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COME EVITARE LE TRUFFE SU PAYPAL (E DALLA COSTA D'AVORIO) 1° PARTE

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Per inaugurare questa collaborazione con la gentile redazione di Magazine Pausa Caffè, ho pensato bene di parlare di un tema serio quanto noto, anche se forse non a tutti: quello delle truffe  nella compravendita che prevede PayPal come metodo di pagamento. Vi starete chiedendo che cosa ha a che fare uno dei siti web più famosi al mondo con la Costa d’Avorio, addirittura uno Stato Africano. Continuate a leggere per scoprirlo.

Se su Google inserite come chiavi di ricerca frasi tipo “Truffe su PayPal Costa d’Avorio” oppure “Truffe Costa d’Avorio” troverete una casistica numerosa e svariati link che potranno soddisfare ogni vostra curiosità. Noi abbiamo deciso di entrare a fondo nella vicenda, facendo un esperimento, un gioco. 

Per farlo, abbiamo deciso di mettere in vendita alcuni prodotti usati, su tre dei siti più famosi in Italia per la compravendita. I siti scelti sono stati:
-Subito.it
-Kijiji.it (eBay, prevede PayPal)
-Bakeca.it (prevede PayPal)

Le informazioni messe fra parentesi sono rilevanti e ci interessano particolarmente. Basterà sapere ai lettori che l’annuncio su quei siti contemplerà la possibilità di pagamento effettuato attraverso conto PayPal, scritto a caratteri cubitali. Insomma, un’esca per i nostri cari amici truffatori. Ma noi, del resto, non aspettiamo altro.

Ci hanno detto che su quei siti sono parecchi i malintenzionati che cercano di frodare le persone. Abbiamo tutta l’intenzione di verificarlo.

I prodotti scelti sono i seguenti:
-Un paio di scarpe da uomo eleganti
-Un computer portatile Acer

Non abbiamo dovuto aspettare molto.
Dopo pochi minuti Joseph ci contatta per il computer. 
Questo è il contenuto della sua email:
“Ciao, 
Il tuo articolo è ancora disponibile?
Il prezzo è negoziabile?
Grazie per la risposta.”

Fin qua niente di strano. Del resto, ha soltanto risposto quasi istantaneamente, e non ha un nome italiano. Gli rispondiamo:
“Ciao Joseph, il computer è disponibile. Il prezzo è quello che vedi”.

Nessuna risposta.  Passano trenta minuti e arriva un'altra email, sempre per il computer. Questa volta a scriverci è addirittura Ledez. Potrebbe essere il cugino poco famoso di Fedez. Rispondiamo anche a lui. Ma prima vi facciamo leggere il contenuto della sua email:

“Ciao, 
Il tuo articolo è ancora disponibile?
Il prezzo è negoziabile?
Grazie per la risposta.”

Ma è la stessa formula utilizzata dalla persona di prima! Che mancanza di originalità. Ma potrebbe essere persino la stessa persona. La nostra risposta sarà la medesima, anche in questo caso:

“Ciao Ledez, il computer è disponibile. Il prezzo è quello che vedi”.
Anche stavolta nessuna risposta.

Dopo circa venti minuti arriva un’altra email, con lo stesso contenuto, la manda George e..no. Mai apprezzato Clooney. Pessimo attore, ma sicuramente più credibile di questi tizi. Tre indizi fanno una prova: è una presa in giro bella e buona, forse non c’è dietro nemmeno una persona fisica reale, ma si tratta di un sistema automatizzato gestito da un computer.
Senza meravigliarci più, nelle successive ore riceveremo le mail di Justin (Bieber?), Martin (Ricky?) e Donald (No, Trump no, vi scongiuro).

Il sito in questione è quello di Bakeca.it, il quale finisce immediatamente nella lista nera. Il loro business è in crisi, vuoi vedere che magari inventano questi stratagemmi per convincere le persone che i loro annunci verranno in qualche modo visti da qualcuno?
Lascio liberi i lettori di provare per credere. 
Noi passiamo oltre, perché il meglio deve arrivare.

Sono trascorse due ore, ma la nostra esca sembra aver finalmente funzionato.
Ci arriva un messaggio da parte di un certo Frarivetti65. Vuole le scarpe. Forse vuole farci le scarpe. Non ci tiriamo indietro. Lo apriamo subito:

“Ciao,
Avete l'articolo sempre in vendita? Voglio sapere i dettagli dell'articolo.
Cordiali Saluti”

Sembra tutto in regola. Se non fosse che la prima domanda è assai banale e poco intelligente: il nostro annuncio è online da appena due ore. I dettagli poi ci sono tutti, persino le foto (abbiamo fatto le cose per bene). Ma noi sappiamo già che questa volta potrebbe trattarsi del truffatore e non di una email generata automaticamente dal sistema. Gli rispondiamo volentieri:
“Buongiorno, il prodotto è disponibile, trova tutti i dettagli nell’annuncio. Se vuole posso mandarle anche altre foto. Mi lasci un suo recapito così ci mettiamo d’accordo”.

Dopo circa un’ora riceviamo una risposta da tale Francesco Rivetti (nome inventato dall'autore n.d.r.). Un nome italianissimo. Questo il contenuto della email:

“Grazie per la vostra risposta, Mi garantite che l'articolo è in buono stato e senza problemi?
Auspicherei pagato da PAYPAL che è un sito di pagamento in linea istantaneo. Sono attualmente all'estero ed ho denaro sul mio conto PAYPAL. PAYPAL è semplice e rassicurato e rapido per tutti. 

Su non avete un conto, potete creare un conto sul sito https://www.paypal.com/it/ (gratuito).

Grazie della vostra risposta e spero veramente concludere quest'acquisto.“

Niente male, siamo quasi impressionati dal talento e dall’abilità, anche linguistica, raggiunta da questi truffatori ivoriani. 
Utilizza paroloni in maniera impropria con disinvoltura (Auspicherei?) e sembra voler a tutti i costi pagarci con PayPal. Sembra quasi una pubblicità. “PayPal è semplice e rassicurato e rapido per tutti”. Addirittura ci linka il sito web.
Ormai non ci sono dubbi, è lui. Vogliamo divertirci un po’. Solo dopo lo segnaleremo a PayPal e alle autorità competenti.

Senza esitare rispondiamo repentinamente al caro Francesco Rivetti (riportiamo il nome che lui ci ha fornito nella corrispondenza, ma ovviamente si tratta di un falso).

“Sig. Francesco Rivetti, posseggo già un conto verificato PayPal e va bene come metodo di pagamento. La spedizione però sarebbe a sue spese e rischi. Mi faccia sapere”

Stavolta il nostro truffatore Ivoriano va in tilt. Questa la sua risposta dopo circa un’ora:

“Io desiderio fare inviare il pacco in Spagna, Voglio fare una sorpresa ad una amica d'infanzia a chi io voglio offrirla in regalo in Spagna c'è perché io carichi io stesso di essere su che la transazione ci passa senza problemi, Per raggioni professionisti, io lavoro per un'ONG UMANITARIA, abbiamo stato obbligato di vivere all'estero presentemente in Costa d'avorio per raggioni professionisti. 

Fatte io sapere la somma totale che sarà: PREZZO DELL'ARTICOLO + COSTI DELLE SPESI DI SPEDIZIONE IN SPAGNA CON LA POSTA. Ma come sapete, voglio prendere tutti i spesi in carico 

Per conoscere il costo delle spese di spedizione dovete rendersi all'ufficio postale più vicino laggiù hanno molti prodotti ha proporrvi.

Indirizzo di spedizione della mia amica dove voglio fare l'invio: 

MARIA ALBA GUTIEREZ 
RUA: CARRER SANT PASQUAL,
NUMERO DI CASA: 16
INDIRIZZO POSTALE: 46960
CITTÀ: ALDAIA - VALENCIA
PAESE: SPAGNA

Grazie di comunicarmi le informazioni auspicate con il montante totale con i spesi di speizione affinché faccio il pagamento e i dati PAY PAL. In attesa di leggerli. 

Se c'è perfetto per voi, saro contento di concludere l'acquisto con voi con tutti i dettagli alla mia carico

Cordialmente.”

Abbiamo apprezzato solo il saluto finale, “cordialmente”. La nostra mente però non sarà affatto cordiale. Ci stiamo divertendo e anche parecchio.
Il truffatore è stato parecchio ingenuo. Ha chiaramente utilizzato Google Translate per tradurre il suo messaggio in italiano (non conosce la nostra lingua, è un truffatore africano che vive in Costa d’Avorio). 
Il vero problema è che vuole regalare le scarpe ad un’amica, ma ha risposto ad un annuncio per scarpe eleganti da uomo. Qualcosa non torna.
Il resto del messaggio è molto confuso. Il nostro Sig. Rivetti è molto attivo nel sociale, ci informa con molto orgoglio che lavora per una ONG Umanitaria ed è obbligato (?) a vivere in Costa d’Avorio. Non avevamo dubbi. Vuole rassicurarci forse, di essere un bravo ragazzo che fa volontariato nel terzo mondo. Immaginiamo già una tenera vecchina che si commuove dinanzi a tutto ciò.
Ci fornisce anche un indirizzo dove spedire la merce. Addirittura ha fretta di chiudere l’operazione, paradossalmente anche più di noi, vuole il nostro contatto PayPal e vuole pagarci subito. Neanche in Paradiso si trova uno così. Un simpaticone.

Noi vogliamo divertirci ancora. Ma prima è necessario fermarsi un attimo.
Molti lettori osserveranno che PayPal è effettivamente un metodo di pagamento decisamente sicuro per le transazioni online. Ma allora, come ha intenzione di agire il truffatore? Come farà a pagarci? Semplicemente non lo farà mai. Il sistema di truffa, infatti, non è basato sul vero PayPal, ma su di un fake, un sistema di copie da loro stessi create.
Noi invieremo il pacco in Spagna, per giunta a nostre spese, e resteremo con un palmo di naso. 

(Continua...)


Ricordatevi sempre, nella compravendita online, di usare prudenza e buon senso.
Per adesso, passo e chiudo.

Otacon

Per contatti e collaborazioni con l’autore scrivete qui o contattate la Redazione.

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