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mercoledì 3 agosto 2016

RICCARDO PIRRONE QUINTET: IL RACCONTO DEL CONCERTO AL MUSEO MESSINA NEL '900


Venerdì 29 luglio, nel suggestivo scenario del Museo Provinciale Messina nel ‘900, si è tenuto l’ultimo e superbo appuntamento del mese di luglio della riuscitissima rassegna “Storia e Spartiti – il ‘900 raccontato da Musica e Parole”. A chiudere la manifestazione - in attesa di riprendere gli incontri, dopo la pausa estiva, - è stato il concerto del Riccardo Pirrone Quintet, con un programma dedicato al “Jazz e agli interpreti italo-americani”, concludendo così il suo viaggio musicale nel trentennio 1945-1975.

Arena
La serata ha visto la partecipazione numerosa del pubblico: molte conferme, visitatori ormai affezionati al museo e ai suoi appuntamenti; ma sono state anche notevoli le nuove presenze, merito del successo e del clamore che gli eventi precedenti hanno ottenuto, e che hanno permesso di consolidare la qualità dei concerti che la rassegna ha offerto alla cittadinanza. L’Arena all’aperto del Museo Provinciale ha registrato un “tutto esaurito”, certamente grazie al valore musicale che Riccardo Pirrone, riconosciuto artista messinese, ha saputo trasmettere nel corso delle sue esibizioni. Dopo lo Swing e le Canzoni D’Amore, la serata di venerdì è stata interamente realizzata per omaggiare il Jazz e le sue più celebri voci italoamericane. 

Caristi e Pirrone
Pirrone, accompagnato da quattro poeti della musica, Pino Delfino, Fabrizio Torrisi, Francesco Papaletto e Gaetano Presti, ha creato una scaletta composta di venti canzoni, ognuna delle quali ha raccontato la storia di due paesi, America e Italia, talmente distanti, ma al contempo così uniti e solidali. Il concerto è terminato con una meritata ovazione per il brano dell’indimenticabile Frank Sinatra, “My Way” (A modo mio). “A modo nostro – ha affermato Angelo Caristi, direttore del Museo Provinciale Messina nel ‘900 - abbiamo voluto offrire ai nostri visitatori una forma diversa di racconto storico, attraverso la musica, le note e gli spartiti, certi di assicurare un irraggiungibile impatto emozionale, artistico e culturale”


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