ANTICHI SAPORI DI VITA PAESANA. USI E COSTUMI DEL TERRITORIO VENETICHESE - MAGAZINE PAUSA CAFFE'

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ANTICHI SAPORI DI VITA PAESANA. USI E COSTUMI DEL TERRITORIO VENETICHESE

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Nell’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo di Venetico, guidato dalla professoressa Laura Cappuccio, gremita di persone, domenica 7 gennaio si è svolta la presentazione del libro di Celestina Sindoni e Tina Giorgianni  "Antichi Sapori di Vita Paesana - Usi e costumi del territorio venetichese", moderata dalla professoressa Nella Trimarchi. 

Relatori
Dopo i saluti della vicepreside professoressa Antonietta Giardina e dell’assessore alla cultura ingegnere Salvatore Mezzatesta, arricchenti e coinvolgenti sono stati gli interventi dei relatori, figure eminenti nell’ambito dei beni culturali materiali e immateriali, i quali hanno posto l’accento sull’importanza del recupero e della valorizzazione di certe competenze e forme di aggregazione che rischiano di essere completamente travolte dalla società tecnologica. Il professor Mario Sarica, il dottor Sergio Todesco, già autore dell’introduzione del volume, e il dottor Franco Cassata hanno apprezzato il lavoro delle due maestre in pensione in quanto, lungi dal presentarsi come un nostalgico sguardo verso un tempo che fu, ha l’ambizione di descrivere il passato per proiettarlo nel futuro come elemento portatore di valori, di laboriosità, di bellezza.

Copertina
Presenti anche gli autori, rispettivamente, della prefazione e della postfazione, il professor Gaetano Gagliano, intervenuto al momento dei saluti, e la dottoressa Rosanna Gangemi. Particolarmente apprezzata la presenza dell’Associazione “Venetico per tutti” e del Club Soroptimist Spadafora Gallo-Niceto. In conclusione, non è azzardato dire: il presente si pasce dal passato, ed ancor meglio si può affermare che guardando al passato si può costruire il futuro. Un futuro fatto di sogni? Oggi possono essere sogni ma domani, con l’aiuto di Associazioni, Istituzioni e delle molteplici forme di cittadinanza attiva, gli auspici delle due autrici, ossia il Museo Permanente di Civiltà Contadina, i Percorsi Naturalistici con relative mappe guida, la Rivalutazione gastronomica dei piatti tipici gustati nei locali riadattati, le Fattorie didattiche, una Scuola di Agraria e i Ruderi del Castello riportati all’antico splendore potrebbero non essere solo bei sogni. 


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