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venerdì 26 febbraio 2016

AL MONTE DI PIETA' LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI NINNI BRUSCHETTA

Domenica 28 febbraio, alle ore 11, nei locali del Monte di Pietà di Messina avrà luogo, in prima nazionale, la presentazione del libro di Ninni Bruschetta "Manuale di sopravvivenza dell'attore non protagonista" (Fazi Editore).



L'incontro, organizzato dalla Libreria Bonanzinga in collaborazione con il Comune di Messina e la Caronte&Tourist, sarà moderato dalla libraia Daniela Bonanzinga, e introdotto dal Commissario della Città Metropolitana di Messina, Filippo Romano. Dialoga con l'autore il giornalista e critico cinematografico Franco Cicero.

Ha scelto la sua città natale Ninni Bruschetta per presentare l’ultimo libro perché, come scritto nella prefazione, lui è sempre “…l’uomo che torna a se stesso a fine giornata, apprezzando l’amore per il proprio lavoro senza essere troppo distratto dalla fama.” Le positive recensioni dei critici sulla innovativa messa in scena de l’“Amleto di William Shakespeare”, di cui ha curato la regia, e in questi giorni in scena in vari teatri della penisola; gli applausi convinti di liceali e spettatori adulti; la notorietà a seguito dei tanti ruoli interpretati in tv e al cinema, in effetti non sembrano aver cambiato l’uomo Ninni Bruschetta.

Nelle pagine di "Manuale di sopravvivenza dell’attore non protagonista", attraverso il racconto, a volte esilarante altre meno, delle sue esperienze teatrali, televisive, cinematografiche Ninni Bruschetta traccia il proprio percorso artistico e anche quello più personale, intimo. Rende omaggio a coloro che ha sentito come maestri e rivelando quali uomini e quali eventi siano, a suo avviso, degni di essere gelosamente protetti e custoditi, tratteggia quasi inconsapevolmente anche la sua personale scala di valori. Ma non solo. Attraverso ricordi, citazioni e aneddoti, con sferzante ironia rivela quale realtà si celi dietro quel piccolo e grande schermo che i più vedono come magico, e  con affettuosa irrisione sfata alcuni dei miti legati alla popolarità e al successo. Così  facendo delinea un volto inedito dell’attore, quello di un professionista “in grado di apprezzare il lavoro che fa, senza il peso di un ruolo a gravargli sulle spalle”. Ironia e autoironia spessissimo si fondono, e dal momento in cui oggi non può negare di essere uno dei volti più noti di cinema e tv a chi glielo fa notare, celando il suo filosofico senso della vita dietro un sornione sorriso, spesso ripete “Non sai quando, ma tutto questo finirà… Così all’improvviso….”  

In questo libro parla il ministro Magno, cinico politico del film record d’incassi Quo Vado?; parla Duccio, direttore della fotografia nella serie tv Boris; parla anche Alfiere, membro del gruppo che partecipò all’arresto del boss Provenzano in Squadra antimafia; e parla Ninni Cassarà, commissario che lavorò nel pool antimafia in Paolo Borsellino. Tutti loro parlano, e con loro molti altri, perché a scrivere questo libro è l’uomo che li ha portati sul piccolo e grande schermo, l’attore e regista, nonchè direttore artistico sezione prosa del Teatro Vittorio Emanuele di Messina, Ninni Bruschetta.

Con disincantata e tagliente sincerità, l’artista messinese racconta e si racconta mettendo a nudo la realtà del dietro le quinte e svelando i retroscena di quell’ambiente che vorrebbe farsi rappresentazione della vita vera. Il non protagonista viene così presentato come l’uomo che torna se stesso a fine giornata, orgoglioso dei propri successi, ma senza essere troppo distratto dalla fama. Un resoconto schietto che oscilla fra l’impegno di un mestiere difficile e la vena comica dell’attore che, a diventare protagonista, non ce l’ha fatta. O forse sì.

«Non so se questa è una storia. Certamente è un punto di vista su una storia. Ho sempre pensato che a guardare la vita dall’alto dei propri successi si rischia di precipitare nell’ansia, e quindi trovo più utile interrogarmi sulle ragioni dei miei fallimenti. Mi fa stare meglio. Ma se fai l’attore, non c’è scampo: prima o poi crederai di essere migliore di quello che sei, perché il giudizio del pubblico ti coccola e ti rende euforico». Ninni Bruschetta

Manuale di sopravvivenza dell'attore non protagonista

A.D.P.




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