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SPADARO VS IALACQUA: GLI ALBERI SI SOSTITUISCONO NON SI ABBATTONO

SPADARO VS IALACQUA: GLI ALBERI SI SOSTITUISCONO NON SI ABBATTONO

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Riceviamo e pubblichiamo una nota della coportavoce dei Verdi Sicilia Raffaella Spadaro indirizzata all'assessore all'Ambiente del Comune di Messina Daniele Ialacqua.



Premesso che le segnalazioni fatte in merito all’alberatura hanno spirito collaborativo intendendo portare a conoscenza dell’Assessore fatti che possono anche sfuggirgli, rientra nei compiti del Partito che rappresento difendere l’ambiente così come rientra nei doveri di un pubblico amministratore dare ascolto e risolvere i problemi e non limitarsi a dare “piccate risposte” dovute, probabilmente al venir meno di argomenti a suo favore.

Fatta la dovuta precisazione sui ruoli entro nel merito di quanto dichiarato dall’Assessore Ialacqua in merito alla campagna di abbattimento degli alberi pericolanti facendo presente quanto segue:
  • Le somme destinate al Bando pubblico potevano essere impiegate per intervenire immediatamente sugli alberi che erano già stati riconosciuti pericolosi a seguito di precedente indagine di stabilità evitando l’esposizione dei cittadini ad un pericolo già noto;
  • In molti casi si rileva una coincidenza risultati dei due studi e si stanno procedendo all’abbattimento di alberi già individuati a pericolo di schianto;
  • Il comune ha analizzato la stabilità di soli 3.000 alberi sui quasi diecimila insistenti in città e non penso, quindi, che il problema possa considerarsi risolto;
  • Non sono state analizzate specie particolarmente esposte a rischio di schianto quali Robinie, Sofore e Ficus;
  • Chi possiede (o dice di possedere) una spiccata sensibilità ambientale sa che gli alberi si SOSTITUISCONO e non si ABBATTONO. La Sostituzione è prevista ai sensi della legge n. 10 del 14.01.2013, ed è fondamentale per mantenere inalterato il patrimonio arboreo urbano invece di ridurlo così come si sta facendo oggi;
  • E’ stato eseguito solo un sondaggio resistografico per albero (e non in tutti i casi). Tale  dato è poco significativo ed insufficiente se utilizzato in esemplari i cui fusti superavano i dieci metri di altezza. Si sarebbero dovuti eseguire almeno 4 ispezioni strumentali per individuo per avere un quadro esatto dello stato di deterioramento del soggetto esaminato;
  • L’indagine resistografica è invasiva e, negli alberi che non è stato necessario abbattere dopo l’applicazione dello strumento, è stata aperta una ferita agevolando l’attacco di nuove malattie od il propagarsi di malattie già presenti;
  • L’ipotesi di reimpiantare le stesse specie abbattute (specie nei casi di alberature ad alto fusto) in strade strette, con marciapiedi ridotti e a diretto contatto dei prospetti delle abitazioni risulta perlomeno strana, considerato come da anni si pone in posizione centrale il rispetto delle esigenze dell’albero in rapporto a quelle del contesto circostante e degli abitanti. Probabilmente nessuno ha informato l’Assessore circa il significato di “aria di pertinenza” e la necessità di fornire agli alberi un idoneo sito d’impianto evitando il reiterarsi degli errori commessi in passato e rendendo più economiche le cure successive;
  • In merito all’abbattimento dei Platani si chiede se è stata fatta la comunicazione obbligatoria  ai sensi della D. M. 29.02.2012 (Lotta Obbligatoria) al competente Servizio Fitosanitario Regionale;
  • Se è stata rispettata la normativa vigente in materia di smaltimento di rifiuti speciali considerato che il legno è assimilato a detti rifiuti speciali (codice 200201 tipologia 16.1 lett. 1 del D. M. 05.02.1988 e ss. mm. ii.) e deve essere smaltito in discariche autorizzate


Quanto sopra lamentato si contestualizza all’interno di una gestione del verde urbano carente, lacunosa, priva di programmazione e, a quanto si vede,  distante da ogni moderna tecnica di gestione delle alberature e del verde in generale.

Concludo ricordando all’Assessore le ripetute capitozzature continuano ad essere praticate (anche in piena estate) da un’Amministrazione che si sarebbe dovuta distinguere per sensibilità e cura del verde.

Infine, Assessore, la prego, non replichi “piccatamente” anche a queste osservazioni, si confronti con altri, prenda pareri diversi, abbia l’umiltà di mettersi in discussione ……… sa, la perfezione non appartiene a questo mondo.



Raffaella Spadaro
Coportavoce Verdi Sicilia


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