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FONDAZIONE SICILIA E GIBELLINA CAPITALE ITALIANA DELL'ARTE CONTEMPORANEA

Un dialogo che unisce territori, artisti, istituzioni che da sempre fanno rete, costruiscono ponti e rimandi di cultura Mario Schifano, Gigl...

Un dialogo che unisce territori, artisti, istituzioni che da sempre fanno rete, costruiscono ponti e rimandi di cultura


Mario Schifano, Gigli d’acqua, 1985, olio su tela

All’evento Fondazione Sicilia e Gibellina Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026 – Un dialogo tra arte, memoria e territorio, martedì 21 aprile alle 17.30 alla pinacoteca di Villa Zito, parteciperanno Maria Concetta Di Natale, presidente della Fondazione Sicilia, Andrea Cusumano, direttore artistico GCIAC2026, Francesca Corrao, presidente della Fondazione Orestiadi, Cristina Costanzo, co-curatrice GCIAC2026, ed Enzo Fiammetta, co-curatore GCIAC2026.


Un incontro-dialogo che parte da Gibellina Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026 – un titolo conferito per la prima volta in Italia quest’anno - e che mira a rafforzare la sinergia tra le istituzioni presenti nel territorio e attive nella promozione dell’arte contemporanea. Molti aspetti legano infatti le opere presenti a Gibellina a quelle della collezione della Fondazione Sicilia, nelle sedi di Villa Zito e Palazzo Branciforte.

A Villa Zito, che rende omaggio a Gibellina, si è deciso di porre l’attenzione su un nucleo di artisti facenti parte della collezione della Fondazione Sicilia che hanno dato un contributo importante anche alla storia e alla ricostruzione: Carla Accardi, Pietro Consagra, Ignazio Moncada, Mario Schifano.

“Con questo abbraccio ideale a Gibellina, e per celebrare l’importante traguardo raggiunto, la Fondazione Sicilia – afferma la presidente, Maria Concetta Di Natale – rinnova il proprio impegno al dialogo con le istituzioni che si occupano attivamente di arte attraverso il territorio, la promozione come veicolo di inclusione e inclusività. Le nostre collezioni sono vive, aperte, frequentate da un pubblico di ogni età, con un occhio di attenzione, come sempre, ai giovani. Sono molti i punti di incontro che legano la Fondazione a Gibellina Capitale: il confronto parte da una visione comune della cultura.”

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