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mercoledì 6 aprile 2016

"CARO ALBERTO, MI RICORDO DI TE.." SERIE DI INCONTRI NEL SALOTTO DI CASA MORAVIA

Un calendario di appuntamenti aperti al pubblico per ricordare lo scrittore Alberto Moravia nei suoi spazi privati, attraverso le parole e le immagini degli amici, testimoni di un tempo.



"Ho avuto una vita da artista, in qualche modo non da adulto. Ecco perché sono rimasto sempre, quasi mio malgrado, un po’ adolescente" Alberto Moravia.

Nella casa di Alberto Moravia sono passati pittori, scrittori, giornalisti, registi, pensatori a diverso titolo che hanno descritto e rappresentato una parte importante di storia del Novecento mescolando arti e linguaggi.  Il salotto, inteso come luogo intimo ma anche dinamico di incontri e frequentazioni, conoscenze e riflessioni, tempo libero e impegno intellettuale. “Caro Alberto, mi ricordo di te…” propone una serie di appuntamenti, tra aprile e maggio, il martedì pomeriggio alle ore 18 a Casa Moravia.


Ieri pomeriggio il primo degli incontri con Flaminia Petrucci Siciliano, illustratrice, e Lorenzo Pavolini, scrittore. A seguire, il 19 aprile sarà la volta di Lorenzo Capellini, fotografo, e Nour Melehi, responsabile Fondo Moravia. Martedì 3 maggio un dialogo tra Antonio Debenedetti, scrittore, e Marco Cubeddu/Simonetta Sciandivasci di Nuovi Argomenti. Infine, il 17 maggio ultimo appuntamento con Mario Andreose, editore, e la scrittrice Sandra Petrignani. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

"Alberto Moravia (Moravia non è uno pseudonimo, ma un secondo nome) è nato a Roma il 28 novembre 1907. Altezza: metri 1,80. Capelli castani (ora bianchi). Occhi verdi. Segno distintivo: claudicante (ora con bastone). Non ha titoli di studio. Parla inglese e francese. È tradotto in 37 lingue. Ha pubblicato 17 romanzi; 10 volumi di saggi, di critica, di articoli di viaggio; 12 volumi di racconti; 10 volumi di teatro. Il suo hobby: viaggiare. I suoi motti preferiti sono: scrivo per sapere perché scrivo. Una vita ne vale un’altra". da Renzo Paris, "Moravia, una vita controvoglia"

L’Associazione Fondo Alberto Moravia – Onlus costituita per iniziativa delle sorelle dello scrittore Elena Pincherle Cimino e Adriana Pincherle, delle eredi Carmen Llera e Dacia Maraini e di alcuni amici di Moravia, con lo scopo principale di conservare ciò che era presente nella sua ultima residenza privata e raccogliere documenti, realizzando paralellalmente attività volte alla promozione della sua vita e delle opere. Numerose sono le iniziative culturali promosse dall’Associazione: incontri, mostre, convegni internazionali, dibattiti, progetti editoriali e filmici che mantengono vivo l’interesse per lo scrittore e il suo lavoro. Divenuto a tutti gli effetti un centro studi attivo per la ricerca, consultazione e documentazione su Moravia, e più in generale sul Novecento, dal 2010 la Casa Museo Alberto Moravia fa parte della rete dei Musei Civici di Roma.


Uno spazio carico di suggestioni la Casa Museo di Alberto Moravia, un appartamento all’ultimo piano di Lungotevere della Vittoria 1, dove lo scrittore, nato a Roma nel 1907, abitò dal 1963 fino al 1990, anno della morte. Nei diversi ambienti dell’appartamento, caratterizzato dalla semplicità degli arredi, moderni ma senza ostentazione, visitatori e studiosi possono ammirare le opere d’arte e gli oggetti della collezione in mostra sulle pareti delle stanze e dei corridoi dove si alternano agli scaffali ricchi di importanti volumi.

Renato Guttuso, "Ritratto Moravia con maglione rosso",
1982, olio su tela.


Dipinti e opere su carta, donati negli anni allo scrittore dai molti amici artisti, insieme alle maschere e agli oggetti raccolti da Moravia stesso nei tanti viaggi compiuti in Oriente e in Africa, creano un ambiente suggestivo in cui si ricostruisce lo stretto rapporto dello scrittore con il mondo dell’arte (suo padre Carlo Pincherle era architetto e pittore, come pure pittrice era la sorella Adriana) e confermano la sua curiosità per gli artisti che, fin dagli anni Trenta, ebbe modo di coltivare affiancando alla vasta produzione letteraria e cinematografica, acuti contributi critici su riviste e cataloghi.


L’intimità domestica, che il luogo conserva inalterata, offre al pubblico l’opportunità di avvicinarsi con uno sguardo privo di soggezione ad una delle figure più importanti del Novecento europeo. Alberto Moravia era uno scrittore dalla personalità complessa, intellettuale engagé, sostenuto da una profonda passione civile a da una curiosità culturale che hanno trovato espressione in molteplici forme e linguaggi. I molti materiali che costituiscono il ricco archivio, riordinati e catalogati, sono a disposizione di ricercatori e studiosi che possono accedervi su appuntamento. 

Per informazioni contattare Casa Museo Alberto Moravia (Lungotevere della Vittoria 1, Roma) - 060608 tutti i giorni dalle ore 9:00 alle 21:00.


A,D.P.


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