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BRUNO SAMPERI APPRENDISTA ARTIGIANO IN MOSTRA A MESSINA

Inaugurata ieri al Monte di Pietà di Messina la mostra antologica "Bruno Samperi - Apprendista Artigiano" dedicata al maestro siciliano che sarà visitabile per tutto il mese di marzo. Di lui ebbe a scrivere Tommaso Trini: “... oggi chi colleziona un Samperi, non compra un quadro; compra un’anima...”



Classe 1933, il Maestro Bruno Samperi, - anche se non ama essere chiamato così e si definisce “un artigiano apprendista", - si presenta per la prima volta con una mostra che, nella sua città, Messina, si dislocherà tra il Palacultura e il Monte di Pietà. L’antologica, che raccoglie le opere più significative di Samperi, è curata dal critico d’arte Mosé Previti con interventi in catalogo del giornalista Vincenzo Bonaventura e del responsabile del progetto “Le Scalinate dell’Arte” Giovanni Lucentini

Dal testo critico di Mosé Previti in catalogo:
“Dicono che Bruno Samperi abbia lavorato a più di mille opere, qualcun altro parla di due, altri addirittura tremila dipinti. Non si ha difficoltà a crederlo… Per Samperi l’arte non è professione, non è carriera. Per Samperi l’arte è vita, è lavoro, che lui stesso definisce “sacro”. Credo che egli lavori più per adempiere a questo rito che per gli esiti economici e sociali della sua attività. Tuttavia non si può correre il rischio di assecondare l’estrema umiltà della sua vocazione. Bruno Samperi è uno dei più valenti e prolifici autori dell’arte messinese del ‘900, ma non è facile dimostrarlo. Pochi sono i cataloghi, che peraltro Samperi neanche possiede, pochi i testi critici su di lui, nessuna campagna di studio coerente è stata fatta sulla sua attività. Questa antologica vuole essere un tentativo, la partenza di una conoscenza più sistematica e approfondita di questo autore. L’esposizione tende inevitabilmente alle dimensioni mitologiche di una creatura mostruosa, di un’idra le cui molteplici teste di cui ogni giorno avvistiamo gli occhi lampeggiare nel buio. Mentre scrivo continuano a telefonare collezionisti, estimatori innamorati dell’arte e, bisogna dirlo, dell’uomo Samperi”.

Dal testo in catalogo di ‪Vincenzo Bonaventura‬:
"...Lui per tanti, non solo per chi come me fino al 1973 abita nei pressi della tipografia Samperi, è una sagoma un po’ speciale. Cammina, spesso solitario e con un’apparente fretta, tenendo un’andatura un po’ obliqua, causata da tele e altri arnesi sotto un braccio, ma che poi è divenuta un’abitudine, quasi una deformazione professionale. È forse il più visibile, al di fuori dei luoghi dedicati, dei tanti artisti di valore che popolano quegli anni. Azzardo qualche nome, sicuro di dimenticarne molti: Nino Cannistraci, Enzo Celi, Resy Mantineo, Carlo Giorgianni, Franco Palmieri, Nino Cannistraci Tricomi, Alfredo Santoro, Rosa Rigano (più gli emigrati Luigi Ghersi, Alvaro Occhipinti, Togo) e tantissimi altri. Tutti personaggi che mi arrivano sulla scrivania in redazione, filtrati dai giudizi di Lucio Barbera. I Settanta sono anni speciali a Messina, rappresentano una forma di radice del male e del bene che la città ha ereditato oggi. Forse gli occhi - indagatori inquieti accusatori tenebrosi allucinati sgomenti - che vediamo negli autoritratti di Samperi, possono essere una sorta di guida per rivisitare la città di allora ...".


Apertura mostra: 5-30 marzo 2016
Orari di apertura: ore 10-13 e 16:30-19:30
Giorno di chiusura: martedì.
Catalogo e mostra a cura di Mosè Previti
Organizzazione e realizzazione: Associazione Team Project
Responsabile Team Project del progetto “Le Scalinate dell’Arte”: Giovanni Lucentini
Testi di: Giovanni Lucentini, Mosè Previti, Vincenzo Bonaventura
Allestimento: Giuseppe Motta
Segreteria organizzativa: Anna Lucentini e Annalisa Centineo
Progetto grafico: Stampa Open - Messina
Foto: Gianmarco Vetrano
Copertina: Bruno Samperi


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1 Commenti
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  1. Devo necessariamente visitarla al più presto, con calma.
    Su Bruno Samperi che conosco da sempre, ho scritto in passato anche una nota ...

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