SQUALO BIANCO AVVISTATO NEL LITORALE NORD DI MESSINA - MAGAZINE PAUSA CAFFE'

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SQUALO BIANCO AVVISTATO NEL LITORALE NORD DI MESSINA

SQUALO BIANCO AVVISTATO NEL LITORALE NORD DI MESSINA

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La segnalazione alla sala operativa della Guardia Costiera di Messina è arrivata alle 17.40 di ieri, sabato 9 luglio, da parte dell’equipaggio di bordo di una feluca, imbarcazione per la pesca del pescespada, che aveva notato un pescecane di 5 metri mentre solcava le acque dello Stretto, nel litorale Nord di Messina: “Lo abbiamo visto intorno alle 15, più o meno a 150/200 metri dalla costa, di fronte alla Lega Navale, all’altezza della Chiesa di Grotte, a metà tra il centro urbano e la punta nord, putroppo lo abbiamo perso di vista, abbiamo continuato a girare ma deve essersi di nuovo inabissato, il fondale lì sarà all’incirca 20-30 metri. Lo avevamo già avvistato sei giorni fa: avevamo arpionato un pesce spada e mentre lo tiravamo su, lo squalo lo ha aggredito divorandogli la pancia”.

Dopo la segnalazione la Capitaneria di Porto ha inviato sul posto un’unità per il pattugliamento a sicurezza dei bagnanti ed informato i lidi balneari della zona per sensibilizzare adulti e bambini a non allontanarsi dalla costa. Ai fini della sicurezza balneare, la Capitaneria di Porto, che continuerà a pattugliare la zona, invita i bagnanti a non allontanarsi dalla costa nei prossimi giorni.

In questi casi è necessario rispettare le indicazioni che ci vengono fornite, come:

  • non allontanarsi troppo dalla riva;
  • non andare oltre le bandiere che segnalano il limite;
  • rispettare la segnaletica e i divieti posti in spiaggia dai bagnini;
  • evitare per il momento le immersioni;
  • non nuotare durante il tramonto, l’alba e la notte, sono le ore in cui questi animali preferiscono cacciare;
  • evitare di rilasciare fluidi corporei in acqua, gli squali hanno un olfatto sviluppato.


Lo Stretto di Messina è un punto di passaggio obbligato per le migrazioni dei cetacei, probabilmente il più importante nel mar Mediterraneo in termini di diversità di specie. Degni di segnalazione, oltre a tutte le specie di delfini presenti in Mediterraneo, sono le balenottere e particolarmente i capodogli che attraversano lo stretto per andare nell'area delle Isole Eolie probabilmente a fini riproduttivi. Infine, è da evidenziare la presenza di alcuni importanti selaci che migrano attraverso lo Stretto di Messina come il Carcharodon carcharias, ovvero lo squalo bianco che è attratto dai delfini e dai tonni che qui sono più abbondanti rispetto ad altre zone del Mediterraneo.


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