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lunedì 21 marzo 2016

L’ARCHEOLOGO AL TEMPO DEL RICONOSCIMENTO

In vista del IV Congresso Nazionale ANA, che si terrà a Roma il prossimo 2 aprile per il rinnovo delle cariche nazionali, si è riunita l’Assemblea Regionale dell’Associazione Nazionale Archeologi Sicilia. 


"…nonostante continui a masticare rovine e manufatti, l’archeologo metafisico doveva prima o poi rialzarsi, iniziando ad acquisire le sue sembianze".
L’incontro si è tenuto, presso il dipartimento di Scienze umanistiche dell’Università di Catania, lo scorso 18 marzo e, assieme a quello del 17 marzo presso l’Università di Palermo, sede di Agrigento, è stato un’importante occasione per fare il punto della situazione sullo stato dell’archeologia italiana (Legge 110; Archeologia Preventiva; volontariato) e su quanto fatto in ambito regionale e nazionale nel triennio appena trascorso. È stato anche un momento di confronto diretto tra soci e direttivo regionale in carica, durante il quale è stato possibile proporre e votare le mozioni da presentare al IV Congresso Nazionale ANA.

“Gli incontri tra ANA e gli studenti di Archeologia delle Università di Palermo e Catania hanno rappresentato uno scambio costruttivo sulle problematiche che l’archeologo del presente sta e dovrà affrontare, e un ottimo momento di confronto tra Università, Professionisti e Soprintendenza! Molti gli spunti della discussione. Gli interventi legislativi soprattutto, ma anche il volontariato e le possibilità lavorative. Il mio auspicio e che questi avvenimenti possano finalmente dare voce al ruolo sociale che oggi ha l’archeologia, abbandonando le vecchie concezioni legate alla passione, e accogliendo definitivamente il ruolo dell’archeologo nell’alveo della professione”. Come in questa dichiarazione del segretario regionale ANA Sicilia, dott.ssa Ghiselda Pennisi, l’Assemblea è risultata un’occasione di confronto tra Università, Soprintendenza e Professionisti. Sono stati invitati ad intervenire la prof.ssa Mariarita Sgarlata (vice direttrice della Scuola di Specializzazione in Archeologia), il professore Pietro Militello (presidente del Corso di Laurea in Archeologia), il presidente nazionale ANA dott. Salvo Barrano, ed altri tra studenti e docenti.

Nel corso della riunione il presidente Salvo Barrano ha presentato i risultati dell’ANA e le problematiche ancora da risolvere che riguardano la nostra professione. Particolare interesse ha riscosso l’attività dell’Associazione anche in merito alla formazione, con l’augurio espresso da più parti di inserire i temi del professionismo archeologico e della tutela dell’archeologo tra le attività curriculari delle università. “Mi auguro che in futuro sempre più archeologi e studenti riconoscano nell’iscrizione e nella partecipazione attiva all’Associazione Nazionale Archeologi un modo per abbracciare un codice deontologico che tuteli i diritti dei professionisti, ed un modo per fare sentire la nostra voce”.

“L’incontro di Catania conclude il tour assembleare del 4 congresso dell’ANA. Sono state svolte decine di incontri tecnici in tutta Italia. Non resta che darsi appuntamento il 2 aprile a Roma per il 4 congresso nazionale in occasione del quale siamo certi che riusciremo a dare un contributo fondamentale per il rafforzamento e il miglioramento qualitativo della nostra professione”. Questa la dichiarazione conclusiva del presidente nazionale ANA, Salvo Barrano, che ha ricordato anche che a Roma ci saranno rappresentanti da tutta Italia, del Ministero, degli enti pubblici, delle soprintendenze, dei musei, delle associazioni di categoria e liberi professionisti.



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