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ARENA DI GILETTI. A CHI SERVE DENIGRARE OLTREMODO MESSINA?

Dopo l'odierna puntata del programma Rai 1 L'Arena condotto da Massimo Giletti incentrata sull'inchiesta Gettonopoli che ha coinvolto alcuni consiglieri del Comune di Messina sono intervenuti vari esponenti di gruppi politici che hanno voluto portare il loro contributo alle affermazioni del sindaco Renato Accorinti rilasciate nel corso del talk. 


L'On. Beppe Picciolo del PDR-Sicilia Futura in una nota scrive: "Nessuna assoluzione per tutti quei comportamenti in Consiglio Comunale che, ancor prima del giudizio della Magistratura, dichiariamo moralmente inaccettabili, ma non si scaricano sul sindaco di Messina, Renato Accorinti, colpe che non gli appartengono perchè sul caso Gettonopoli lui non c'entra e chi cerca di confondere le acque vuole solo il male della città. La Giunta deve andare via per manifesta incapacità amministrativa non per Gettonopoli".

“Ho assistito all’indecoroso spettacolo messo in scena questo pomeriggio con l’Arena di Giletti e non posso non 'soffrire' per lo scandalo per il quale Messina è diventata ancora una volta pretesto per regolamenti di conti che nulla hanno a che vedere con la nostra Comunità. - prosegue Picciolo - Giustissima la denuncia, anche mediatica, dei comportamenti che, al di là della rilevanza penale, tutti giudicano 'immorali' di gran parte del Consiglio Comunale. La Magistratura ha indagato, sta valutando ed alla fine siamo certi verrà fatta giustizia e chiarezza per tutti noi. È giusto però ricordare che Sicilia Futura per prima, in tempi non sospetti, ha invitato tutti i consiglieri a fare un passo indietro, proponendo di azzerare questa esperienza amministrativa, che ha in capo il sindaco Renato Accorinti, con una mozione di sfiducia che avrebbe consentito ai cittadini di tornare alle urne, per 'manifesta incapacità' di governo. Opzione che per noi resta valida più di prima, ma che non può e non deve essere confusa con la questione Gettonopoli”

"Al di là di quello che sarà l’esito in Tribunale, il giudizio morale su questa vicenda è già scritto ed i cittadini sono stanchi di dichiarazioni con arrampicate sugli specchi. In questo momento resta il disgusto e non ha senso, oltre che altamente ingiusto, tirare in ballo il primo cittadino per fatti come la gestione delle Commissioni sulle quali, oggettivamente, non ci sentiamo, a differenza di altri, di attribuirgli colpe. Accorinti e la sua Giunta dovrebbero andare via per il disastro amministrativo prodotto in questi due anni e mezzo di gestione 'scadente', ma non si scarichino sempre su Messina, ed a tutti i costi, continue proiezioni di immagini negative che la sviliscono, la avviliscono e la penalizzano su scala nazionale, anche per fatti per i quali l'Amministrazione non può essere coinvolta o censurata! Cui prodest? Da questo modo di fare 'disinformazione' - conclude l'On. Picciolo - non solo prendiamo le distanze ma ancor di più lo denunciamo pubblicamente a futura memoria!”


Il presidente Udc, On. Gianpiero D'Alia nel suo profilo facebook sulla vicenda si esprime così : "Non ho visto l'Arena di Giletti. Anche perché preferivo Funari buonanima. Tra l'originale e le brutte copie sempre meglio l'originale. Dopo il servizio sulla gettonopoli messinese l'unico commento è che siamo a pane duro e coltello che non taglia. Con le dovute eccezioni ed il rispetto per le persone, siamo in presenza di un consiglio comunale di inetti (e qui mi fermo per carità di patria) e di un tizio che fa il sindaco a sua insaputa. Se posso dare un suggerimenti anche ai consiglieri comunali del mio partito (posto che ascoltino qualcuno) l'unica cosa dignitosa e seria che possono fare per questa città è di creare le condizioni per andare tutti a casa. Sindaco e consiglio comunale".

Anche la deputata M5S all'Ars, Valentina Zafarana replica alle dichiarazioni rilasciate dal sindaco di Messina, Renato Accorinti nel corso della trasmissione l’Arena di Giletti, incentrata sul cosiddetto fenomeno gettonopoli: “Per dovere di chiarezza – afferma la deputata – tengo a precisare che ho chiesto i verbali delle commissioni consiliari del Comune di Messina (come si evince dai documenti pubblicati sulla mia pagina Facebook) lo scorso 20 maggio. Il segretario comunale mi ha risposto il 9 giugno, appellandosi a cavilli del regolamento e negandoli. Io l’ho diffidato il 23 giugno. Finalmente mi ha risposto inviandomi i verbali il 14 luglio scorso. Pertanto, se il segretario generale fa ostacolo alla trasparenza e alla pubblicità di atti per loro natura pubblici è responsabilità sua e del sindaco. Se il sindaco non sa cosa succede presso i suoi uffici, la responsabilità di chi potrebbe mai essere? Quindi, caro Renato o rimuovi il segretario generale o ti dimetti anche tu. L’amicizia non c’entra nulla. Non può esserci confusione tra normale attività amministrativa e il fatto che ci si saluti incontrandosi per strada.  Io ho chiesto i verbali perché è un diritto di qualsiasi cittadino, non in virtù dell’amicizia. Se si confonde il diritto con l’amicizia vuol dire, come è possibile rilevare anche per molte altre vicende cittadine, che a Messina non è mai cambiato nulla”.

Infine, il giornalista Fabio Mazzeo, Capo Ufficio Stampa presso il Ministero della Salute a Roma, nel suo profilo facebook scrive: "Massimo Giletti è il conduttore TV perfetto di una Messina ridotta a circo da un sindaco e da consiglieri comunali che da due anni e mezzo recitano numeri da pagliacci. A tutti i miei amici non messinesi, vi giuro che la mia città non è quella rappresentata da queste persone. La mia città è bellissima".

E su questa ultima affermazione di Mazzeo, pienamente condivisa perchè Messina è davvero una bella città anche se, purtroppo, gestita male, nell'attesa di nuove e eventuali repliche da parte del primo cittadino, stendiamo un velo pietoso sull'ennesima brutta figura fatta a livello nazionale.

Antonella Di Pietro

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