MESSINA STREET ART: I MURALES CHE ABBELLISCONO LA PORTA DELLA SICILIA - MAGAZINE PAUSA CAFFE'

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MESSINA STREET ART: I MURALES CHE ABBELLISCONO LA PORTA DELLA SICILIA

MESSINA STREET ART: I MURALES CHE ABBELLISCONO LA PORTA DELLA SICILIA

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Le realizzazioni rappresentano storie e miti dell’identità urbana, che valorizzano in particolar modo le tematiche più “strettamente” collegate al mare, concentrando i lavori di sei artisti della scena internazionale della Street Art: Anc & Poki, Julieta.Xlf, Luca Zamoc, NemO’S e SeaCreative, con la preziosa collaborazione del CollettivoFX. 



Sono stati realizzati, dunque, cinque murales con tecniche e spunti differenti, rappresentando il ruolo che Messina ha come porta della Sicilia e quindi come porta del mare, per valorizzare il locus e il ruolo della città a livello geo-politico nel contesto euro-mediterraneo. A più di un mese dall’inizio dei lavori sulle 53 pensiline della linea tranviaria, in fase di completamento, sono stati ultimati gli interventi di arte murale previsti sulle grandi superfici dei silos ex granai e degli ex magazzini generali, nell'ambito del progetto “Distrart”, iniziativa di rigenerazione del tessuto urbano messinese attraverso il linguaggio artistico della Street Art, che fa parte degli “Ottoeventi” del Centro di Competenza per lo sviluppo di servizi culturali e turistici nel campo dell’arte e dell’architettura contemporanea, finanziato dal PO-FESR 2007-2013. 


Il primo a consegnare l’opera di street art è SeaCreative, trovando la giusta posizione per il suo personaggio in una parete di via Alessio Valore, davanti all’ex mercato ittico, in linea d'aria davanti il molo degli aliscafi che ogni giorno si trasforma nel trampolino di molti pendolari dello Stretto, lì dove Blu ed Emajons hanno sottolineato il giusto valore al mare negato. SeaCreative, per Distrart, traccia e illustra con forza espressiva, Lillo il marinaio "che da’ le spalle al mare e porta con se' la nostalgia dell’emigrante, di chi torna a casa dopo una giornata di lavoro, di chi lascia alle spalle la sua stessa ragione di vita per proseguire il cammino portando sotto braccio un pesce, obiettivo della sua stessa giornata".


In Via Magazzini Generali in prossimità del parcheggio Cavallotti, sulla facciata dei silos ex granai, i due artisti Antonio Anc & Poki mescolano tecniche e stili per rappresentare Messina come un paguro: "Metamorfosi e vincolo imprescindibile tra mare e città. Una città arroccata le cui pieghe del guscio ricordano la speculazione edilizia sui monti messinesi, in cui il faro rappresenta l'apice del rapporto uomo-mare, punto di riferimento per i viaggiatori, mentre il paguro, puro e senza metamorfosi, con il marinaio che ci si siede su, rappresenta il mare"


La giovane artista spagnola Julieta.Xlf, unica artista donna ospite di Distrart, con l’opera “Mediterranea” domina piazza della Repubblica, fronte stazione centrale, con forti colori e le sembianze di una sirena incorniciata da mega maioliche con le forme caratteristiche dei decori siciliani, colmando il grande grigio della facciata cieca. "Juli perché la sirena piange sangue? Perché la sirena vive dentro il mare e il mare è pieno di sangue".


Sempre sulla parete degli ex Magazzini Generali, lato via Luigi Rizzo, Luca Zamoc ha rappresentato “Giasone e il dragone”. "Lungo la cortina del porto la forza: Giasone che sfida il drago. Come se la nave Argo fosse ormeggiata davanti, pronta a salpare per continuare il viaggio, Luca Zamoc ripropone il mito degli Argonauti che passarono dallo Stretto per raggiungere la Colchide".


Infine, NemO’S, sul lato destro dei silos ex granai rivolto verso il porto, nel quale attraccano traghetti, aliscafi, navi da crociera e vedette della Capitaneria di porto impegnate nel soccorso dei migranti, ha realizzato un’opera dedicata a Saamiya Yusuf Omar, sportiva somala, annegata a largo di Lampedusa e a tutte le vittime del mare. "Con questi quattro corpi nudi ho rappresentato tramite una metafora surreale le modalità in cui giornali e dibattiti politici trattano con totale e assurda incoscienza il tema delle morti in mare. - spiega l'autore - Nella tragicità della morte, la parte malata ed egoista della nostra società, con un gesto assolutamente normale e spensierato, prende i corpi dal mare e li stende nudi come panni ad asciugare; come se il problema di queste persone fosse essere bagnate e non essere affogate. Quello che ho disegnato è una situazione folle e pervasa di egoismo dove le morti nel mare passano in secondo piano per lasciare spazio a discussioni sterili su quanto i migranti possano creare più o meno disagio alla nostra condizione"


1 commento:

  1. Tanti temi, infiniti problemi irrisolti... ,abbandonati ed incompiuti da uomi stolti...- Immense coloratissime interpretazioni di vita vissuta ,balbettata, sgambettata...luridamente annegata da egoismi e strabismi di un' Europa immatura,involuta, senza 'testa né coda'... - Questo,oggi : và di moda. Alle opere originali e toccanti ,l'animo di chi sogna e vede ancora dei tagli di speranza, rimane solo il dialogo fuori dalla violenza. Tante luci d'immagine globale...poche ombre... in una prospettiva decisamente ,oserei aggiungere ,spesso naif..., vera ogni proposta ,al mondo 'in viaggio ' più di una risposta...- Sì, la nostra bella Città di mare, un tempo ricchissima di fauna profumatissima e gustosissima ...,adesso è ridotta al lumicino . Osserviamo dagli occhi della sirenetta el rojo sangre dos hombres de Africa..., essi sono alla ricerca di libertà ,lavoro, accoglienza. La pipa spenta del marinaio è simbolo di vuoto...non fuma neppure il pennacchio del suo barcone...povero di pesca , soddisfa solo un boccone...-Non si vive di promesse e falsi inganni...i giovani cercano operosità e congrui guadagni. Speriamo bene. Sia l'Arte propizia e di stimolo per un immediato risveglio in ogni settore culturale ... - Saremo soddisfatti dei sacrifici e del lavoro svolto,abbracceremo con dignità ogni turista che viene e che và . Roberto Lo Presti -

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