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domenica 1 novembre 2015

ACCORINTI BASTA PROCLAMI! FUTURO A SINISTRA MESSINA CHIEDE LE DIMISSIONI DEL PRESIDENTE AMAM

"Il Sindaco di Messina, Renato Accorinti negli ultimi giorni non ha fatto altro che individuare nel danno all’acquedotto del Fiumefreddo la causa che ha messo in ginocchio la città. Senz'altro è innegabile che il problema sia il dissesto idrogeologico, del quale il primo cittadino sicuramente non è da ritenersi responsabile e di questo gli diamo atto. Ma i fenomeni atmosferici e le ferite di questa nostra terra non devono costituire l'alibi attraverso il quale sfuggire alle responsabilità politiche, tergiversando sulle questioni irrisolte di carattere tecnico-amministrativo". 



A parlare a nome del Comitato Futuro a Sinistra Messina, il Coordinatore Maurizio Rella che "stigmatizzando l'inadeguata gestione dell’emergenza idrica richiama l'Amministrazione, l'Amam e la Prefettura ad agire di concerto, evitando i rimpalli di responsabilità e gli irresponsabili ritardi nel prendere atto dell'emergenza, che hanno esposto la cittadinanza dinnanzi a situazioni di rischio".

Pertanto il Comitato chiede "cosa sia stato fatto, in due anni e mezzo in merito all’attività di monitoraggio e quindi alla prevenzione del danno, soprattutto nei tratti più sensibili dell’acquedotto. Quali opere  di manutenzione e di presidio dei tratti più a rischio siano state attuate, dal momento che la sensazione diffusa e che quanto è accaduto, pur essendo ampiamente prevedibile, abbia trovato l’Amministrazione totalmente impreparata".

"Inoltre - si legge nella nota di Futuro a Sinistra - il Sindaco Accorinti si richiama, e ne conveniamo, agli esiti favorevoli del referendum sull’acqua bene comune ed al mancato utilizzo dell’acquedotto dell’Alcantara, a causa degli alti costi applicati dall’EAS, a seguito della prevalente privatizzazione dell’Ente. L'analisi ci trova perfettamente d'accordo, pertanto al Sindaco chiediamo quali azioni abbiano intrapreso l’Amam e l’Amministrazione in ordine ad eventuali azioni tecnico amministrative e/o politiche che andassero verso il rispetto della volontà popolare chiaramente espressa in esito al referendum in questione. Nessuna, possiamo immaginare, pur avendone piena competenza, diritto e titolo! Tutto si ferma ai proclami e ad inaccettabili e non condivisibili giustificazioni".

"In considerazioni di queste motivazioni  - conclude il Coordinatore Rella - riteniamo che alla base delle inadempienze e responsabilità esposte sia necessario l’accertamento da parte della Procura della Repubblica di eventuali responsabilità di carattere tecnico amministrativo, nel contempo riteniamo imprescindibili e chiediamo con forza le dimissioni del Presidente dell’Amam, Dott. Leonardo Termini per le carenze e l’inadeguatezza degli interventi ravvisati. Al Sindaco Renato Accorinti chiediamo un cambio di rotta dell’Amministrazione a partire dalla gestione dell’Amam e “dell’Acqua Bene Comune”.



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