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domenica 17 luglio 2016

24^ ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DI VIA D'AMELIO: TUTTI GLI EVENTI PER RICORDARE PAOLO BORSELLINO


“Speriamo che cambi il vento, che venga il libeccio, e che si porti via quest’afa”, sono passati ormai ventiquattro anni da quando Paolo Borsellino pronunciò queste parole. Sperava che arrivasse un vento che spazzasse via quella cappa che già allora soffocava il nostro paese. Un vento di un'aria nuova, pulita, fatta di onestà, senso civico, rispetto e coraggio. L’Associazione "Le Agende Rosse", nell'anno in cui si ricorda il XXIV Anniversario delle stragi di Capaci e di via d'Amelio, invita tutti i cittadini a riflettere sull'importanza di quei tragici avvenimenti. La manifestazione, che è organizzata in collaborazione con il Centro Studi Paolo Borsellino, l’Agesci, la CGIL Sicilia, il SIAP, LP SERVICE di Aurelio Licata e con il patrocinio del Comune di Palermo, prenderà il via domenica 17 luglio 2016 a Palermo presso la Casa di Paolo in via della Vetriera e si concluderà martedì 19 luglio in via Mariano D’Amelio, dove persero la vita il Giudice Paolo Borsellino e gli agenti della Scorta: Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Emanuela Loi, Claudio Traina e Vincenzo Fabio Li Muli

Casa di Paolo
Il sogno di Salvatore Borsellino si è finalmente realizzato: la Casa di Paolo da un anno è il posto dove chiunque può andare a trovare Paolo, non al cimitero, non nella strada dove l'hanno ucciso, ma nel quartiere dove è nato, dove ha giocato per le strade, dove è andato a scuola insieme a tanti bambini alcuni dei quali sono poi finiti nelle spire perverse della mafia, del cancro che corrode la nostra terra. L'obiettivo della Casa di Paolo è quello di dare un'alternativa a chi, per vari motivi, un'alternativa sembrerebbe non averla. Offrire ai ragazzi del quartiere degli strumenti validi affinché possano usufruirne quando, divenendo uomini, dovranno entrare nel mondo del lavoro. Come se, con il suo ultimo sorriso, Paolo volesse dire "Sapete che c'è? Che a nulla servirà questo fuoco e questo fumo, a nulla serviranno questi palazzi sventrati e queste lamiere distrutte. Ed anche se queste urla di madre rimarranno immutate nel tempo, so che ci sarà sempre qualcuno pronto a non dimenticare ciò che è successo. E soprattutto, so che i miei cinque ragazzi continueranno a vivere in tutti quei giovani che urleranno la propria resistenza. Ora, e per sempre".

Locandina
PROGRAMMA

Domenica 17 luglio 2016
Ore 17,00 - Casa di Paolo, Via della Vetriera 57: Preghiera interreligiosa presso la Casa di Paolo in occasione del suo primo anno di vita. A seguire piccolo rinfresco.
Ore 19,30 - Campetti di calcio, via dell'Autonomia Siciliana, altezza via D'Amelio: II torneo di calcetto al quale prenderanno parte le squadre Agende Rosse, Forze dell’ordine, Siap, Casa di Paolo e Agesci.
Ore 21,30: Fiaccolata e “Acchianata” a Monte Pellegrino, partenza da Via d’Amelio e arrivo a Castell’Utveggio.

Lunedì 18 luglio 2016
Ore 10.30 - Caserma Lungaro, Polizia di Stato, Corso Pietro Pisani n. 126: Una rappresentanza della Polizia di Stato ricorda i caduti della strage di via D'Amelio assieme ai familiari degli agenti e ai cittadini. Per motivi di sicurezza, l'accesso alla Caserma Lungaro sarà consentito solo ad una delegazione di cittadini.
Ore 18.00/20.00 - Via D’Amelio:
- "Madri e figli della stessa terra", a cura di DGS-MIUR - Centro Studi Paolo Borsellino. Parole e musica in ricordo di Paolo, Agostino, Claudio, Emanuela, Eddie Walter, Vincenzo. Introduce e coordina Emanuele Villa - Centro studi “Paolo Borsellino”
- Letture, testimonianze e musica. Interventi di: Nicola Alesini (compositore e sassofonista); Alice e Davide Grassi (figli di Pina e Libero Grassi); Stefania Blandeburgo (attrice); Salvo Piparo e Costanza Licata (attori e cuntastorie); Vito Parrinello (musicista e direttore artistico del Teatro Ditirammu); Anna Puglisi (Centro Siciliano di Documentazione  “Giusepe Impastato”); Renato Scarpa (attore); Rita Borsellino (Centro Studi “Paolo Borsellino”).
- "In mio onore", Spettacolo teatrale scritto e diretto da Elisa Parrinello. Compagnia teatrale di Folleria. Lo spettacolo vuole essere un omaggio e un invito a ricordare tutti i martiri della mafia. «È una preghiera di redenzione e di libertà per la nostra Sicilia – spiega Parrinello – una terra vittima e carnefice di se stessa, meta difficile da raggiungere intimamente se non ci sei nato e cresciuto, terra fertile per una natura che nessuno conosce veramente, una natura straordinaria, audace, pericolosa e spesso contraria allo sviluppo e all’evoluzione del suo popolo». Il tema principe della rappresentazione è la «corrosione mafiosa», analizzata sia dal punto di vista tradizionale sia da quello attuale. Attraverso una messa in scena onirica e metafisica, il tema è simbolicamente affrontato raccontando le battaglie immaginarie tra l’esercito degli Angeli e quello dei Demoni, utilizzando le tecniche del cunto e i movimenti coreografici ispirati al teatro dei pupi. I Martiri della Mafia inviano sulla terra i loro “Messaggeri Paladini”, con l’intento di redimere gli aguzzini delle stragi di Cosa Nostra. Gli Angeli li esasperano, li tormentano e quasi seducono il cuore di ognuno di loro, fino alla resa dei conti, quando la cupa e indomabile crudeltà della mafia è messa in ginocchio dalla voce di chi è rimasto disarmato, ma colmo di un amore infinito. La voce di quel dolore trasmette un’emozione forte non solo a chi ascolta, ma soprattutto a chi continua la lotta in nome di chi non c’è più. La memoria quindi come elemento cardine per ritrovare motivazioni, confermare e rinnovare un impegno che è sostanzialmente scelta di vita, che è tensione costante alla costruzione di una società pervasa da coscienza civile. Una iniziativa che chiama a raccolta senza clamore, che dà spazio alla riflessione e che intende favorire una costante ricerca, dentro il "sé" di ciascuno e nella società. 
Ore 19.00 - Tribunale di Palermo: Corteo organizzato dall'Associazione "Le Agende Rosse" con arrivo Facoltà Giurisprudenza di Palermo.
Ore 20.30 - Facoltà di Giurisprudenza (via Maqueda 172 Palermo): Convegno “Verità, non vendetta. Via D’Amelio 24 anni dopo, le risposte che mancano”, organizzato dall'Associazione Culturale "Falcone e Borsellino" assieme all’Associazione ContrariaMente-Rete Universitaria Mediterranea. Un titolo che prende spunto dalle parole di Agnese Piraino Borsellino, moglie del giudice, riportate nel libro scritto da Salvo Palazzolo, “Ti racconterò tutte le storie che potrò”. “Io non cerco vendetta - diceva - voglio sapere perché è morto il mio Paolo. Non importa quanto ci vorrà, fosse anche un'eternità. Io, di certo, non vivrò abbastanza per conoscere la verità. Non importa. E' importante, invece, che i cittadini italiani sappiano la verità. Tutti dovrebbero pretenderla a gran voce".

Locandina
A tanti anni di distanza sono davvero molteplici gli interrogativi che restano su quanto avvenuto in quel 19 luglio '92, quando l’esplosione di una 126 imbottita di tritolo uccise il giudice Paolo Borsellino e gli agenti di scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Eddie Walter Cosina e Claudio Traina. I processi di Palermo e Caltanissetta, in questi anni hanno contribuito a far emergere contorni sempre più evidenti di un accordo, stretto tra Cosa nostra e altri poteri in nome dei medesimi interessi. Anche di questo si parlerà durante il dibattito in cui interverranno in qualità di relatori Salvatore Borsellino, fondatore del Movimento Agende Rosse e fratello di Paolo; Giuseppe Lombardo, pm di Reggio Calabria; Antonio Ingroia, ex pm e avvocato; i giornalisti e scrittori Giuseppe Lo Bianco e Stefania Limiti; Giorgio Bongiovanni, direttore della rivista Antimafia Duemila. Modera l’incontro Lorenzo Baldo, vicedirettore di Antimafia Duemila. Durante il dibattito verrà proiettato un estratto del docu-film “A Very Sicilian Justice”. L’ingresso è libero. L'evento sarà trasmesso in diretta streaming sui siti www.antimafiaduemila.com e www.19luglio1992.com.
Ore 21.30/24.00 - Via D'Amelio:  Veglia Agesci “Madre” organizzata da Gruppo Agesci Monrealese, Gruppo Agesci Conca d’Oro, Gruppo Agesci Eleuterio. Testimonianze, musiche, letture, veglia di preghiera. 18esima edizione della veglia di preghiera voluta da Maria Pia Lepanto, madre del Giudice Borsellino.

Martedì 19 luglio 2016
Ore 9.00/13.00 - Via D’Amelio: "Il 19 luglio per i cittadini di domani" organizzato da DGS-MIUR, Centro Studi Paolo Borsellino. Performance: Animazione, giochi e letture di strada condotte da staff di educatori tirocinanti; Costruzione libri pop-up; Costruzione origami; Pittura con tempere o colori a dita; realizzazione del convenzionale striscione su cui tutti i partecipanti lasciano l’impronta della loro mano; merenda. Il Centro Studi “Paolo Borsellino” e la Direzione generale per lo Studente del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca in data 6 marzo 2013 hanno sottoscritto il Protocollo d’Intesa “Coltivare nelle nuove generazioni i valori della legalità, della memoria operante, del dialogo tra culture diverse” promuovendo e mettendo in atto “prassi di memoria operante". Il Centro studi Paolo Borsellino per le sue finalità statutarie ritiene prioritario il ruolo dell’istruzione nei processi di crescita civica, culturale e di modernizzazione sociale. Il 19 luglio 2016, in occasione della XXIV commemorazione della Strage di Via D’Amelio, intende promuovere proprio sul luogo dell’eccidio - in cui il 19 luglio 1992 persero la vita il Giudice Paolo Borsellino e gli agenti della scorta - alcuni percorsi educativi che riflettano su memoria e approfondimento con riferimento alle tematiche del libro e la lettura come strumento di coscientizzazione, dell’intercultura, la legalità e della personalità del Giudice Borsellino, attività curate da volontari, associazioni che operano sul territorio cittadino ed educatori tirocinanti, rivolte ai bambini dei quartieri periferici della città di Palermo a rischio di esclusione ed emarginazione sociale.
Ore 15.00/20.00 - Via D’Amelio: "Speriamo che cambi il vento..." organizzato dal Movimento “Le Agende Rosse”. Sul palco si alterneranno testimonianze e interventi. È prevista la presenza del Dottor Leonardo Guarnotta (magistrato del pool antimafia), Giuseppe Costanza (superstite a Capaci della scorta di Giovanni Falcone), Antonio Vullo (l'autista di Paolo Borsellino, unico sopravvissuto alla strage di Via D'Amelio) e Giuseppe Giordano (già ispettore DIA). Suoneranno gli alunni dell'orchestra "Fuori di chiave" dell'I.C. Ficarazzi e dell'orchestra infantile "Falcone e Borsellino" della Fondazione “La città invisibile”. Interverranno i rappresentanti di diverse associazioni che si occupano di lotta alla mafia: Luigi Lombardo del SIAP, Gregorio Porcaro di Libera, Giovanni Impastato fratello di Peppino, Angela Manca mamma di Attilio, le poetesse Lina La Mattina e Marilena Monti, Annalisa Insardà con il suo monologo sulle scorte dedicato a tutti gli agenti che, sapendo di rischiare la propria vita, hanno comunque voluto proteggere la parte migliore del nostro Paese. E poi ancora "L'arte uccide la mafia" del gruppo giovani Our Voice, Michelangelo Balistreri, Francesco Maria Martorana, Salvatore Franzella, i Taligalè e Maurizio Bologna con un suo inedito. Premio legalità del gruppo "Fraterno Sostegno ad Agnese Borsellino". Sarà possibile seguire l'evento in diretta streaming su www.antimafiaduemila.com e www.19luglio1992.com.
Ore 20.00: Biciclettata organizzata dalle Associazioni "Ruota Libera" e "Nonsolosterrato" da Via D'Amelio a Via della Vetriera, Casa di Paolo e ritorno.
Ore 22.00 - Via D’Amelio: Proiezione del film “Era d'estate" della regista Fiorella Infascelli, uscito nelle sale cinematografiche il 23 maggio scorso, dedicato ai Giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Il film rievoca la via dei due magistrati in un momento difficile e pesante della loro storia professionale, che coinvolse anche le rispettive famiglie, sette anni prima delle stragi di Capaci e via D’Amelio. In particolare racconta dell’esilio forzato che i due giudici, con le loro famiglie, dovettero subire all’Asinara nell’estate del 1985 a causa di una minaccia di morte, più allarmante del solito, ricevuta nei loro confronti. Ed è proprio in quel periodo che Falcone e Borsellino stanno lavorando al maxiprocesso penale che porterà in carcere molti protagonisti della criminalità organizzata. Il film, oltre a raccontare la dimensione umana dei due giudici nel rapporto con le loro famiglie, descrive, anche, l’ostruzionismo dello Stato che, dopo aver mandato gli stessi giudici in “vacanza coatta”, rifiuta di mandargli i faldoni necessari per avviare l’istruttoria del maxiprocesso. E il ritratto che la regista ci consegna, in un contesto di acqua e luce, invece che in un teatro delle ombre, è quella di due "morituri" che pur avendo la consapevolezza di andare incontro ad un destino già deciso, pur tuttavia non desistono dalla ricerca di giustizia e verità. Un omaggio ai giudici Falcone e Borsellino e un momento di condivisione pubblica di una pagina tragica della storia di questo Paese, per coloro che in quegli anni c’erano e, nel contempo, per le giovani generazioni affinché la memoria sia tramandata e costantemente alimentata da azioni e iniziative contro la mafia. Alla proiezione parteciperanno la regista Fiorella Infascelli, Giuseppe Fiorello (interprete della figura di Paolo Borsellino) e Gianna Fracassi.


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