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venerdì 4 dicembre 2015

MAREGROSSO OPEN NIGHT: IL PENSATOIO & ECOLAB APERTI NEL WEEK END

Un fine settimana col botto a Messina, Zona Maregrosso. Ecolab e Il Pensatoio aperti per una due giorni all’insegna dell’arte, in sinergia con le forze creative che si raddensano nell’area della casa del Cavaliere Cammarata.



Sabato 5 e domenica 6 dicembre visite guidate a cura di Mosè Previti e Pier Paolo Zampieri, dalle 22.00 alle 02.00, presso "Il Pensatoio" di Vittorio Trimarchi, dove sono custodite un gruppo di sculture di Giovanni Cammarata salvate dalla ruspa dall’avvocato Anna Mazzaglia, una raccolta di foto delle baracche di Giostra e Maregrosso, e i bellissimi disegni prodotti dai ragazzi dell'Istituto "Enzo Drago" ispirati all'opera di Cammarata.


Porte aperte anche all’Ecolab di Linda Schipani dove sarà possibile visitare la mostra "Lampadine d’Artista", oltre che il magnifico spazio “berlinese” curato dall’artista ingegnere, in Via Croce Rossa al numero 8, tutti i giorni, escluso il sabato, con ingresso gratuito dalle 17.00 alle 20.00. E' preferibile confermare la visita per e-mail a lischi2000@yahoo.it oppure telefonicamente al 328-2066948.


In mostra le opere di artisti noti ed emergenti, designer, architetti, creativi, artigiani e poeti: Vincenzo Abate - Accademia Euromediterranea - Danilo Adamovic - Lino Antonuccio - Archigiani - Achille Baratta - Beatrice Belfiore & Annagrazia Calonico - Mariella Bellantone - Nino Cannistraci Tricomi - Enzo Celi - Mamy Costa - Maria Costa - Veronica Costa - Pippo Crea - Concetta De Pasquale & Anna Di Leo - Massimo Di Prima - Cettina Di Seri - Vincenza Di Vita - Venera Finocchiaro & Irene Bevilacqua - Enzo Fradà - Pippo Galipò - Marcella Gemelli - Giuseppe Geraci - Andrea Gugliandolo - Mauro Kuma - Istituto d'arte E.Basile - Puccio La Fauci - Francesca Maio - Claudio Militti - Alessia Oliveri - Mimma Oteri - Orazio Palumbo - Lillo Picciotto - Rosa Rigano- Marinella Risitano - Il Pensatoio di Vittorio Trimarchi - Loredana Salzano - Bruno Samperi - Ugo, Gigi e Alessandro Sansone - Saro Sardo - Angelo Savasta - Maria Scalisi - Mariaclara Mollica & Tony Canto - Piero Serboli - Carla Siracusano - Nino Ucchino - e altri ospiti !

Il Re Magio di Giovanni Cammarata.
Ph Gianmarco Vetrano

Poi, sempre a piedi, aperitivi e musica di qualità al Retronouveau e la possibilità di visitare in notturna la Casa del costruttore babelico Giovanni Cammarata, illuminata come un monumento. Da quando Zonacammarata non ha più le chiavi, il giardinaggio lo gestisce il servizio di valorizzazione del patrimonio culturale del Comune. Si potranno ammirare per l'occasione il grande patrimonio di piante infestanti locali lasciate crescere ad arte.

Mosè Previti e Pier Paolo Zampieri

Mosè Previti ha studiato Storia dell'Arte presso La Sapienza di Roma. Collabora con Lalleru tv, Le Scalinate dell'Arte e Big Mimma. Il prof. Pier Paolo Zampieri è ricercatore in sociologia urbana e analisi del territorio. Si è occupato di marginalità urbana, produzione simbolica, outsider art e immaginario mediatico. Membro fondatore di Zonacammarata, ha curato, fra gli altri, il saggio "Il Quotidiano totale. Dall’apartheid dei nonluoghi a quello dell’immaginario. Barboni e supereroi" (Robin 2010) ed è autore di "ZonaCammarata", un'ultronica monografia su Giovanni Cammarata. Un delizioso volumetto, edito per Linaria (Roma), che affronta la questione del nostro Cavaliere all'interno della più grande e complessa relazione del paesaggio con la forma della città di Messina. È la storia di un uomo che par aver interpretato e attivato quell'energia territoriale che da diversi anni produce cultura e intrattenimento in Via Croce Rossa, da Ecolab, al Retronouveau, all'Officina, passando per Il Pensatoio di Vittorio Trimarchi. Il volumetto è consultabile anche durante questo weekend di notturne a Maregrosso.

La testa di gnomo di Giovanni Cammarata.  

Dal libro "ZonaCammarata":
Quartiere di Maregrosso, il «sogno del mare» tradito di Messina, fra baracche e resti industriali. Qui un muratore babelico, Giovanni Cammarata (1914-2002) aveva trasformato la sua misera abitazione in un castello colorato, colmo di decorazioni e sculture. Le ruspe, anni fa, hanno risparmiato solo la facciata: tutto intorno oggi c’è il grande parcheggio di un supermercato. Di tale vicenda eccezionale il saggio propone uno sguardo urbano, capace di cogliere le relazioni e i legami con la storia sociale e il processo di ricostruzione di una città azzerata nel 1908 dal grande terremoto. Intorno alla casa si muovono nuovi passi e nuove idee, dentro una Messina in trasformazione. Paesaggi retroattivi.



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