e musicato da Antonio Laudamo, veniva eseguito nel contesto delle celebrazioni dedicate a Maria SS. della Lettera da cento orchestrali. Non essendo pervenuta la musica, l'inno è stato musicato, per coro a voci pari, dal maestro Piero Blanca, ed è stato eseguito per la prima volta durante la processione dello scorso 3 giugno, ai piedi dell'edicola votiva di via Cavour. Sempre alle ore 11, verrà deposta, alla presenza del Console Generale della Federazione Russa in Sicilia e Calabria, Vladimir Korotkov, ed il Centro del Mezzogiorno d'Italia per lo Sviluppo delle Relazioni con la Russia, una corona d'alloro al monumento dei Marinai Russi, all'inizio di viale Boccetta.

A conclusione delle attività mattutine connesse alla commemorazione del terremoto 28 Dicembre 1908, secondo le intenzioni espresse all’interno del Forum dei Cimiteri, si terranno sabato 28.12.2013 a partire dalle 11.30 due visite guidate, a cura di Giuseppe Finocchio, Conservazione dei Beni Culturali, della durata di circa un’ora, all’interno del Gran Camposanto Monumentale, progettato dal grande e geniale architetto messinese Leone Savoja (1814-1885) e inaugurato solennemente il 22 marzo 1872. Le visite sono mirate alla conoscenza di alcuni dei monumenti eretti poco dopo l’immane disastro e che fanno chiaro riferimento allo stesso, collocati in vari punti del Monumentale. Tra le opere d’arte che verranno illustrati il primo monumento è quello di Stellario Ciances, a Eugenia Morgana Coletta morta nell’età fiorente opera di D. Gambadoro, il monumento ai caduti della R. Guardia di Finanza di Vito Pardo 1921 e quello a Edoardo Boner datato 1927. 

"Come Amministrazione comunale - ha evidenziato l'assessore ai cimiteri, Daniele Ialacqua, - ci siamo posti l'esigenza di ricordare nel modo migliore le vittime del terremoto del 1908; per questa ragione abbiamo abbracciato la serie di iniziative promosse meritoriamente da anni dal Comitato presieduto da Piero Chillè. Da parte nostra abbiamo ritenuto opportuno inserire nell'ambito del fitto programma un concerto che si terrà all'entrata del cimitero, che vuole essere il primo di una serie di iniziative, che mirano al miglioramento della gestione e della fruizione dei cimiteri cittadini e ad una valorizzazione del Gran Camposanto, luogo ricco di testimonianze artistiche e storiche, anche pre-terremoto, che merita maggiore attenzione e conoscenza da parte dei messinesi e non solo".

Il programma prosegue alle 12,00 con l'iniziativa della Nobile Arciconfraternita della SS. Annunziata dei Catalani, di cui è governatore il direttore della Biblioteca Regionale, Sergio Todesco, ex assessore alla Cultura della Giunta Accorinti, che prevede la deposizione, a nome anche dell'intera cittadinanza, di una corona d'alloro ai piedi della statua raffigurante Messina, posta a largo Minutoli (fronte Piazza Unione Europea), in memoria delle vittime del terremoto del 28 dicembre 1908. Una semplice e sobria cerimonia che si svolge dal 1992 e voluta da due confrati ormai defunti, Vittorio Di Paola e Luciano Tringali, per organizzare in sinergia con l'Amministrazione comunale un significativo gesto commemorativo di un evento catastrofico che cambiò la storia della Città di Messina. Il corteo, con l'Arciconfraternita con bandiera e corona in testa, partirà alle 11.45 dalla chiesa dell'Annunziata dei Catalani di Via Garibaldi per raggiungere largo Minutoli alle 12 dove, dopo una breve commemorazione e preghiera, verrà deposta la corona alla presenza del sindaco, Renato Accorinti. 

Alle 12.30, in piazza della Memoria (largo Risorgimento), conosciuta come piazza "Don Fano", omaggio floreale della Città di Messina davanti alla targa marmorea, inaugurata il 28 dicembre 2008, in occasione delle celebrazioni promosse per il Centenario del terremoto-maremoto del 1908; alle 13, al Giardino a Mare "Giuseppe Micheli", in via Garibaldi, dove sono conservati i resti della storica "Palazzata" del 1803, progettata da Giacomo Minutoli, si svolgerà la manifestazione in ricordo di Giuseppe Micheli, apostolo della rinascita e della ricostruzione di Messina; alle 18.30, nella Chiesa di Santo Spirito, la giornata commemorativa si concluderà con il concerto dei cori "Note Colorate", diretto da Giovanni Mundo, e "Ouverture", diretto da Giovanni Mirabile, con la partecipazione del soprano Francesca Morabito, del baritono Christian Gravina e del pianista Piero Blanca.





3 commenti:

  1. 23 dicembre - ore 05,20 - poesia di Antonio Cattino

    Boato,sconquasso, tintinnii
    gelidi in primo mattino,
    in muri gementi stridii
    nel buio ancora profondo,
    mi sveglio confuso, stordito,
    sorpreso, stupito e sgomento;

    Lunghi scorrono gli attimi
    dilatati dall’ onda insistente
    poi scema come inghiottita
    dal mostro che l’ha partorita;

    Natura sorride beffarda,
    un sibilo che pare un sospiro,
    lungo nell’aria rifiata
    col rantolar d’un lamento;

    Poi l’alba accende dai monti
    flebili chiarori crescenti,
    un uomo nel freddo albeggiare
    pensoso il cammino riprende.
    antoniocattino - 23 dicembre 2013.tuttii diritti riservati.

    RispondiElimina
  2. una poesia che ho scritto il 23 dicembre scorso,per l'evento sismico - per fortuna senza danni
    che si verificò allo stesso orario del grande terremoto del 1908.

    RispondiElimina