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LA STORIA INCONTRA LA NATURA CON I FORTI D'AUTUNNO DEI PELORITANI

 Conferenze, visite guidate e degustazioni  Tra antiche mura, panorami sullo Stretto di Messina e tesori di biodiversità torna la terza ediz...

 Conferenze, visite guidate e degustazioni 



Tra antiche mura, panorami sullo Stretto di Messina e tesori di biodiversità torna la terza edizione di “Forti d’Autunno”, la manifestazione che domenica 18 e domenica 25 ottobre animerà i forti Cavalli, Puntal Ferraro, Petrazza e San Jachiddu, trasformandoli in luoghi di incontro, conoscenza e valorizzazione del patrimonio storico, culturale e ambientale dei Monti Peloritani. Il tema scelto per questa edizione, “Biodiversità tra le antiche mura”, racconta il legame profondo tra le fortificazioni e il paesaggio naturale che le circonda. 


L’iniziativa, presentata ieri a Palazzo Zanca, si inserisce nell’ambito del progetto regionale promosso dall’Assessorato del Territorio e dell’Ambiente della Regione Siciliana, con l’obiettivo di coniugare la tutela ambientale con la riscoperta e la fruizione sostenibile del patrimonio fortificato. Le antiche fortificazioni rappresentano ambienti di particolare interesse naturalistico: le mura in pietra, le fessure, i fossati e le casematte offrono microhabitat a piante rupicole, muschi, licheni, insetti, rettili e pipistrelli. A questo si aggiunge la posizione panoramica dei Forti, affacciati sullo Stretto di Messina, uno dei più importanti corridoi migratori del Mediterraneo, dove ogni anno transitano migliaia di uccelli.

Ad aprire il programma della manifestazione sarà un momento di approfondimento scientifico e culturale, che si terrà sabato 17 ottobre, alle ore 10, nella ex Chiesa Santa Maria Alemanna, con la conferenza “Biodiversità tra le antiche mura – Paesaggio e Natura 2000 nei Forti dello Stretto”. Dopo i saluti istituzionali del sindaco Federico Basile, dell’assessore Enzo Caruso, dell’assessora Liana Cannata e di Massimo Ripepi, assessore alle Politiche dell’Area integrata dello Stretto del Comune di Reggio Calabria, si svolgerà una tavola rotonda con gli interventi di esperti e studiosi. Mauro Cavallaro, del Museo della Fauna del Dipartimento di Scienze veterinarie, approfondirà il tema “Quando la collina di Salice era un antico mare profondo”. Vincenzo Visalli, presidente del Centro di Cultura Micologica, parlerà del mondo dei funghi e della sua importanza per gli ecosistemi. Alessandro Crisafulli, dell’Orto Botanico “Pietro Castelli” dell’Università di Messina, illustrerà la “Ricchezza floristica tra mura e dintorni dei Forti”. Giuseppe Lo Paro, componente della CTS ASSOCEA Messina APS, approfondirà il ruolo dei forti come “Osservatori e laboratori ambientali”. Le conclusioni saranno affidate a Francesco Cancellieri, advisor del Premio nazionale del paesaggio. L’incontro sarà un’occasione per approfondire il valore degli habitat naturali, il rapporto tra paesaggio e biodiversità e le prospettive di tutela e valorizzazione dei siti della Rete Natura 2000.

Dopo il momento di riflessione e approfondimento scientifico, domenica 18 e domenica 25 ottobre la manifestazione entrerà nel vivo con un programma di iniziative pensate per coinvolgere famiglie, appassionati di natura, visitatori e curiosi. Nel corso delle due giornate, le attività saranno accompagnate da occasioni di incontro con le associazioni che presidiano i forti, esposizioni artistiche e artigianali e degustazioni che richiamano i sapori dell’autunno e le tradizioni locali. Le fortificazioni diventeranno luoghi di incontro e scoperta, con visite, mostre, attività didattiche, esposizioni di pittura e artigianato, stand informativi e degustazioni di prodotti locali. Un modo per vivere i forti in una dimensione diversa, tra storia, paesaggio, sapori e tradizioni, valorizzando al contempo le produzioni e le peculiarità dei villaggi collinari.

“Forti d’Autunno” conferma così la propria vocazione a coniugare memoria storica, conoscenza scientifica e partecipazione, restituendo centralità a luoghi che rappresentano una parte significativa dell’identità messinese. Un patrimonio da vivere, conoscere e custodire, nel quale le antiche mura diventano il punto d’incontro tra storia, biodiversità e comunità.

Domenica 18 ottobre

Forte Puntal Ferraro - Mostra micologica “Sentinella dei Peloritani”, per conoscere il mondo dei funghi e la ricchezza degli ecosistemi forestali. Ore 10 

Parco Ecologico Forte San Jachiddu - Caccia al tesoro “I tesori della natura”, un’attività dedicata alla scoperta dell’ambiente e della biodiversità, pensata per coinvolgere i partecipanti in modo divertente e partecipativo.

h 10.00 Accoglienza

h 10.30 Passeggiata alla scoperta della flora dei Peloritani, a cura dell’Orto Botanico di Messina

h 11.00-12.00 Sessione di mindfulness con Doriana Oliveri

h 13.00 Pranzo sociale

h 15.00 Caccia ai tesori di piante e alberi per i più piccoli

h 16.00 Inaugurazione dell’opera di CanyaLab, in bambù e canna mediterranea

h 16.30 Intervento e presentazione dell’Ass. Parco Ecologico San Jachiddu

h 17.00 La storia delle Pietre di San Jachiddu e della cattedrale di Messina, con il professor M. Triscari

h 20.00 Saluti e chiusura

INFO UTILI : 

-Porta il tuo bicchiere: rispettiamo l’ambiente!

-Per bere e mangiare è necessario il tesseramento: puoi farlo attraverso il link in bio oppure direttamente in loco.

-Cani ammessi al guinzaglio.

-parcheggia la macchina nell’area parcheggio e proseguire a piedi

CONTATTI

Margherita +39 379 346 4014

Email: sanjachidduparcoecologico@gmail.com 

Domenica 25 ottobre

Forte dei Centri - Iniziative dedicate ad “Ambiente e Territorio”, per approfondire il rapporto tra patrimonio naturale, paesaggio e comunità. Ore 10 

Forte Cavalli - Celebrazione dei “136 anni di storia”, con il tradizionale taglio della torta e un’occasione per riscoprire il valore storico della fortificazione.

Forte Petrazza - Laboratorio sulle stelle e osservazione astronomica dedicati ai bambini, per avvicinare i più piccoli alla conoscenza del cielo e della natura. A partire dalle ore 15,30 visite guidate, workshop, premiazioni, laboratori per bambini, tantissimi pidoni e, ovviamente, osservazione astronomica fino a sera con i telescopi insieme al GAM Gruppo Astrofili Messinesi.


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