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LA TESTA DI ADE TORNA IN SICILIA

I Carabinieri del Comando Tutela Patrimoniale Culturale di Palermo hanno riportato in Sicilia la scultura restituita dal "J.P. Getty Museum" di Los Angeles. 



Nell'Auditorium della Procura di Enna, è stato presentato il prezioso reperto che era stato trafugato alla fine degli anni Settanta dall'area archeologica di Morgantina, insieme ad altri inestimabili capolavori dell'arte greca restituiti all'Italia negli ultimi anni e custoditi nel Museo Archeologico di Aidone. Si tratta della testa del dio Ade, detta anche Barbablu per via dei pigmenti blu che vi sono sulla folta barba, ed è una scultura di età ellenica realizzata in terracotta e risalente al 400-300 avanti Cristo, raffigurante il signore degli Inferi che rapì la dea Persefone figlia della dea Demetra, che vengono venerate a Morgantina. La testa di Ade, invece, è coperta da riccioli con pigmenti rossi creati a parte e poi aggiunti al capo. 



Il Museo di Aidone, nella sua pagina Facebook, spiega ai lettori che "il colore blu, ottenuto nel caso della testa con l’utilizzo del blu egizio, vuole alludere al mondo divino, all’eternità e in particolari casi al mondo ctonio, cioè all’aldilà. Nell’unica altra raffigurazione di Ade nota a Morgantina, una statuetta che rappresenta Ade come un giovane imberbe, attorno ad un braccio del dio è un serpente, altro evidente simbolo ctonio, dipinto in blu. Poiché il blu era un colore piuttosto costoso veniva usato solo in determinate particolari rappresentazioni come il famoso Barbablu di uno dei frontoni di età arcaica di Atene. Nella testa di Ade alcuni elementi stilistici del volto possono fare pensare alla fine del V e al IV sec. a.C., mentre la linea incisa nella resa degli occhi ha maggiori paralleli con terrecotte del VI sec. a.C. Si potrebbe pensare ad una data verso la metà del IV secolo e al mantenimento di caratteri in un certo senso arcaicizzanti come avviene spesso nella rappresentazione delle immagini di culto".

E proprio grazie al ritrovamento di quattro di questi riccioli (recuperati tra il 1978 e il 1988), comparati con esito positivo con la testa di Ade - custodita presso il "J.P. Getty Museum" di Los Angeles che l'aveva acquistata nel 1985 e collocata presso la "Getty Villa" di Malibù, in California, - che il reperto archeologico è potuto tornare in Sicilia, nel Museo di Aidone, dove potrà essere ammirato, tra qualche mese, insieme alle Dee Demetra e Kore, due acroliti rientrati dall'Università della Virginia nel 2009, agli Argenti di Morgantina, rientrati dal Metropolitan Museum di New York nel 2010 e alla Dea di Morgantina, chiamata anche Venere, rientrata dal "J.P. Getty Museum" nel 2011. 

Tutto questo è stato possibile nell'ambito di una collaborazione avviata nel 2011 tra il Getty Museum, il Dipartimento di Giustizia USA e il Dipartimento dei Beni Culturali della Regione Siciliana che hanno operato in sinergia con il Nucleo CC Tutela Patrimonio Culturale di Palermo su coordinamento della Procura di Enna per l'espletamento delle procedure giudiziarie, 

Domenica 7 febbraio, prima domenica del mese, il Museo di Aidone e l’area Archeologica di Morgantina saranno aperti con ingresso gratuito.



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