STORIE E LEGGENDE SICILIANE, COLAPESCE E LA BARONESSA DI CARINI - MAGAZINE PAUSA CAFFE'

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STORIE E LEGGENDE SICILIANE, COLAPESCE E LA BARONESSA DI CARINI

STORIE E LEGGENDE SICILIANE, COLAPESCE E LA BARONESSA DI CARINI

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Nell’ambito del “Terravecchia Festival 2015”, domenica 20 dicembre, alle ore 17:00, si svolgerà nella sala del Castello del borgo medievale di Carini (Palermo), una performance collettiva diretta dall'artista Antonello Irrera.



Allo spettacolo teatrale "Storie e leggende siciliane, Colapesce e la Baronessa di Carini”, coordinato da Antonello Irrera e Titti Basso, si esibiranno: Nino Pracanica, mimo e kuntastorie; Antonella Gargano, danzatrice e coreografa e Antonio Oliveri, attore e cantastorie.

Nel corso della serata avrà luogo la presentazione del racconto “Cola ‘U Pisci” - Nel mito di Colapesce, del poeta e narratore Antonio Cattino. L’attrice Giovanna Battaglia ne interpreterà alcuni brani. Inoltre, si potrà assistere alla proiezione del cortometraggio, scritto e diretto dal regista Antonello Irrera, Feedback Colapesce "Flusso Luminoso", un racconto in chiave moderna sul Mito di Colapesce, ambientato a Capo Peloro, nel panorama dello Stretto di Messina.


L'evento è organizzato col patrocinio di Legambiente dei  Peloritani-Messina, di Legambiente del Tirreno-Milazzo, dell’Assessorato alla Cultura e alla Identità della Città di Messina, dell'Assessorato al Turismo e Spettacolo del Comune di Carini, in collaborazione con l’Associazione Culturale "Nuova Carini".


Terravecchia Festival vuole essere un importante appuntamento annuale di rilievo culturale per la città di Carini, con il principale obiettivo di promuovere l’arte in tutte le sue forme. Si propone di trasformare la zona della Terravecchia, borgo medievale che circonda il Castello, in polo culturale, luogo ideale di produzione e fruizione artistica. Terravecchia Festival è organizzato da Nuova Carini, associazione di promozione sociale senza fini di lucro, nata nel luglio del 2015 dalla volontà dei suoi soci e del presidente della stessa, Giuseppe Zito, di ripensare il proprio territorio come finestra sul mondo, luogo dell’agire, terra da coltivare, su cui lasciare un’impronta che è memoria e divenire. È il punto di partenza con il quale si desidera promuovere innovazione, creatività e nuove visioni urbane, favorire il legame tra diverse identità, presupposti ideali per portare alla luce vecchie e nuove tracce di comunità attraverso il confronto, la partecipazione, la condivisione. La manifestazione, che non ha usufruito di contributi economici, sarà completamente autofinanziata. I soci dell’associazione saranno lieti di fornire, a chi lo vorrà, informazioni su Carini e sui luoghi da visitare, testimonianze vive di una città ricca di storia che ha ancora tanto da raccontare.


A.D.P.

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