TRA I VENTI DEL CASTELLO DI MILAZZO. TESTO DI NINO PRACANICA - MAGAZINE PAUSA CAFFE'

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TRA I VENTI DEL CASTELLO DI MILAZZO. TESTO DI NINO PRACANICA

TRA I VENTI DEL CASTELLO DI MILAZZO. TESTO DI NINO PRACANICA

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Oggi pomeriggio, come di consuetudine da tre anni, salgo al Castello di Milazzo. Superato il tunnel, appena dopo il cancello, un fortissimo vento mi spinge rendendomi il peso della salita inesistente. 



Arrivato all'altezza del Duomo, invece, un altro vento contrario ostacola il mio cammino, non posso fare a meno di notare i suoi suoni. Dopo una decina di metri ecco arrivare impetuosi tanti altri venti da tutte le direzioni, una sinfonia di suoni ora di un vento che striscia sull'erba, ora di altri in salita e di altri ancora in discesa. Venti che giocano con i diversi alberi o che si nascondono dietro alcune mura. Sembra che abbiamo deciso di conquistare il Castello e di sottometterlo in ogni angolo. 

Giunto all'altezza del Monastero delle Benedettine un nuovo fragoroso suono, quello del mare di levante ed il suo vento, ed ancora un'onda di vento come folata di acqua di mare .... Procedo verso la Porta Aragonese e qui non posso fare a meno di restare paralizzato dalla bellezza..... dalla violenza.... dalla sinfonia di altri venti. Ed ancora i due pini, il primo più esile sembra opporre una resistenza estenuante al suo vento e sembra combattere una lotta impari destinata alla sconfitta tanto il suo lamento è umano, ed il secondo pino invece, un gigante prepotente, si lascia abbracciare da un vento ancora più impetuoso e sembra quasi che con i suoi rami e foglie voglia schiaffeggiare il vento...!


Mi rifugio al Monastero e qui, improvvisamente, chiudendo la porta dietro di me, un silenzio mi abbraccia e guardando verso ponente.... ancora uno spettacolo mozzafiato.... il mare agitato spinto da venti che sollevano le nubi che velocissime superano il Castello e sembrano trascinarsi dietro le isole serene silenziose. Alcun rumore accompagna questa storia perchè guardo attraverso i vetri e vedo mille altre cose ancora. E così,  riparato all'interno, lascio che siano i venti i protagonisti incontrastati di queste sere che continueranno il loro spettacolo sino al marzo dell'anno successivo, e a me non resta che organizzarmi con loro in silenzio per assistere ai concerti, alle rappresentazioni ed a tutti gli altri eventi che la natura e i venti offrono in questi periodi al Castello di Milazzo.


Lasciando che sia questa natura e questi tumulti a creare nel mio interiore la giusta armonia per "scoprire" e "sentire" nuove leggende ... storie.... racconti portati dai venti.... quegli stessi venti che hanno portato qui storie e leggende di mille popoli.... in religioso silenzio... attenzione si alza il sipario!!!



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