L'ITALIA BUTTA GIU' IBRAHIMOVIC: 1-0 ALLA SVEZIA E GIRONE SUPERATO. A SEGNO EDER NEL FINALE - MAGAZINE PAUSA CAFFE'

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L'ITALIA BUTTA GIU' IBRAHIMOVIC: 1-0 ALLA SVEZIA E GIRONE SUPERATO. A SEGNO EDER NEL FINALE

L'ITALIA BUTTA GIU' IBRAHIMOVIC: 1-0 ALLA SVEZIA E GIRONE SUPERATO. A SEGNO EDER NEL FINALE

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Non è stata una bella partita. Anzi. A fini statistici è da segnalare un dato rilevante: Italia-Svezia è stata fin qua la partita con meno tiri in porta di tutti gli Europei. Non servono altre parole per spiegare la pochezza di questa partita, nella quale è difficile trovare un migliore, anche se ci sentiamo di premiare l'italo-brasiliano Eder, autore del goal partita.

Non è stata una Nazionale bella come quella vittoriosa contro il Belgio. Eppure, la formazione era praticamente identica. Il Capitano Buffon sicuro tra i pali, praticamente inoperoso per tutto il match, la "BBC", Barzagli, Bonucci e Chiellini in difesa, e che difesa. Anche i centrocampisti erano gli stessi, con De Rossi protetto da uomini di corsa come Parolo e Giaccherini. Riconfermato l'attacco Eder-Pellè. La novità è rappresentata da Florenzi, preferito a Darmian (l'unico escluso), sulla fascia. Sull'altra, il solito Candreva.

Il primo tempo è noiosissimo. L'Italia è molle, non corre, non pressa. La Svezia prende il sopravvento con la sua fisicità e prova a fare la partita. Ibra è tenuto d'occhio dai nostri, che lo marcano stretto, anche con falli strategici. Gli svedesi sembrano più in partita di noi. Conte è naturalmente infuriato e ne ha per tutti, anche per Graziano Pellè, autore di una pessima prova. Il primo tempo finisce senza occasioni ed è un autentico disastro.

Eder
Anche stavolta il numero dieci sarà Antonio Conte, capace di cambiare la partita con le sue scelte. Conte lascia in campo Eder, nonostante una prova particolarmente brillante, dando così fiducia ad un uomo su cui crede tantissimo, nonostante le feroci critiche della stampa. Decide però di sostituire Pellè con Zaza. L'altra mossa è naturale: togliere lo stanchissimo De Rossi con Thiago Motta. Si tratta di scelte simili a quella della scorsa volta, che hanno l'effetto di svegliare la squadra.

Per qualcuno la reazione è tardiva: l'Italia gioca seriamente solo gli ultimi venti minuti di gara. Ma possono bastare. Al minuto 82" Giaccherini realizza un cross perfetto sul quale colpisce di testa Parolo: il pallone sbatte sulla parte alta della traversa. La Svezia trema. È il preludio del trionfo azzurro. Al minuto 88", quando manca pochissimo per la fine, il subentrato Zaza realizza una buona sponda per Eder che inventa l'impossibile: supera gli avversari mandandoli in tilt prima di scaricare un gran destro sul palo lontano. 1-0. È una rete incredibile per l'interista, una rete degna delle giocate dei più grandi Campioni. Nessuno ci avrebbe mai scommesso nemmeno un euro. Nessuno tranne Conte.

Per la prima volta nella sua storia l'Italia ha chiuso una partita degli Europei senza subire tiri in porta. 

Soddisfatto Conte nel post-partita, ma anche polemico: "Nessuno ci vedeva agli ottavi, abbiamo dato risposte"

Meno filosofico Giaccherini, secondo il quale: "Questa squadra ha dimostrato di avere i coglioni".


Il migliore...
-Eder. Un goal capolavoro.
-Barzagli, Bonucci e Chiellini. La difesa. Semplicemente perfetta.

Il peggiore...
-Pellè. Partita anonima.

©Bob

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