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PER...CORTI ALTERNATIVI AL CASTELLO DI BAUSO

PER...CORTI ALTERNATIVI AL CASTELLO DI BAUSO

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L’Associazione Turistica Pro Loco di Villafranca Tirrena organizza, in collaborazione con "Castello ... in aria", per l’anno 2016 la V Edizione della rassegna di corti cinematografici “Per...Corti alternativi” dal 22 al 24 gennaio (ore 18) al Castello di Bauso. 



La manifestazione si rivolge ai filmaker italiani e stranieri, alle associazioni e alle società che hanno prodotto cortometraggi, con l’obiettivo di valorizzare i giovani registi, promuovere e divulgare il cortometraggio in tutte le sue forme come linguaggio artistico ed espressivo. Direttore artistico della rassegna Sebiano Chillemi

Dalla Spagna arrivano "I feel lost" e "Peluquero Futbolero" diretti da Juan Manuel Aragon e “Acabo de Tener un Sueño” di Javier Navarro. Nel primo i protagonisti del film, un ragazzo e una ragazza che condividono lo stesso appartamento, non parlano mai, ma in compenso parlano moltissimo i loro gesti. Javier si sente un vuoto esistenziale dopo aver visto l'ultimo episodio di Lost, approfittando dell'assenza della coinquilina s'intrufola nella sua stanza. A poco a poco, una strana forza lo ha spinto ulteriormente in un viaggio alla scoperta di sé. Quello che inizia come un gioco, potrebbe finire come un gioco. Nel secondo lavoro, in una Madrid notturna e deserta, Pelayo vuole tornare a casa con un nuovo taglio di capelli e sbarbato. E' disorientato ma trova un barbiere aperto. La sua salvezza diventa un incubo nel finire nelle mani di un barbiere fanatico del calcio. Il terzo corto con un originale racconto invita lo spettatore a riflettere sul proprio destino attraverso gli occhi innocenti dell’infanzia.

Dal Portogallo è giunto il corto "O Efeito Isaías" di Ramón de los Santos, lavoro in cui il protagonista non ha mai sentito parlare di meccanica quantistica o di universi paralleli. Ma una sera la sua percezione della realtà verrà irrimediabilmente cambiata.

Del regista iraniano Aliasghar Behboodi è il corto “Yek Rob'” (Un Quarto) che narra l’inaspettato incontro tra una figlia ed il padre, dopo la scuola, che rivela alla ragazza un segreto su di lui. “In Iran – spiega l’autore - ancora oggi le scuole dei ragazzini si chiudono con differenza di orario (15 minuti) una rispetto all'altra, per far in modo che non si incontrino per le strade. In questo cortometraggio un uomo incontrando la propria figlia con un ragazzo sconosciuto cerca di giudicarla, mentre si scoprirà che sarà lui a comportarsi in maniera immorale nei confronti della propria famiglia”.

"Felice" del giovane regista palermitano Antonio Costa. Il corto racconta di un anziano signore che si muove per casa annoiato in attesa che rientri la moglie quando qualcosa sembra turbare la sua tranquillità. "È un viaggio - spiega il regista - dentro il mondo intimo di due anziani coniugi, dentro la casa che nel velato valore evocativo di ogni suo oggetto e dettaglio parla ancora di loro, raccontando l’amore profondo che per tutta la vita li ha tenuti insieme".

Ancora di un lavoro palermitano si tratta di “Il Processo” di Andrea Lombardo. In un luogo indefinito e senza tempo, un avvocato torchia alcune delle figure che più sono state vicine a Gesù di Nazareth, attuando un vero e proprio processo contro Il Figlio di Dio.

Da Palermo arriva anche "Milzaman", ovvero Tony Scalici, il “meusaro” mutante palermitano, che vive nel cuore del centro storico, schiavo delle slot machines, in balia di loschi figuri, protagonista di una web serie del collettivo cinematografico de La Maladolescenza nato da un gruppo di appassionati di cinema col sogno di fare un film vero: Vincenzo Campisi, Gigi Mammana, Antonio Vezzari e Davide Ariali.

Dell’autore catanese Michele Leonardi è il lavoro “Morte segreta” con protagonista Marta, una attrice siciliana, che affronta la solitudine e le pressioni sociali, confrontandosi con la salute del suo unico figlio. “Marta, mater dolorosa, viene tradita – spiega il regista - dai suoi stessi alleati, finisce isolata perché sola a capire, entrare in contatto con ciò che accade o pare accadere. La interpreta una splendida Lucia Sardo, circondata da attori del calibro di Angelo Tosto e Rosario Minardi, dalla classe di Giorgio Musumeci e Ludovica Calabrese”.

“Sinuaria” di Roberto Carta, corto nella cinquina finalista dei David di Donatello 2015. Racconta la storia di Michele Murtas, un detenuto del carcere dell'Asinara il cui talento nel tagliare i capelli lo trasformerà nell'idolatrato parrucchiere delle mogli di guardie e funzionari dell’istituto. Nel momento in cui a Murtas verrà accordata la libertà vigilata, si scatenerà un gran scompiglio nella tranquilla vita dell’isola.

“L'impresa” di Davide Labanti, un cortometraggio nella cinquina finale dei Nastri d’argento ed ai Globi d’oro 2015. Al centro del corto la storia di un uomo e dei suoi dipendenti per salvare il lavoro di una vita: la loro impresa.

“Memorie di un viaggiatore”, corto di Antonio Romagnoli a cui ha partecipato Alessandro Haber. Il protagista è Saverio, un uomo misterioso che vive da anni facendo l'autostop senza meta. L'incontro con Valentina svelerà una piccola parte del mistero che aleggia attorno al personaggio.

"Kuiper" di Giovanni Bellotti, vincitore del festival “Italia – Svizzera 150” con il suo primo cortometraggio, “Le ali di Icaro” . Dal 2012 lavora presso l’Associazione Arci Movie di Napoli come educatore ed esperto di cinematografia nelle scuole della periferia di Napoli.

"Mirror" di Daniele Barbiero, giovane sceneggiatore attualmente iscritto al Master Luiss Writing School For Cinema and Television. "I riflessi che vediamo negli specchi - spiega Barbaro parlando del corto - non siamo noi, ma degli attori che ci interpretano. Cosa succederebbe se uno di loro si stancasse di essere qualcun’altro?"

“Il Nostro Piccolo Segreto” scritto e diretto Franco Montanaro con la partecipazione nel ruolo di protagonista dell'attrice Marinella Manicardi. Il corto ha ricevuto l'attenzione di Antonio G. Malafarina sul Corriere della Sera (Invisibili Blog).

"Basta" del giovanissimo Raffael Essobti. Un corto che racconta con gli occhi di un ragazzino la terra dei fuochi.

"Close to you", un cortometraggio realizzato dalle associazioni "Uponadream" e "Prospettiva T" assieme ai ragazzi dell’Associazione "Luca Onlus", finanziato dalla regione Friuli Venezia Giulia, con l'obiettivo di sensibilizzare i giovani sull’importanza della vita attraverso la scoperta, la valorizzazione e la promozione delle proprie risorse e potenzialità creative.

"DinDalò" diretto da Simone Paralovo, scritto da Valentina D'Andrea, con la straordinaria partecipazione di Giorgio Colangeli. Il corto narra di come una giovane vita incontrando l’esperienza e la sofferenza di persone più anziane scoprirà il gusto di vivere.

“Storie di una notte” scritto e diretto da Francesco Giorgi. Un misterioso omicidio e quattro improbabili testimoni che vengono interrogati da un nevrotico ispettore in crisi coniugale, interpretato dal volto noto di Pietro de Silva.

“Un quarto alle otto”, un cortometraggio di Gianluca Zonta. Il protagonista Marco si sta meticolosamente preparando per una romantica cena con Jessica. Un quarto d’ora prima del suo appuntamento gli piomba in casa Debora che sconvolgerà i suoi piani.

Spazio infine a diversi corti e spot di sensibilizzazione realizzati con alcuni studenti di istituti scolastici del messinese, come gli istituti comprensivi “Salvo D’Acquisto”, “Manzoni - Dina e Clarenza”, “S. Margherita” di Giampilieri Superiore, “Villa Lina” di Ritiro e gli istituti superiori “Verona Trento” ed “Antonello” e diretti dal professore  Maurizio Di Cola. Quest’ultimo inoltre ha confezionato insieme al fotoreporter Placido Sturiale il cortometraggio “Glass and Rape”, prodotto da “Il Carrettino delle Idee” nell’ambito di una campagna per il contrasto delle cosiddette “droghe dello stupro”.

La manifestazione rientra da quest'anno nel progetto “Castello ... in aria”, cofinanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Gioventù, e realizzato dal Centro sperimentale di didattica e divulgazione musicale Progetto Suono di Messina in partenariato con il Comune di Villafranca Tirrena e la Confcommercio di Messina. L'utilizzo del Castello è concesso dalla Soprintendenza dei Beni Culturali di Messina su mandato dell’Assessorato regionale ai Beni culturali e all’identità siciliana.


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