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venerdì 23 ottobre 2015

SENZA PASOLINI - IL VANGELO SECONDO MATERA DI NOTARANGELO

Domenica il documentario “Pasolini Matera Notarangelo” al Cinema Apollo per la serata dedicata al “Vangelo secondo Matteo” dell’evento “Senza Pasolini”.


Domenica 25 ottobre, nell’ambito della manifestazione culturale “Senza Pasolini – Cinema, filosofia, fotografia, letteratura, teatro” promossa dal Dipartimento di Scienze Cognitive, Psicologiche, Pedagogiche e degli Studi Culturali dell’Università di Messina, sarà proiettato alle ore 20.30 al Cinema Apollo il documentario “Pasolini Matera Notarangelo” di Franco Jannuzzi, montaggio di Natale Crisarà. La pellicola, prodotta da Fondazione di Comunità di Messina, Fondazione Horcynus Orca ed EcoS-Med, è stata proposta, in versione ridotta, un anno fa all’Horcynus Festival, nell’ambito della serata dedicata ai cinquant’anni de “Il Vangelo secondo Matteo” di Pier Paolo Pasolini, che anche in questa occasione verrà riproposto al pubblico in 35 mm.

Il documentario ripercorre le giornate trascorse da Pasolini a Matera durante le riprese del film, ricostruite attraverso il racconto di Domenico Notarangelo, dirigente della sezione locale del Partito Comunista negli anni ’60. Seguiamo così il dietro le quinte del set de “Il Vangelo secondo Matteo” grazie alle foto che Notarangelo, in maniera fortuita, è riuscito a scattare e che poi hanno fatto il giro del mondo. Con Pasolini il politico iniziò anche quel dibattito sulla questione  del risanamento e della valorizzazione dei Sassi che si sarebbe sviluppato in maniera articolata negli anni successivi, anche grazie anche al film. Emerge una Matera  “spaccato” dell’Italia intera, un’Italia lanciata verso il boom economico, che non si preoccupa delle realtà legate a un mondo arcaico considerato ormai superato. 

“Ancora una volta Pasolini aveva anticipato i tempi – sottolinea il regista Franco Jannuzzi, direttore artistico dell’Horcynus Festival e responsabile della sezione cinema della Fondazione Horcynus Orca –, aveva intuito quale doveva essere la strada da percorrere, in senso certamente inverso a quello della modernizzazione selvaggia di quegli anni. Per camminare in avanti bisognava volgere lo sguardo all’indietro, alle nostre origini, alla nostra storia. Pasolini ha sempre avuto ben chiaro tutto questo. Lo ribadisce anche il semplice ed essenziale racconto di Notarangelo. Ma chi altro è stato o sarà mai così lucido come Pier Paolo Pasolini?”




Nell’estate del 1964, Pier Paolo Pasolini approdava a Matera per girare il Vangelo secondo Matteo. Negli storici rioni materani e sulle plaghe della murgia vennero ambientate le sequenze più importanti della passione e morte di Gesù, e la stessa Matera si identificò con la Terrasanta e con Gerusalemme. Il giornalista Domenico Notarangelo, noto esponente del PCI lucano, venne invitato da Pasolini a collaborare per la sceneggiatura, incaricato fra l’altro di procurare una serie di comparse che raffigurassero i farisei e i sacerdoti, e di vestire egli stesso i panni del Centurione romano. La fortunata circostanza permise a Notarangelo, potendo essere presente sul set, di portarsi dietro le fotocamere e, approfittando dei momenti di pausa, scattare una serie di fotografie. 


In tal modo egli riuscì a catturare una serie di immagini che ritraggono sia Pier Paolo Pasolini nel contesto delle grotte dei Sassi di Matera mentre dirige il film, sia alcune scene fondamentali della Passione, in modo particolare il gruppo delle pie donne che accompagnano Susanna Colussi, madre del regista, nelle vesti della Madonna Addolorata che segue Cristo verso il sepolcro. In una di queste foto Pasolini viene ritratto in un momento di pausa insieme a Enrique Irazoqui, lo studente spagnolo che impersonava Gesù. Entrambi sono affacciati sullo struggente scenario dei famosi Sassi di Matera. Questo fortunato scatto di Notarangelo ha fatto e continua a fare il giro del modo, utilizzata per copertine di libri, manifesti, brochure, depliants, articoli di quotidiani nazionali, persino in gigantografie esposte nel Metrò di Parigi, nelle vetrine di San Pietroburgo, di Barcellona, di Roma e di Berlino. 

Notarangelo in quell’occasione riuscì a realizzare una cinquantina di scatti rimasti in archivio per oltre quarant’anni per essere alla fine stampate in gigantografie per una mostra che è già stata allestita in una cinquantina di città italiane ed europee. L’intera serie di queste foto, inoltre, sono state inserite in un libro catalogo dal titolo Pasolini Matera, nelle edizioni Giannatelli di Matera, in cui lo stesso Notarangelo racconta la sua amicizia e collaborazione con Pasolini. Il volume, arricchito dalla traduzione in inglese, è presentato dal critico cinematografico di Civiltà Cattolica Virgilio Fantuzzi e da Paride Leporace, direttore della Lucana Film Commission. 

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